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Benvenuti a bordo della 500 Arcobaleno, sulla quale potrete fare un giro nel mio blogghino, spulciando tra pensieri, artigianato e passioni di Uapa =^.^=

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martedì 16 marzo 2010

> La ricompensa del soccorritore - The rescuer's reward

Al contrario di molti giorni, quell'alba al Ponte dell'Arcobaleno era sorta fredda e grigia. Gli arrivi più recenti non sapevano cosa pensare, dal momento che non avevano mai visto una giornata così. Ma gli animali che stavano aspettando da più tempo che i loro cari li accompagnassero attraverso il Ponte sapevano cosa stava accadendo e iniziarono a radunarsi tutti insieme al percorso che portava al Ponte.

Subito un cane anziano si avvicinò per guardare, testa bassa e coda penzoloni. Si avvicinò lentamente e, nonostante non mostrasse segni di ferite o di malattia, dentro di sé soffriva molto. Diversamente dagli altri animali che aspettavano lungo il cammino, lui non era stato riportato alla giovinezza e al vigore al momento dell'arrivo al Ponte. Si sentiva fuori posto e voleva solo passare oltre e trovare la felicità. Ma, non appena si avvicinò al Ponte, la sua strada fu sbarrata da un angelo, che si scusò e spiegò che il vecchio cane stanco e dallo spirito spezzato non poteva passare oltre. Solo agli animali accompagnati dalle proprie persone era permesso attraversare il Ponte.


Senza nessuno e senza nessun altro posto dove andare, il cane si trascinò sul campo davanti al Ponte. Lì trovò altri come lui: anziani o infermi, tristi e scoraggiati. A differenza degli altri animali che aspettavano di attraversare il Ponte, questi animali non stavano correndo o giocando. Stavano semplicemente sdraiati sull'erba, fissando miseramente il sentiero che attraversava il Ponte dell'Arcobaleno. Il vecchio cane prese il suo posto fra di loro, guardando il sentiero e aspettando, senza ancora sapere cosa stesse aspettando.


Uno dei cani arrivati più di recente al Ponte chiese ad un gatto che si trovava lì da più tempo di spiegargli cosa stesse accadendo. Il gatto rispose: "Quei poveri animali sono stati abbandonati, gli sono state voltate le spalle o sono stati lasciati in qualche canile, ma non hanno mai trovato una casa sulla terra. Hanno vissuto tutti solo con l'amore di qualche soccorritore a confortarli. Siccome non hanno persone che li amino, non hanno neppure nessuno che li accompagni attraverso il Ponte dell'Arcobaleno."
Il cane chiese al gatto: "E allora che succederà a quegli animali?"


Prima che il gatto potesse rispondere, le nuvole cominciarono a diradarsi e il freddo a sua volta divenne uno splendido bagliore solare.
Il gatto rispose: "Osserva e capirai."
In lontananza c'era una sola persona e, man mano che si avvicinava al Ponte, gli animali vecchi, infermi e tristi del campo furono inondati da una luce dorata. D'un tratto tornarono giovani e pieni di salute e si fermarono a vedere cosa il destino avrebbe riservato loro. Gli animali che si erano radunati precedentemente al sentiero chinarono le loro teste via via che la persona si avvicinava. E, ad ognuna di quelle teste chinate, quella persona offriva un grattino o una carezza.


Uno per uno, gli animali nel campo, ora giovani ed in salute, si misero in fila dietro alla persona. Insieme, camminarono attraverso il Ponte dell'Arcobaleno, verso un futuro di felicità e di amore incondizionato.
Il cane chiese al gatto: "Ma che è successo?" 
Il gatto rispose: "Quello era un soccorritore. Gli animali radunati lungo il percorso, che si inchinavano in segno di rispetto, erano quelli che sono stati accolti nei canili grazie ai soccorritori. Anche loro passeranno oltre quando le loro persone arriveranno al Ponte. Qui l'arrivo di un soccorritore è un evento grandioso e solenne, e come tributo viene concesso loro di compiere un ultimo atto di salvataggio. Gli è permesso di accompagnare tutti quei poveri animali, a cui non poterono trovare una casa sulla terra, oltre il Ponte dell'Arcobaleno."


Il cane si fermò a pensare un momento, poi disse: "Mi piacciono i soccorritori."
Il gatto sorrise e rispose: "Anche al paradiso, amico mio. Anche al paradiso."

Unlike most days at the Rainbow Bridge, this day dawned cold and gray. All the recent arrivals at the Bridge did not know what to think, as they had never seen such a day. But the animals who had been waiting longer for their beloved people to accompany them across the Bridge knew what was happening and they began to gather at the pathway leading to the Bridge.

Soon an elderly dog came into view, head hung low and tail dragging. He approached slowly and, though he showed no sign of injury or illness, he was in great emotional pain. Unlike the animals gathered along the pathway, he had not been restored to youth and vigor upon arriving at the Bridge. He felt out of place and wanted only to cross over and find happiness. But, as he approached the Bridge, his way was barred by an angel, who apologized and explained that the tired and broken-spirited old dog could not cross over. Only those animals accompanied by their people were allowed to cross the Bridge.

Having nobody and with nowhere else to turn, the dog trudged into the field in front of the Bridge. There he found others like himself: elderly or infirm, sad and discouraged. Unlike the other animals waiting to cross the Bridge, these animals were not running or playing. They simply were lying in the grass, staring forlornly at the pathway across the Rainbow Bridge. The old dog took his place among them, watching the pathway and waiting, yet not knowing for what he was waiting.

One of the newer dogs at the Bridge asked a cat who had been there longer to explain what was happening.
The cat replied: "Those poor animals were abandoned, turned away or left at rescue places, but never found a home on earth. They all passed on with only the love of a rescuer to comfort them. Because they had no people to love them, they have nobody to escort them across the Rainbow Bridge."
The dog asked the cat: "So what will happen to those animals?"

Before the cat could answer, the clouds began to part and the cold turned to bright sunshine.
The cat replied: "Watch, and you will see."
In the distance was a single person and, as he approached the Bridge, the old, infirm and sad animals in the field were bathed in a golden light. They were at once made young and healthy, and stood to see what their fate would be. The animals who had previously gathered at the pathway bowed their heads as the person approached.
At each bowed head, the person offered a scratch or hug.

One by one, the now youthful and healthy animals from the field fell into line behind the person. Together, they walked across the Rainbow Bridge, to a future of happiness and unquestioned love.
The dog asked the cat: "What just happened?"
The cat responded: "That was a rescuer. The animals gathered along the pathway bowing in respect were those who had found their forever homes because of rescuers. They will cross over when their people arrive at the Bridge. The arrival here of a rescuer is a great and solemn event, and as a tribute they are permitted to perform one final act of rescue. They are allowed to escort all those poor animals they couldn't place on earth across the Rainbow Bridge.

"The dog thought for a moment, then said: "I like rescuers." The cat smiled and replied: "So does heaven, my friend. So does heaven."

5 commenti:

  1. ..e piacciono anche a me. E vorrei che una volta arrivati lassù continuassero ad aiutare e proteggere i pelosi rimasti qui. Come? Facendo cadere dall'alto un groooosso masso sulla testa di chi li tormenta!
    Perchè vedi, chi ama gli animali si dà da fare per diffondere rispetto e conoscenza nei loro confronti, ma un aiutino ogni tanto non guasterebbe.
    Grazie di essere passata e di condividere questa grande passione per loro.
    baci.

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  2. Magari non c'è il tempo di speronare le navi dei balenieri, come gli attivisti di Green Peace, magari non c'è il tempo di fare la guerra ai bracconieri o semplicemente di passare a dare una mano ad un canile o ad un gattile.
    Però non vuol dire che non possiamo fare nulla.
    Nel nostro piccolo, possiamo insegnare l'amore per gli animali a chi non sa come amarli.
    Tu mi hai ricordato quanto questo sia important e ti ringrazio ancora una volta :-)

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  3. Ho sempre pensato che se una persona non rispetta gli animali, forse non è in grado neppure di rispettare gli uomini e più di una volta, purtroppo, ne ho avuto la conferma

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  4. Ecco, mi hai fatto commuovere.
    Sei contenta?

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  5. @Alessandra: purtroppo spesso ne ho avuto conferma anche io :-(
    @CyberLuke: Ehm... Sì =^.^= Non ti dico per riscriverla... Prima della scoperta di Copia/Incolla (ve l'ho detto che ero ignorante...) è stata un'impresa ardua! XD

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