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Benvenuti a bordo della 500 Arcobaleno, sulla quale potrete fare un giro nel mio blogghino, spulciando tra pensieri, artigianato e passioni di Uapa =^.^=

Welcome aboard the Rainbow 500, in which you can visit my little blog, going through Uapa's thoughts, handicraft and passions
=^.^=

Pagine

giovedì 19 settembre 2013

Caro nonno Quinto... - Dear grandpa Quinto...

Ci dicevi: "Forza 'm bo'! Su 'm bo'! Oh rega'!!!" .
Sempre a brontolare, da mattina a sera, su tutto e su tutti, e guai se passi davanti a quella finestra e non saluti: "Mbeh?! Chi è?! Mabbè!".
Ma non eri solo questo.
Non sei solo questo.
Sei un bicchiere di vino buono e una minestrina calda, compagni fedeli e graditi di ogni pasto.
Sei un mazzo di carte e una briscola che accende gli animi.
Sei lacrimoni felici nel vedere la tua famiglia riunita, figli allegri e nipoti impertinenti, in quella casa che hai costruito, pezzo dopo pezzo, per loro, con tanti sacrifici, meno forza nelle braccia col passare degli anni, ma sempre con tante idee e con i consigli esperti e preziosi di un bravo muratore.
Sei trofei di gelato e caramelle, degni premi dopo una passeggiata "Là a' Stazione".
Sei un'Apetta celeste che ronza fiera sulle strade e fa acrobazie ad ogni curva.
Sei decine di gatti, tutti con lo stesso nome: Chicchio e Chicchia.
Sei una mano alzata, col dito piegato, per tenere il tempo, memore di una carriera musicale col tuo caro trombone.
Sei una letterina di Natale: la finta sorpresa di trovarla sotto al piatto, la fallita fuga dai mittenti, la mancia generosa, sempre e nonostante tutto.
Sei paura e gelosia, testardaggine e borbottii, ma poi dicevi: "Oh, eh beh, uno dice così, ma fa pe' scherzo, mica... Capito? Eh, beh!".
Ma questo non è uno scherzo. Stavolta non è uno scherzo. E questa è davvero l'ultima letterina che possiamo scriverti... E ora via, tutti di nuovo in fila, ma oggi saremo noi a dare qualcosa a te: un bacione grande e la promessa, vera, di portarti sempre nel nostro cuore... Ciao nonno :-*

2008-2013


You used to tell us: "Come on! Hurry up! Oh guys!!!".
Always growling, from the morning to the evening, about everything and everyone, and woe to you if you walk in front of that window and don't say hello:
"Well?! Who's there?! What the heck!!!"
But you weren't just that.
You're not just that.
You're a glass of good wine and a warm soup, faithful and welcome companions of every meal.
You're a deck of cards and a briscola that sets fire to souls.
You're big happy tears when you see your family, cheerful sons and daughters and naughty grandchildren all together, in that house you built, brick after brick, for them, with big sacrifice, less strength in your arms as the years went by, but always with a lot of ideas and with the expert and precious advice of a good bricklayer.
You're trophies of icecream and candy, worthy prizes after a walk "There at the Station".
You're a little blue Apecar proudly whirring on the road and stunting at every bend.
You're dozens of cats, all of them with the same name: Chicchio and Chicchia.
You're a raised hand, with the bent finger, to keep the time, reminiscent of a musical career with your dear trombone.
You're a Christmas letter: the fake surprise of finding it under the dish, the failed escape from its senders, a tip of money, always and in spite of everything.
You're fear and jealousy, stubbornness and mutterings, but then you said: "Oh, eh well, one says that, but it's to joke, it's not like if... Understand? Eh, well!".
But this is not a joke. This time it's not a joke. And this is really the last letter we can write to you... And now, again, we're getting in line, but today it'll be us giving something to you: a big kiss and the true promise to always keep you in our hearts... Ciao grandpa :-*

2008-2013

martedì 3 settembre 2013

Specchio e... - Mirror and...

Ma quanta originalità in questo titolo!
Nessuno potrebbe mai immaginare che oggi vi parlerò di uno specchio! >.<
How original this title can be!
No one could ever imagine I'll talk about a mirror! >.<


Eccolo qui: un semplice specchio con una cornice di legno bianco che qualcuno stava per buttare via, ma scherziamo?!
Per valorizzarlo un po' e non farlo sparire nel muro (bianco anche lui), la vostra Uapa ha deciso di decorarlo un po' con delle carte da decoupage che aspettavano da anni una buona occasione per essere utilizzate...
Lo specchio è appeso su un pianerottolo della casetta in campagna. Lungo la scala a chiocciola appenderemo dei quadretti "quattro stagioni" (lo so che penso sempre a mangiare, ma stavolta non intendo la pizza eh), così ho pensato che anche lo specchio dovesse riprendere questo tema, magari utilizzando quelle immagini che vediamo proprio nel nostro campo :-)

Here it is: a simple mirror with a white wooden frame that someone was going to throw away!
To make it look a bit better and not make it disappear on the wall (white too), your Uapa decided to decorate it with some decoupage paper that waited for years a good chance to be used...
The mirror is hanging on a little floor of our little country house. Along the spiral staircase there will be some "four seasons" pictures (iI know I'm always thinking about food, but this time I don't mean the pizza flavour), so I thought the mirror had to follow the same subject, using those same things we actually see in our field :-)


Così, all'arrivo della Primavera, una cinciarella zompetta fra rametti di ciliegie e rose selvatiche...

So, when Spring arrives, a bluetit gently jumps among the branches of cherry tree and wild roses...


... Il sole caldo dell'Estate ci regala pesche succose e more dolcissime... Anche gli uccellini sembrano apprezzarne il sapore...

... The warm Summer sun gives us juicy peaches and sweet blackberries... And also little birds seem to appreciate their flavour...


... E poi arriva l'Autunno: i colori cambiano piano piano, fino a che tutto non assume una tonalità dorata, marrone, rossiccia e un velo di malinconia comincia a scendere su tutte le cose... Menomale che ci pensano fichi, pere e uva ad addolcire tutto...

... Then Autumn arrives: colours slowly change, until everything is coloured with gold, brown, copper and a veil of melancholy starts covering things... Luckily figs, pears and grapefruit help making it all sweeter...


... Finché si deve cedere il passo al freddo Inverno. Tutto sembra grigio e spento, quasi morto. Ma qui e là delle vivaci macchie di colore ci ricordano che la natura si sta solo riposando un po'. E i pettirossi si rincorrono fra gli ultimi cachì rimasti sui nudi rami del nostro alberello.

... Until you have to give way to the cold Winter. Everything seems grey and without light, almost dead. But here and there some bright colourful spots remind us that nature is just resting a bit. And robins play among the last persimmons left on the bare branches of our little tree.


Ho pensato poi di mettere questo vasetto proprio sotto lo specchio... Diciamo che anima ancora un po' i due angoli con le stagioni fredde, buttando un occhio sul sottobosco :-)

Then I decided to put this little jar just under the mirror... I think it gives another little bit of life to the two cold seasons, looking at life in the undergrowth :-)


Ed ecco la visione d'insieme, che ve ne pare?
Ho pensato di decorare solo i quattro angoli per  non rischiare di appesantirlo troppo :-)
Nel frattempo sappiate che non mi sono dimenticata del giochino per il compliblog, anzi: vi comunico ufficialmente che il mio Take That preferito era... Gary Barlow! Complimenti a Dyl, che ha indovinato ^^ anche se, come sapete, in realtà non c'è nessun premio in palio ^^'
Un abbraccio arcobaleno e al prossimo post! :-*

And this is how it looks, what do you think about it?
I thought I'd decorate just the four corners to not risk to make it seem too heavy :-)
And now, so that you know, I didn't forget of the game we were playing for the blog's birthday: so I officially tell you that my favourite Take That was... Gary Barlow! Congratulations to Dyl, who gave the correct answer ^^ even if, as you know, there isn't a prize to win ^^'
A rainbow hug and see you in the next post! :-*

martedì 30 luglio 2013

Blog Candy?

Ancora un video, perché la vostra Uapa è tramortita dal caldo (no, non mi sto lamentando, a me piace così XD )!
Ho riscoperto un'altra vecchia canzone (un po' meno vecchia della precedente, però!)... E non vi dico quanti ricordi!!!

Another video, cos your Uapa is melting in the heat (I'm not moaning, I like it like that XD )!
I discovered another old song (but still a bit younger than the last one!)... How many memories!!!




Blogghine, anzi, blogghine che avete vissuto gli anni d'oro dei Take That, cosa ne pensate? Avevate anche voi il vostro "Tic Tac" preferito?
E, visto che si avvicina il compleanno del mio blogghino, ne approfitto per farvi la consueta compli-blog domanda, con cui giocare tutti insieme:
Chi era il Take That preferito di Uapa???

Bloggers, or better, bloggers who lived the golden age of Take That, what do you think about it? Did you have your favourite "Tic Tac" too?
And, seeing as my little blog's birthday is approaching, I'll ask you the traditional birthday-blog question, so we can play all together:
Who was Uapa's favourite Take That???

1) Gary Barlow (quello che viene inforchettato)
2) Mark Owen (quello piccino, che si vede proprio all'inizio del video)
3) Robbie Williams (quello che nel video non c'è, ma lo conosciamo tutti)
4) Jason Orange (ehm, beh, quello fra Mark e Howard)
5) Howard Donald (quello con i capelli rasta)

Come al solito che diate la risposta corretta o meno è indifferente, l'importante è solo passare qualche minuto insieme, questa volta ricordando qualcosa del nostro passato :-)
Allora, coraggio, lasciatemi un commento entro Sabato 24 Agosto 2013 e chissà che non segua un'estrazione...? ;-)

As ever it doesn't matter if you give the right or the wrong answer, the important thing is just spending some minutes together, this time remembering something about our past :-)
So, cme on, you can leave me a comment until Saturday 24 August 2013 and who knows, maybe there'll be an estraction... ;-)

martedì 16 luglio 2013

Signorinella - Young girl



Signorinella pallida,
dolce dirimpettaia del quinto piano,
non v'è una notte ch'io non sogni Napoli
e son vent'anni che ne so lontano.

Al mio paese nevica,
il campanile della chiesa è bianco;
tutta la neve è diventata cenere,
io ho sempre freddo e sono triste e stanco.

Amore mio, non ti ricordi
che, nel dirmi addio,
mi mettesti all'occhiello una pansè?
Poi mi dicesti, con la voce tremula:

"Non ti scordar di me!"

Bei tempi di baldoria,
dolce felicità fatta di niente:
brindisi coi bicchieri colmi d'acqua
al nostro amore povero e innocente.

Negli occhi tuoi passavano
una speranza, un sogno, una carezza;
avevi un nome che non si dimentica,
un nome lungo e breve: Giovinezza.

Il mio piccino,
in un mio vecchio libro di Latino,
ha trovato - indovina - una pansè...
Perché negli occhi mi tremò una lacrima?

Chissà, chissà perché!

E gli anni e i giorni passano
eguali, grigi, con monotonia.
Le nostre foglie più non rinverdiscono,
signorinella, che malinconia!

Innamorata e pallida
più non ricami innanzi al tuo telaio.
Io qui son diventato il buon Don Cesare,
porto il mantello a ruota e fo il notaio.

Lenta e lontana,
mentre ti penso, suona la campana
della piccola chiesa del Gesù.
E nevica, vedessi come nevica...

Ma tu... Dove sei tu...?


Pale young girl,
sweet neighbour of the fifth floor,
there isn't a night when I don't dream about Naples
and I've been far from there for twenty years.

In my village it's snowing,
the bell tower of the church is white;
all the wood became ashe,
I'm always tired and I'm sad and tired.

My love, don't you remember
that, while saying good bye to me,
you put in my button hole a pansy?
Then you told me, with trembling voice:

"Don't forget about me!"

Good old days of revelry,
sweet happiness made of nothing:
offering toasts, with glasses full of water,
to our poor and innocent love.

In your eyes would pass
a hope, a dream, a stroke;
you had a name you can't forget,
a name that's so short: Youth.

My little boy,
in one of my old Latin books,
found - guess - a pansy.
Why did a tear tremble in my eyes?

Who knows, who knows why!

And years and days go by
all the same, grey, with monotony.
Our leaves won't be green again,
little girl, such a melancholy!

You, in love and pale,
you don't embroider in front of your frame anymore.
Here I became the good don Caesar,
I wear a mantle and I'm a solicitor.

Slow and far,
while I think of you, the bell
of the little church of Jesus rings.
And it snows, if you could see how it snows...

But you... Where are you...?

venerdì 12 luglio 2013

Solo una favola? - Just a tale?

Questa storia comincia tanto tanto tempo fa, presso l'elegante casa di una ricca famiglia, dove viveva e lavorava, fra gli altri servi, Quinto Euganeo.
Essere al servizio di una famiglia appartenente all'antica e nobile gens Sulpicia era certo un onore, ma uno schiavo rimaneva pur sempre uno schiavo: i suoi diritti erano quasi inesistenti e il suo padrone aveva il potere di disporre della sua vita a propria discrezione.
A Quinto Euganeo venne dato il permesso di scegliere una con-serva con cui creare un'unione. Al tempo in cui si svolge la nostra storia, infatti, la legge non permetteva ai servi di sposarsi e perfino il contubernio, così era definito il loro legame, non aveva alcun valore giuridico. Solo molti secoli dopo sarebbe stato riconosciuto il diritto degli schiavi legati da questa unione a non essere venduti separatamente, ma in ogni caso i loro figli sarebbero diventati automaticamente schiavi del padrone della madre che li avrebbe generati...
Ma torniamo al nostro uomo.
Fra tutte, Quinto Euganeo scelse Lilinia, a cui il padrone aveva affibbiato il secondo nome di Ianuaria, "portinaia", dato il suo ruolo all'interno della casa.
Entrambi non avevano un vero e proprio salario e tutta la loro ricchezza consisteva in un gruzzoletto accumulato grazie alle mance che ogni tanto il padrone o gli ospiti gli regalavano, messe da parte a poco a poco con la speranza, prima o poi, di poterle offrire indietro, in cambio della propria libertà.
Ma un giorno tutto cambiò, perché nella loro vita accadde qualcosa che stravolse totalmente i loro progetti per il futuro: Lininia ebbe un bambino!
"Massimo, Quinto Massimo, questo è il nome che mamma e papà hanno scelto per te. E' un nome importante, un nome Romano di gran prestigio. Tu ancora non lo sai, ma noi abbiamo patito tanto... Non siamo che schiavi e la nostra vita è stata piena di umiliazioni. Ma tu no, non dovrai soffrire come noi! Il tuo futuro dovrà essere diverso e la gente dovrà avere rispetto e stima per te. E chissà, forse un giorno sarai un uomo libero e potrai indossare la toga come un vero cittadino Romano!"
L'arrivo di un bebè è sempre un evento felice per due genitori, ma anche per tutti coloro che gli sono vicini. E proprio come accade oggi, la nascita del bimbo rallegrò tutta la casa e perfino il padrone, che lo prese in simpatia.
Gli anni passavano e Quinto Massimo cresceva e si dimostrava un ragazzino sveglio e in gamba. Capiva perfettamente quali fossero le speranze che sua madre e suo padre riponevano in lui, e le loro ambizioni divennero anche le sue ambizioni. Si impegnava nello studio con tutto se stesso, ottenendo degli ottimi risultati a scuola ed era una fortuna per lui, il fatto di poter studiare.
Perfino il padrone rimase colpito dalle sue capacità e così, un giorno, decise finalmente di affrancarlo: da allora in poi avrebbe portato anche il nome del suo (ormai) ex padrone e si sarebbe chiamato Quinto Sulpicio Massimo.
Che soddisfazione, per quei genitori! Loro figlio ora era un uomo libero, con un nome importante, che nulla lasciava trasparire delle sue umili origini... E quanto sarebbe cambiata la sua vita! Avrebbe potuto indossare la toga, si sarebbe potuto sposare, avrebbe potuto votare, tutte cose invece proibite agli schiavi.
Certo, non avrebbe potuto aspirare a delle cariche pubbliche, ma avrebbero potuto farlo i suoi figli, in quanto nati da un uomo libero...
Ma ne aveva di strada davanti a sé, in fondo era ancora poco più di un bambino, e per diventare qualcuno doveva continuare a studiare, in modo da potersi affermare in qualche campo e occupare un posto nella società.
L'occasione per emergere si presentò poco tempo dopo, quando nella città si svolse la terza edizione dell'Agone, una manifestazione a cadenza quinquennale che comprendeva gare a carattere letterario, musicale, equestre e ginnico.
Quinto Sulpicio Massimo si iscrisse alla competizione letteraria.
Si sarebbe conteso il primo premio (consegnato dall'imperatore in persona!) con altri 52 poeti, insomma, una bella fatica, e quindi si dedicò anima e corpo allo studio, pur di non deludere le aspettative dei suoi genitori. Avevano lavorato sodo e forse avevano perfino attinto ai propri risparmi per aiutarlo e sostenerlo,  e per fare in modo che potesse cominciare a costruirsi le basi per un futuro brillante. E forse avevano usato proprio quegli stessi risparmi che un giorno sarebbero potuti servire per riscattare la loro libertà.
Il giorno tanto atteso arrivò e il ragazzino, poco più che undicenne, diede il meglio di sé, recitando la sua composizione estemporanea in lingua Greca: 40 versi in cui Giove rimproverava Apollo, per aver lasciato condurre il carro del sole all'inesperto Fetonte.
Il suo poemetto non vinse il primo premio, ma incantò e conquistò a tal punto i giudici, che questi decisero di assegnargli una corona al merito, come premio speciale per le sue doti letterarie.
Ma la gioia durò ben poco: gli sforzi sostenuti per il troppo studio avevano minato e indebolito la salute e il fisico di Quinto Sulpicio Massimo, che si ammalò e morì poco tempo dopo.
Non era giusto.
Tutti i sogni coltivati negli anni erano ad un passo dal realizzarsi e in futuro la gente avrebbe ricordato il suo nome a lungo!
Quinto Euganeo e Lilinia ianuaria erano distrutti, non potevano credere che tutto sarebbe finito così.
Avrebbero messo mano a quanto rimaneva dei loro risparmi, avrebbero fatto scolpire un monumento funebre degno dei grandi aristocratici, che sarebbe rimasto ben visibile per secoli.
Un monumento di marmo bianco, con una statua che lo ritraesse con la toga, come un cittadino libero. E con un'iscrizione che documentasse il suo successo e quanto dolore avesse lasciato la sua scomparsa nei suoi poveri, ma fieri, genitori.
Lo meritava, almeno questo, dopo tutto l'impegno che ci aveva messo e che tanto gli era costato.
Sì, i posteri si sarebbero ricordati sempre di lui!
Passò molto tempo, accaddero molte cose. Vennero innalzate delle mura a difesa della città minacciata dagli invasori e, lentamente, le vicende di questa sfortunata famiglia caddero nell'oblio.
Gli anni si accumularono fino a diventare secoli e i secoli si accavallarono fino a diventare millenni.
Alla fine dell'Ottocento, quasi duemila anni dopo i fatti raccontati nella nostra storia, la città era ancora lì, ma tutto era cambiato e aveva esigenze diverse.
Le vecchie mura non erano più una protezione contro i barbari, ma solo un intralcio alla viabilità. Vennero abbattuti alcuni tratti e vennero aperti nuovi passaggi, e dagli scavi riemersero antiche testimonianze di un tempo che fu.
Molti reperti vennero danneggiati o distrutti, per errore o perché ritenuti solo dell'inutile vecchiume. Altri furono riutilizzati, in un modo o nell'altro, inglobati in nuove costruzioni o riciclati come materiale edile. Altri ancora furono "graziati" e usati come attrazione turistica.
Ma cosa ne è stato del monumento al piccolo giovane poeta? Cosa ne è stato dell'ultimo disperato desiderio dei suoi genitori? Gli dèi, che tanto avevano pregato, gli concessero di avere ancora uno spazietto per loro, nella memoria dei posteri, in questo futuro, proprio come speravano?
Beh, lascio a voi il giudizio...
... Ma, se un giorno visiterete Roma e vi troverete a passare per la trafficata Piazza Fiume, trovate il tempo di fermarvi per qualche minuto all'angolo con Via Piave e poi alzate lo sguardo verso le mura Aureliane.
Lì, fra le rovine, in cima ad una colonnina, spicca un piccolo cippo in marmo bianco: fra due colonne di iscrizioni in Latino e Greco, che ne tramandano la storia e la fama, una statua ritrae un bambino che nella mano sinistra tiene una pergamena.
Quel bambino è Quinto Sulpicio Massimo e indossa la toga, proprio come un cittadino libero.


Ispirato da: Associazione Muse, Wikipedia.

This story begins a long time ago, in the elegant house of a rich family, where a man lived and worked among other servants. His name was Quintus Euganeus.
Being a servant in a family of the ancient and noble gens Sulpicia was a honour, but a slave was still just a slave: he barely had some rights and his owner had the power of using his life as he wanted to.
Quintus Euganeus was allowed to choose a companion to create a union with. Indeed, at the time where our story happened, slaves weren't allowed to get married and even the contubernio, that's the name of their union, didn't have any legal value. Just many centuries later slaves united by the contubernio conquered the right to not being sold separately, but, anyway, their children would automatically become slaves of the owner of the mother who gave birth to them.
But let's go back to our man.
Among all the others, Quintus Euganeus chose Lilinia, which, cos of her job in the house, was also called Ianuaria by the master: Ianuaria means concierge indeed.
None of them had a proper salary and all their money was made by a little nest egg they made up in the years, thanks to the tips the master and his guests sometimes gave them, kept and accumulated day by day with the hope, at one point, to give them back in change of their freedom.
But one day everything changed, cos in their life happened something that would entirely twist their projects for the future: Lilinia had a baby!
"Maximus, Quintus Maximus, that's the name mum and dad chose for you. It's an important name, a Roman and prestigious name. You don't know that yet, but we had to suffer a lot... We're just slaves and our life has been full of humiliation. But not yours, you must not suffer like us! Your future must be different and people will have to respect you. And, who knows, maybe one day you'll be a free man and you'll wear the toga, like a real free citizen!"
The arrival of a baby is always a happy happening for the parents, but also for all of those who are close to them. And, just like it happens nowadays, also at the time the birth of the child made everyone happy in the house, even the master, who liked him.
Years went by and Quintus Maximus grew up as a smart and brisk boy. He perfectly understood the hopes his mother and his father put in him, and their ambitions became his ambitions too. He began to study with all his heart, obtaining great results at school and for him it was such a good thing he could study.
Even the master was impressed by his capability and so, one day, he decided to free him: since then he would also take the name of his former owner and his name would have been Quintus Sulpicius Maximus.
What a satisfaction for those parents! Their son was now a free man, with an important name that didn't betrayed his humble origin... And how much his life would have changed! Now he would be able to wear a toga, to get married, to vote, all things that slaves weren't allowed to do.
Ok, he wouldn't be able to have public tasks, but his children would be able to, cos they would born from a free man...
But he had a long way in front of him, he was still just a child, and to become someone he had to keep studying, so that he would be able to succeed in something and occupy a place in the society.
The opportunity to emerge arrived soon, when in the city they had the third edition of the Agone, a public feast that was organised every five years, that included literary and musical competitions and horses and gymnastic races.
Quintus Sulpicius Maximus decided to participate to the literary competition.
He would try to win the first prize (that the emperor in person would give to the winner!) against other 52 poets, well, a hard work, and so he dedicated his body and soul to his study, so as not to disappoint his parents expectations. They worked hard and maybe they even used their savings to help and support him, and to make possible for him to start building some bases for a bright future. Maybe they invested those savings that one day they could have used to buy their freedom.
The long awaited day arrived and the little boy, just eleven years old, gave the best of himself, reciting his composition in Greek: 40 lines in which Jupiter scolded Apollo for letting the unskilled Fetonte drive the chariot of the sun.
His little poem didn't win the competition, but it enchanted and conquered so much the judges, that they decided to give him a wreath on merit, as a special prize for his literary skills.
But the joy didn't last much: the effort he puts in too much study mined and weakened the health and the body of Quintus Sulpicius Maximus, who fell ill and died shortly after that.
That wasn't fair.
All the dreams cultivated during the years were nearly becoming true and people in the future would have remembered his name for a long time!
Quintus Euganeus and Lilinia Ianuaria were destroyed by the pain, they couldn't believe everything would end like that.
They would use what was left of their savings, they would pay someone to sculpt a memorial worthy of great aristocrats, that would have stayed visible for centuries.
A memorial made of white marble, with a statue that would represent him wearing a toga, like a free citizen. And with an inscription that would witness the success he had and how much pain his death left in their poor, but proud, parents.
He deserved it, he deserved at least that, after all the effort he put in study and after how much he paid for it.
Yes, posterity would remember him for ever!
A long time passed by and many things happened. The emperor gave order to build walls around the city, threatened by invaders and, slowly, the events regarding this unlucky family fell into oblivion.
The years accumulated and became centuries and the centuries overlapped to become millennia.
In the end of 19th century, nearly two thousand years after our story happened, the city was still there, but everything had changed and it had different needs.
The old walls weren't a protection anymore, but just an obstruction for traffic.
Some parts were broken down and new gaps were opened, and from the excavation emerged testimonies of a past time.
Many findings were damaged or destroyed, by mistake or because they were considered just some useless old things. Others were used again, in a way or another, incorporated in new constructions or recycled as building material. Others were "saved" and used as tourist attraction.
But, what about the memorial to that little young poet? What about the last desperate wish of his parents? Did the gods, which they prayed so much, listened to them and allow them to still have a little space in the mind of posterity, in this future, like they were hoping?
Well, I'll let you judge that...
... But, if one day you'll visit Rome and you'll find yourself walking in the busy Piazza Fiume, find some minutes to stop between the square and Via Piave and then look up to the Aurelian walls.
There, among the ruins, on top of a little column, a little memorial stone made of white marble stands out: between two columns of inscriptions in Latin and Greek, talking about his story and fame, a statue represents a child, who holds a parchment.
That child is Quintus Sulpicius Maximus and he wears a toga, just like a free citizen.


Inspired by: Associazione Muse, Wikipedia.

venerdì 5 luglio 2013

Bignè - Beignets

E' Venerdì! *.*
Bisogna festeggiare l'inizio del fine settimana, per cui oggi vi offro dei bignè! :-D

It's Friday! *.*
We should celebrate the beginning of the weekend, so today I'll offer you some beignets! :-D


Poco più piccoli dei reali mignon, questi bignè sono interamente in Fimo, calamitati e incartati in veri pirottini per dolci ^^

Just a little smaller than real mignon size beignets, these one are totally made with Fimo, have a magnet and they're wrapped in real sweets paper ^^


C'è il classico al cioccolato (che è fra i miei preferiti)...

There's the classical one with chocolate (among my favourites)...


C'è la pallina in cui si incontrano cioccolato e frutti di bosco...

There's the little ball where chocolate meets forest fruits...


E c'è il tartufo al cacao, anche lui immancabile!

And there's the cocoa truffle, you can't miss it!


Mano Addams posa con il bignè per dare un'idea delle dimensioni e vi ricorda che anche questi dolcetti sono disponibili nel mio negozietto su Artesanum ;-)
Spero che questo posticino flash vi sia piaciuto, io vi aspetto al prossimo! Un abbraccio arcobaleno e buon fine settimana! :-*

The Addams Hand holds the beignet to give you an idea of its size and to remind you that also tehse sweets are available in my little shop on Artesanum ;-)
I hope you liked this quick post, see you in the next one! A rainbow hug and have a nice weekend! :-*

giovedì 4 luglio 2013

Ciambelle calamita - Magnet donuts

Dopo essermi persa su Twitter, su Youtube e su Wikipedia (dove la masochista che è in me si è dedicata alla lettura della voce "disastri aerei", come se non avessi già abbastanza paura di volare), eccomi qui per presentarvi altre dolcezze :-D
Questa volta si tratta di ciambelle, che era un po' che non ne facevo!

After losing myself on Twitter, YouTube and Wikipedia (where masochist-Uapa read the articles about planes disasters, as if she's not enough scared of flying), here I am to show you more sweets :-D
This time it's about donuts, cos I didn't make any of them for a while!


Dopo la versione anello, che potete trovare QUI, ho deciso di provare anche la versione calamita, accompagnata dalla mia classica molletta :-)
Anche le ciambelle sono realizzate in Fimo, come le torte, e sono montate su semplici mollette da bucato in legno :-)

After the ring version, that you can find HERE, I decided to try the magnet version too, with my classic peg :-)
Donuts are made with Fimo too, like the cakes, and they're stuck on simple wooden pegs :-)


Una ciliegina spicca su una glassa alla vaniglia, insieme a dolci onde di cioccolato...

A little cherry shows itself on a vanilla icing, together with sweet chocolate waves...


Per i fans di Homer Simpson ;-)
Dedicated to Homer Simpson's fans ;-)


Glassa alla vaniglia e bottoncini alla fragola...
Uh, menomale che queste ciambelle non sono vere, ho già fame!
Un abbraccio arcobaleno a tutti e al prossimo post! :-*

Vanilla icing and strawberry buttons...
Uh, good these donuts aren't real, I'm hungry already!
A rainbow hug to you all, see you in the next post! :-*


mercoledì 3 luglio 2013

Frutti rossi - Red fruits

Ciao a tutti, come va?
Io sono da poco tornata dalle vacanze e... Sono più stanca di prima!
Il fatto è che credo sia arrivato il momento di cambiare qualcosa nella mia vita e queste vacanze mi hanno dato la giusta spinta.
Presto la vostra Uapa vi scriverà da oltre-Manica! Ma questa è un'altra storia :-)
Oggi sono qui per presentarvi altre tortine, in cui prevale il colore rosso :-)

Hello all, how are you?
I just came back from holidays and... I'm more tired than when I started them!
The thing is, I think it's time to change something in my life and these holidays gave me the right hint.
Soon your Uapa will write from the other side of the Channel! But that's another story :-)
Today I'm here to show you three new cakes, with red as main colour :-)


Tutte e tre sono in Fimo e anche questa volta sono montate su mollette calamitate...
Potete trovarle subito nel mio negozietto su Artesanum, cliccando QUI :-)

They're all made with Fimo and once again they're decorating magnetic pegs...
You can also find them in my little shop on Artesanum, clicking HERE :-)


Tante ciliegine...

A lot of cherries...


Glassa al lampone... O al ribes? ;-)

Raspberry icing... Or maybe it's ribes? ;-)


E possono mai mancare le dolci, classiche, tenere fragoline???
Fra le tre, credo che questa, con il caldo di oggi, sia la mia preferita ^^
E voi quale scegliereste?
Un abbraccio arcobaleno! :-*

And how could we miss the sweet, classic, tender strawberries???
Today it's quite hot, so I think this last one is my favourite, at the moment ^^
And which one would you choose?
A rainbow hug! :-*

lunedì 3 giugno 2013

Facciamo un'altra pausa! XD - Let's have another break! XD

E niente, mi piace troppo realizzare cosina a tema mangereccio!
Per cui oggi vi presento nuove mollette calamita, questa volta ricche di panna montata!

I can't help it, I like to make food things with clay so much!
So today I'll show you new magnet pegs, this time full of whipped cream!


La prima in realtà è nata dal fatto che avevo questi due dolcetti spaiati. Non potevano diventare orecchini ed erano troppo piccoli per diventare singole calamite, così, dato che l'unione fa la forza, li ho tuffati insieme su una spruzzata di panna montata in silicone!

I had two little sweets that didn't make a pair with anything. They couldn't become earrings and they were too little to become two separated magnets, so, because unity is strength, I dropped them both on silicone whipped cream!


Per correttezza devo dirvi che la fetta di torta è opera mia, mentre la piccola girella mi è stata lasciata in eredità da una mia amica.
Finalmente hanno trovato un posticino tutto per loro =^.^=

To be correct I must tell you that I made the slice of cake, while the other little sweet was made by a friend of mine.
Finally they found a little space all for them =^.^=


Tempo fa comprai un set di piattini in ceramica in un negozio di giocattoli.
Troppo piccoli per diventare portachiavi, troppo pesanti per diventare orecchini...

Some time ago I bought a set of dishes in a toys shop.
Too little to become keyrings, too heavy to become earrings...


E così ho usato il Jolly Calamita, aiutandomi a fissarle alla molletta con altro "goloso" silicone!
Ecco dunque una tazza piena di panna, da gustare con una cialda croccante...

And so I used the Magnet Jolly and "yummy" silicone helped me keeping them on the peg!
And here we have a cup full of whipped cream, ready to be enjoyed with a crunchy wafer...


Se invece vi piacciono i gusti più decisi ecco una bella tazzina di caffè, con tanto di chicchi da sgranocchiare ;-)

If you prefer stronger flavours instead, you can take a cup of coffee, also with coffee beans to munch ;-)


La cremina come al bar ^^

Creamy like the one they make at the bar ^^


Giornata storta e volete buttarvi su qualcosa di più calorico? Una bella ciambella al cioccolato è quello che fa per voi... 

Bad day and you want to forget your problems with something more caloric? A nice chocolate donut is what you need... 


Insieme all'irrinunciabile panna montata, ovviamente!
With the indispensable whipped cream, of course!


Foto di gruppo!
Come sempre spero che questi lavoretti vi siano piaciuti!
Vi mando un abbraccio arcobaleno, al prossimo post! :-*

Group photo!
As ever I hope you liked these little things!
Rainbow hug and see you in the next post! :-*


venerdì 31 maggio 2013

Facciamo una pausa! - Let's have a break!

Ciao a tutti!
Per prima cosa voglio ringraziarvi ancora per la pazienza che dimostrate e poi mi scuso di nuovo per il ritorno (probabilmente momentaneo) delle parole di verifica. Purtroppo mi sono ritrovata (per la prima volta)  inondata dallo spam, quindi almeno per ora sono costretta ad adottare questa antipatica misura, ma appena le acque si calmano, le tolgo, promesso!
Oggi vi presento nuove calamite golose!

Hello all!
First I want to thank you for your patience and I want to say sorry again for the captchas. Unfortunately I was flooded by spam comments, so at least for the moment I had to put those annoying checking words again, but as soon as possible I'll remove them, I promise!
Today I'll show you new yummy magnets!


Tre semplici mollette di legno, di quelle per i panni ed un piattino di ceramica...
L'idea delle mollette calamita mi piace un sacco. Per esempio, io non cucino quasi mai e quelle rare volte che lo faccio, ho sempre bisogno di tenere a portata di mano la ricetta.
Ma sul tavolo mi occupa spazio, vicino al lavandino rischia di bagnarsi, vicino ai fornelli mi da fastidio, insomma, non so mai dove poggiarla!
E così prendo la mia bella molletta calamita, la piazzo sul frigo e ci pinzo la mia bella ricetta ^^
Oppure un bigliettino per ricordarmi qualcosa o una foto che mi mette allegria... :-)

Three simple wooden pegs, the same pegs you use to hang the washing, and a little ceramic dish...
I like a lot the idea of magnet pegs. For example, I don't usually cook and those rare times I do, I always need to have the recipe near me.
But I need space on the table, near the sink it could become wet, it annoys me to have it near the stove, well, I can never find the right place where to put it!
And so I take my magnet peg, I put it on the fridge door and I hang my recipe ^^
or just a post it to remind me of something, or a picture that makes me happy... :-)


La prima molletta è una crostata al cioccolato... Friabile pasta frolla e dolce crema al cioccolato... E quel profumo! *.* ok, appena posso ne faccio una!

The first peg is a chocolate tart... Flaky pastry and sweet chocolate cream... And that scent! *.* Ok, as soon as I can I'll make one!


Sulla seconda molletta troneggia un Abbraccio! :-)
Voi come li mangiate: dividete il biscotto al cacao da quello alla panna o preferite mischiare i due sapori? :-)

On the second peg there's an Abbraccio biscuit! :-)
How do you prefer to eat them: separating the cocoa biscuit from the cream flavoured one or mixing both the flavours? :-)


La terza molletta è un omaggio al caro, vecchio Soldino del Mulino Bianco, ormai tragicamente e inspiegabilmente fuori produzione :-(

The third peg is a tribute to the dear, old Mulino Bianco's Soldino, by now tragically and inexplicably out of production :-(
Soldino was a sponge cake covered with a thin chocolate coat. On top of it, just in the middle of the cake, there was a chocolate button decorated with flowers patterns, before, or with a coin-like pattern, after (in Italian soldino literally means little coin).


In ultimo, sul piattino, due biscottini di Fimo e della granella di perline affondano in una soffice nuvola di panna montata in silicone... Che dite, la facciamo una pausa allora? ;-)
Un abbraccio arcobaleno e al prossimo post! :-*

Last, on the little dish, two little Fimo biscuits and some beads grain sink in a soft cloud of silicone whipped cream... So, want to have a break? ;-)
A rainbow hug, see you in the next post! :-*

lunedì 27 maggio 2013

Una tazza di... - A cup of...

Ciao a tutti!
Spero mi perdonerete, ma ultimamente lo spam è diventato qualcosa di tremendo, per cui devo mettere, almeno momentaneamente, quelle orribili, seccanti, noiose parole di verifica, sperando di toglierle di nuovo quanto prima :-(

Hello all!
I hope you'll forgive me, but lately spam became really tremendous, so I have to put back, at least for the moment, those horrible, annoying, boring captcha, hoping to take them off as soon as possible :-(


Per farmi perdonare oggi vi mostro le mie ultime tazzine: da leccarsi i baffi!

To make you forgive me today I'll show you my last cups: yum yum!


La prima: tazzina da caffè con panna in silicone e biscottino di Fimo, farcito con crema in Fimo liquid. Una granella di confetti perlina completa il tutto :-)

The first one: coffee cup with silicone whipped cream and little Fimo biscuit, filled with Fimo liquid cream. Some beads sugar and it's ready to be served :-)


La seconda tazzina aveva una forma più particolare, quindi ho deciso di pucciare nella panna due cialdine a cannuccia ;-)
Spero che questi due portafoto vi siano piaciuti!
Un abbraccio verde e a presto! :-*

The second one had a more particular shape, so I decided to dip in the whipped cream two wafer straws ;-)
I hope you liked these two photo holders!
A green hug and see you soon! :-*

lunedì 20 maggio 2013

Romics 2013

Come anticipato ere fa, oggi posto qualche foto di Romics 2013!
Il ritardo è dovuto alla preparazione di un mercatino che si è svolto ieri a Trastevere: mi sono data alla creazione compulsiva di un sacco di cosine (a presto le foto), che però sono rimaste invendute, a causa della scarsa pubblicizzazione dell'evento... Avete presente il deserto? Ecco, solo un po' meno movimentato! XD
Pensate che ad un certo punto siamo andati a procacciare persone in giro! Sì, sì, proprio come quei ristoratori che adescano clienti fuori dai ristoranti! >.<
Comunque di sicuro è stata un'esperienza interessante, che cercherò di approfondire, magari altrove :-)

As anticipated ages ago, today I'll show you some pictures of Romics 2013!
Sorry for delay, but I was busy preparing a market I had yesterday in Trastevere (Rome): I made a looot of creations (soon the pictures), which didn't sell, cos the event wasn't adverted much... Can you imagine a desert? Well then, just a little less busy! XD
At one point we even had to go and hunt for people! Yes, just like those waiters who hunts customers out of their restaurant! >.<
Anyway it was an interesting experience for sure and I'll try to repeat it, maybe somewhere else :-)



Uapa-Morticia, Uipi-Mercoledì e Maria Antonietta aprono la carrellata! ^^
Il mio vestito è stato realizzato da mia mamma, il mio ciondolo e il vestito della bambola sono opera mia :-D

Uapa-Morticia, Uipi-Wednesday and Marie Antoinette as a start! ^^
My dress was made by mum, my pendant and the doll's dress are my creation :-D


Quest anno anche Brad Pitt ha fatto la sua comparsa alla fiera... Un po' esibizionista, devo dire, ma le sue guardie del corpo hanno tenuto a bada le fans più esagitate!

This year also Brad Pitt visited the convention... A bit exibitionist, I must say, but his bodyguards protected him by the most overexcited fans!


Cip e Ciop mostrano soddisfatti la ghianda appena acquistata allo stand delle ghiande...

Chip and Dale show with satisfaction the acorn they just bought at the acorns stand...


Il livello culturale della manifestazione si è alzato molto, grazie anche alla presenza di Dante Alighieri, e sciusate se è poco!

The cultural level of the show raised a lot, also cos of the participation of Dante Alighieri...


Anche i cattivi come Docrobei ogni tanto prendono una pausa... Oppure no?!

Even bad characters like Dokurobei sometimes take a pause... Or not?!


Lei è Julia di Tekken, NON Pocahontas!!! ;-)

She's Julia from Tekken. NOT Pocahontas!!! ;-)


Morticia e Wolverine...

Morticia and Wolverine...


... Alias Uapa ed Enrico, due colleghi che, a vederli così non si direbbe, ma nella vita reale sono due persone serie e compite sono un po' matti comunque, ma non mordono mica! XD

... Or, if you prefer, Uapa and Enrico, two work mates who, looking at them like that you'd never tell, but in real life are two serious people are a bit crazy, but they won't bite you! XD


Morticia era scandalizzata del fatto che anche i dolci Mini Pony fossero stati ammessi... Uapa invece è stata contentissima di averli incontrati, specialmete (e ti pareva) quello arcobaleno! ;-)

Morticia was shocked even the sweet Mini Pony were admitted... Uapa was so happy to meet them instead, especially (of course) the rainbow one! ;-)


Aspettando Mercoledì...

Waiting for Wednesday...


Soddisfazione (ma anche imbarazzo!)...

Satisfaction (but also embarrassment!)...


Menomale che ogni tanto Onizuma e Ranma hanno alleggerito l'atmosfera!

Luckily sometimes Onizuma and Ranma lightened the atmosphere!


Due belle giornate, nonostante i tacchi assassini (immagino quindi che il prossimo costume mi darà del filo da torcere)!
Un abbraccio bblu a tutti! :-*

Two nice days, even if I wore killer heels (I imagine the next costume will give me a hardd time)!
A bblue hug to everyone! :-*


PS: la magia del push-up!

PS: the magic of push-up!


martedì 7 maggio 2013

Nonna, Andreotti e Lillo. - Grandmother, Andreotti and Lillo.

Questo è solo un aneddoto che nonna amava tanto raccontare e che la faceva tanto ridere. E mi è tornato in mente ieri, con la morte di Andreotti (e non starò qui a commentare quello che di giusto o sbagliato ha fatto in vita sua).

"Giochevamo in cortile tutti insieme, ma lui stava sempre in disparte, non è che c'avevamo confidenza... Sai un signorino ordinato, sempre lindo e pinto... Lo vedevo che annava a compra' la carta per scrive' e poi tornava a casa a studia' e non giocava mai coi compagnetti dell'età sua. All'epoca lo chiamaveno Lillo. E siccome stava sempre solo, perché porello, era timido, sai, un po' curvo, pallido, triste, perché stava sempre sui libri, allora lo canzonavano (prendevano in giro) e je dicevano << A Lillo, si tte rode er culo dillo!>> ! Le risate, porello... Però un po' me faceva pena. Me diceva << Claretta, sei l'unica che non mi prende in giro!>> poi se ne tonava a studia'..."

Se sia verità o fantasia, se sia stato lui oppure no, non lo saprò mai. Ma questo ricordo andava fermato su carta, anzi, su blog, per non farlo andare più via!
Un abbraccio violetto! :-*


This is just a story grandmother loved to tell us and that made her laugh so much. And it came in my mind yesterday, with Andreotti's death (and I won't leave a comment on what of right and wrong he did during his life).

"We played in the street all together, but he would always stay apart, we weren't in confidence with each other...  You know he was a tidy young boy, always clean and perfect... I saw him going to buy writing paper and then he went back home to study and never played with mates of his age. At that time they called him Lillo. And because he was always on his own, cos poor, he was shy, you know with curved back, pale, sad, cos hespent all his time on the books, then they teased him and told him << Ohi Lillo, if you're nervous say it!>> (*said in a rude way, using Roman dialect, so that it would rhyme and sound funny) ! Poor, how much they laughed about it... But in a way I felt sorry for him. He told me <> then he went back studying..."

If it's true or not, if it was really him or not, I'll never know. But I had to fix this memory on paper, well, on the blog, to not make it fade away!
A purple hug! :-*