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Benvenuti a bordo della 500 Arcobaleno, sulla quale potrete fare un giro nel mio blogghino, spulciando tra pensieri, artigianato e passioni di Uapa =^.^=

Welcome aboard the Rainbow 500, in which you can visit my little blog, going through Uapa's thoughts, handicraft and passions
=^.^=

Pagine

domenica 4 ottobre 2015

Doppione? - Double?

Non mi ricordo se ho già postato queste foto o no, così... '-'
AEHM, comunque, per il compleanno di mia cugina Uipi, decisi, ancora una volta, di affidarmi al fai da te. Lei adora i gatti e il viola è uno dei suoi colori preferiti... E dato che Tuscania (la cittadina in provincia di Viterbo, vicino alla quale ho una casettina) è stata nominata "città della lavanda", ho pensato che sarebbe stato simpatico fondere queste tre cose insieme :-D
Spero che questa idea-tutorial possa esservi utile in qualche modo ^^

I don't remember if I already posted this, so... '-'
AHEM, anyway, for my cousin Uipi's birthday, I decided, once again, to make the gift myself again. She adores cats and purple is one of her favourite colours... And because Tuscania (in the area of Viterbo, where I have a little house) has been elected "town of lavender", I thought it would have been nice to put these three things together :-D
I hope this tutorial-idea can be useful to you, in some way ^^



Feltro, penna, forbici ed una sagoma a forma di gatto...
Felt, pen, scissors and a cardbord with the shape of a cat...


Riportate il disegno sul feltro specularmente, così sarete sicuri che le due metà saranno perfettamente sovrapponibili :-)
Copy the shape from both sides, like if they were in a mirror, so you'll be sure the two halves will match perfectly :-)


Ed ora: ago, filo e bottoni per gli occhi :-)
And now: needle, thread e buttons for the eyes :-)


Per i baffi ho semplicemente passato un filo di cotone da una parte all'altra del muso (dal lato interno, ovviamente), fissandoli con un nodino al centro :-)
For the whiskers I just passed a thread from one side to the other of the face (from the inner side, of course), stopping them with a little knot in the middle :-)


Punto festone tutto intorno...
Blanket stitch all around...


... Ricordandosi di lasciare un lato aperto per l'imbottitura, in questo caso costituita da profumati fiori di lavanda *.*
... But remember to leave one side open for the filling, in this case scented lavender flowers *.*


E, dopo aver chiuso il punto, ho aggiunto un fiocchetto rosa ed un campanellino ^^
And, after closing the final side, I added a pink ribbon and a little bell ^^



Che ve ne pare? Vi è piaciuto (o ri-piaciuto, nel caso lo avessi già postato)? ^^
Spero di sì! Un abbraccio a tutti e, spero, a presto! :-*

What do you think about it? Do you like it (or like it again, in case I already posted it in the past)? ^^

I hope so! A hug to you all and, hopefully, see you soon! :-*

venerdì 2 ottobre 2015

Piante e Fimo - Plants and Fimo

Questo titolo così originale è dovuto al fatto che vi mostrerò piante e Fimo. Eh sì, sono proprio originale '-'

This absolutely original title is because I'll show you plants and Fimo.Eh, yes, I'm really original '-'


Qui è dove vive Uapa, in Inglesia! Non avendo un giardino, ci siamo organizzati con i vasi ^^
Ora, sappiate che i due allori hanno dei nomi, scelti da Steve: Adriano e Giulio, in onore di due famosi antichi Romani... Mentre io ho chiamato l'abete, che non si vede, Charlie, in onore di Chaplin, il mio attore preferito di sempre XD
Eccheccevoletefa', se nun so matti nun ce li volemo ;-)

Here is where Uapa lives, In England! We don't have a garden, so we bought vases ^^
Now, just so you know, the laurel trees have names, chosen by Steve: Hadrian and Julius, in  honour of two famous ancient Romans... While I called the Christmas tree, that you can't see, Charlie, in honour of Chaplin,  my favourite actor XD
EhyesIknowwe'recrazy, but we can't help it ;-)


Le petu(r)nie *.* a cui ho scattato tremila foto, perché mi piacciono troppo XD
Petunias *.* I took three thousand pictures of them, cos I love them so much XD


E questo è un Christmas pudding Fimo, un dolcetto natalizio tipico di qua che ancora non ho assaggiato (ma provvederò presto a colmare questa lacuna) ;-)
And this is a Fimo Christmas pudding, a typical sweet that I didn't try yet (but I'll make sure I do soon) ;-)


Lo so, un aggiornamento lampo, giusto per dimostrare che non mi hanno (ancora) rapita gli alieni XD
Un abbraccio a tutti e buon fine settimana! :-*

I know, a flash post, just to show you aliens didn't kidnapped me (yet) XD
A hug to all of you and have a nice weekend! :-*

sabato 27 giugno 2015

MI HA TROVATA -_-* - IT FOUND ME -_-*

E così, dopo esserci stata a contatto a più riprese da bambina, senza risultato alcuno, e dopo averla evitata più e più volte in età adulta (ma ancora gggiovane), dopo aver corso in mezzo ai grilli e alle cicale fino a Samarc...Londra, mi ha trovata.
Lui: il temibile virus della dannata varicella.
33 anni e messa quasi ko da bollicine pruriginose, dolori vari e febbre ballerina.
UFFAAAAAAAAAAAAAA!!!
Comunque, appena starò meglio, dopo essermi grattata a sangue in santa pace con della pratica carta vetrata, ricomincerò a fare qualcosina col Fimo, visto che finalmente ho trovato un fornettino adatto ^^
Un bacione a tutti, ma da lontano, che non voglio contagiare nessuno! :-*

PS: se potete rassicurarmi, ve ne sarò grata. Al momento quasi svengo ad ogni nuova bolla, per la paura di complicazioni e di rimanere sfigurata, anche se sto reistendo alla tentazione di grattarmi... E chi mi conosce SA quanto per me, insofferente cronica, sia dura!!!

And so, after being in contact with it several times when I was a child, without results, and after avoiding it many and many times as an adult (but still young)... At last, it found me.
It: the fearsome virus of chickenpox.
33 years old, put ko by itching blisters, various pains and dancing fever.
UFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF!!!
Anyway, as soon as I'll be better, after scratching myself in peace with some useful sandpaper, I'll start doing some Fimo things again, seeing as I finally found a nice little oven ^^
Big hug to all of you, but from a distance, cos I don't want to give my illness to anyone! :-*

PS: if you can reassure me, I'll be grateful. At the moment I nearly faint at every new bubble I see, for the fear of complicaations and ending up covered in scars, even if I'm resisting scratching them... And who knows me KNOWS how for me that's really really hard to do!!!

martedì 7 aprile 2015

Tanti avvenimenti

Da dove cominciare?
1) Ho lasciato il lavoro da centralinista a Giugno!
Nonostante il trasloco da un ufficio a un altro mi abbia regalato tre nuovi colleghi meravigliosi e una reception decisamente gestibile con più indipendenza, i rapporti con la mia ditta e con l'altra mia collega erano diventati insostenibili.
Lavorare solo di pomeriggio, perché lei aveva scelto il turno migliore, mandando a farsi friggere anni di eque rotazioni...
Vedersi prima abbassare lo stipendio, perché c'è la crisi e poi vederselo abbassare ancora per lavorare solo 4 ore, perché alla collega serve un'ora in più...
Sentirsi dare ordini o giudizi da una che è solo una tua pari, ma siccome è la moglie dell'ex capo ha dei benefici tutti particolari, tipo dare per scontato che quando c'è sciopero dei mezzi lei starà a casa e tu la coprirai tutto il giorno... Insomma, non ce la facevo più.
E quando ho chiesto un'aspettativa non retribuita, per rifiatare (dati anche problemi, di salute, aggiuntivi in famiglia e l'insistente richiesta del mio ragazzo di raggiungerlo in Inghilterra), me la sono vista rifiutare, in favore di una simpatica mobilità.
Azienda in crisi che si offre di pagare una mobilità, anziché lasciarti in aspettativa non retribuita??? 
Sì, se cerca di sbolognarti per lasciare più ore alla super raccomandata! Cui ha detto male, grazie alla compagnia presso cui lavoravo, che si è rifiutata di dargliela vinta, mettendola in condizione di andarsene, anche lei, e caspita, era ora!!!

2) Uapa-Muratrice.
Tanti lavori di ristrutturazione nella casa di campagna (e di pulizia, nella casetta al paese, semi-distrutta da simpatica cugina): demolizione canna fumaria interna, ricostruzione canna fumaria all'esterno, costruzione marciapiedi-barbecue-doccia-tetto, istallazione termocamino-termosifoni-termoquelchevivieneinmente. Una faticaccia, insomma, ma andava fatto, e ho approfittato della mia liquidazione per dare una mano a mamma e papà, sommersi, come tanti Italiani, da bollette, tasse e buffi vari, che manco i poverelli di Nottingham ai tempi di Robin Hood!

3) Uapa-Infermiera.
Estate piena, in campagna: 'Cina, la micia semi-randagia che vive lì, è diventata mamma di cinque splendidi gattini. Dopo averli partoriti in un campo vicino, una volta in grado di farli camminare, li ha portati nel nostro campo, potete immaginare la gioia *.*
Che si è trasformata presto in preoccupazione: 'Cina, ammalatasi di una brutta gastroenterite emorragica, ridotta letteralmente pelle e ossa, e vittima oltretutto di un grosso ascesso sul collo, si è vista costretta ad abbandonare i suoi micini, appena svezzati.
Ricoverata d'urgenza a Tuscania (dalla meravigliosa dottoressa Cippotani), curato l'ascesso e curata la malattia, abbiamo approfittato per sterilizzarla.

Finito qui? No, perché la stessa gastroenterite ha colpito anche i gattini, con conseguenze disastrose: troppo piccoli per far fronte ad una malattia così aggressiva da soli, si sporcavano in continuazione e non ce la facevano a pulirsi, attirando l'indesiderata attenzione delle mosche, che senza fare troppi complimenti hanno invaso il giardino e i micini, usandoli per depositare su di loro le proprie uova!
In tutto ciò, Sino, uno dei gattini, è finito sotto uno dei piedi di papà, che stava lavorando e non lo ha visto, rompendosi il bacino!
Nuova corsa dal veterinario, ricovero di 'Sino (questo il nome del piccino), che però è volato al Ponte dell'Arcobaleno, indebolito dalla malattia :'(
Abbattuti, ma non sconfitti, abbiamo iniziato la nostra battaglia contro questa terribile malattia, che nei gattini è mortale in un buon 90% dei casi.
Quasi un mese di viaggi dal veterinario per le iniezioni di antibiotico, rimozione delle pericolose uova di mosca, costruzione di conigliera-zanzariera per tenerli al riparo, carta moschicida ovunque, lavaggio-asciugatura-impomatatura quotidiana dei micini per evitare la formazione di piaghe (erano proprio arrossati, poverini!)... Disinfezione quotidiana della cuccetta, delle copertine, della lettiera e dei giocattolini con varecchina (usare a lungo la varecchina senza guanti può causare ustioni #sapevatelo)... Acquisto e preparazione di cibi altamente specializzati, da dare ad ogni micino singolarmente, tre volte al giorno, per far sì che mangiassero tutti allo stesso modo e monitorarli per bene, preparazione della borsa dell'acqua calda per la notte...

Finito qui? No, of course, perché i gattini, incontenibili come tutti i cuccioli, avevano anche bisogno di uscire dalla loro gabbia, ogni tanto, e durante una di queste uscite ci siamo giocati Stella, che è rimasta chiusa nell'inferriata della porta di casa, tentando di sgattaiolare dentro mentre mamma usciva di casa. Ferita aperta, paure tatuate indelebilmente nella mia testa. Altra corsa dalla veterinaria, che si è presa cura di lei in modo straordinario :'*
Nel frattempo avevo iniziato a tempestare il mondo (reale e virtuale) con volantini e annunci per far adottare i restanti  micini, perché la loro guarigione era vicina, ma anche la mia partenza per l'Inghilterra, e non potevo certo abbandonarli in campagna, senza una mamma e lontano dal centro abitato!

Finito qui? Ma certo che no!
Durante un'altra "libera uscita", è stata la volta di Fiocco: saltando sul tetto della gabbia ha fatto leva su un mattone (dispositivi di fortuna utilizzato per tenere chiusa la gabbia), che gli è caduto addosso. 
Ennesima corsa dal veterinario, incredulità di entrambe, dubbio, visita a Viterbo da collega specializzato, verdetto: femore rotto. E tutto ciò all'indomani della sua adozione, che ovviamente è saltata. Ricovero, operazione, grazie a Dio senza nessun altro problema, ritorno a casa, MA separato dalle due sorelline per un giusto riposo di recupero. Dalla gabbia allo scatolone nel magazzino.
Tante chiamate per le adozioni, tante illusioni. Perfino un viaggio a Roma per portare "in visione" due micine, che hanno assaporato per un pomeriggio l'illusione di una casa, per un successivo nulla di fatto ed un ritorno nella loro gabbia.

Quanti pianti. Quei micini stavano crescendo in galera e non potevo offrirgli nulla di meglio. Eppure sono sempre stati dolcissimi, vivaci e grati per quel po' che potevo dargli, ma per me non era abbastanza. E soprattutto dopo tutto quello che avevano passato. 
Al diavolo i soldi, al diavolo perfino la mia partenza e la mia storia con il mio ragazzo, non sarei partita finché almeno due gattini non avessero trovato una casa vera, con persone responsabili che li avrebbero amati seriamente, "chiunque" non andava bene. Il terzo gattino rimasto sarebbe partito con me, dopo antirabica e passaporto!

Finito qui? Ma no!
La vita in spazi ristretti, nonostante tutta la pulizia, e tutto il loro spirito di adattamento, li ha portati ad avere una tignetta, sicché altro giro dal veterinario, altre medicine, in pillole, da dividere e somministrare.

Nel frattempo l'estate aveva lasciato il posto all'autunno, ai temporali, alle tempeste di fulmini che manco intorno al castello dei mostri di un film dell'horror e al vento impostato su modalità uragano.
'Cina era tornata a casa da un pezzo, ormai forte e in salute e bella come sempre, pronta a sbucare da uno dei suoi nascondigli sicuri per la dose quotidiana di croccantini e coccole, mentre i gattini continuavano a stare nella loro gabbia, le une e nel suo cartone, l'altro.
Finché all'ultimo temporale non ce l'ho fatta più, stavano rischiando pure il raffreddore! Così ho allestito due scatoloni in casa e ho trasferito tutti i gattini al'interno!
Se questo ha fatto bene a loro, ahimé è stato uno stress per Birba, che ha subìto una gastrite da stress, con tanto di vomito continuo e non vi dico la paura... Così anche lei ha conosciuto la dottoressa, è stata punzecchiata di antibiotici (devo dire che è stata anche meno feroce del solito), è stata a dieta forzata di omogeneizzati (imboccati più volte al giorno) e Remover per espellere le pale di pelo dallo stomaco, senza mangiare erba gatta, che l'avrebbe irritata di più.

Incubi, nottate in bianco, depressione, esaurimento nervoso, duro lavoro a tempo pieno, sempre al massimo della concentrazione per mantenere la pulizia e non sbagliare i dosaggi di cibo e medicine, recitazione per non trasmettere l'ansia ai miei, a Birba e ai micini...

Poi, finalmente, due richieste, grazie all'aiuto, ancora una volta, della dottoressa e di Teresa, la signora che gestisce il piccolo canile di Tuscania!
Un'amica di Teresa e una coppia di Tarquinia volevano adottare i micini!!!
L'amica di Teresa, fidatissima, cercava un compagno di giochi per il suo miciotto nero e si era proposta di adottare Fiocco, appena gli fossero stati rimossi i chiodini dalla zampetta! Così, appena effettuata questa piccola operazione, Fiocco ha potuto salutare le sue sorelline e quindi ha potuto lasciare il suo scatolone per una vera casa: appena arrivato ho avuto la conferma che ha subito iniziato a giocare con il suo nuovo amico :-D
Poche ore dopo anche Ciuffi e Panda hanno lasciato il loro scatolone, per andare ad iniziare la loro nuova vita con una famiglia dolcissima, che ho conosciuto personalmente e che le ha adottate tramite il canile, affidandosi a dei protocolli che sono una garanzia di affidabilità. Siamo rimasti anche in contatto e sono potuta perfino andare a trovarle: nel giro di pochi giorni erano già cresciute e finalmente le loro zampette avevano guadagnato tono muscolare ed erano ben distese, altro che stare sacrificati in una scatola!

Teresa continua a mandarmi aggiornamenti su di loro e adesso so che sono amati davvero e sono davvero commossa :')

4) La partenza
Appena adottati i gattini e appena guarita Birba, sistemata qualche cosa qui e là, ho affidato tutto ai miei genitori e sono partita per l'Inghilterra (praticamente è stata una partenza lampo!), da cui vi scrivo!
Qui ho iniziato la convivenza col mio ragazzo (alti e bassi come da norma), vedo le differenze (in bene e in male) con l'Italia, mi sono data da fare per cercare un lavoro (ma questa è un'altra storia)... Mi manca lavorare il Fimo (riprenderò appena possibile) e mi manca tanto, tanto, ma TANTO l'Italia, che è piena di magagne e di problemi, ma è pur sempre casa mia e le voglio tanto bene :-)

Beh, se avete avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qui, sapete come mai non ho avuto davvero la forza di continuare ad aggiornare ò_O

Grazie, un abbraccio forte a tutti voi :-*