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Benvenuti a bordo della 500 Arcobaleno, sulla quale potrete fare un giro nel mio blogghino, spulciando tra pensieri, artigianato e passioni di Uapa =^.^=

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martedì 3 luglio 2012

Sola?

Anche oggi sarà una giornata noiosamente tranquilla, a lavoro: niente videoconferenze, niente lezioni di Inglese, niente di niente.
Ne approfitto per riordinare le sale riunioni, dove c'è sempre qualche tavolo da raddrizzare, qualche sedia da rimettere a posto, qualche matita da temperare o qualche armadio da ricaricare di bottiglie d'acqua.
"E quella? Bah, queste tende così rigide! Si è di nuovo impigliata allo spigolo della finestra ed è rimasta tutta stortignaccola!"
Mi domando come le signore delle pulizie non facciano caso ad una cosa tanto evidente: "Dai, è un cazzotto in un occhio! Oh! Così va meglio!"
Continuo la mia ronda. Accosto bene i due grandi tavoli fra di loro e la tenda mi salta di nuovo alla vista. E' storta.
"Ma... Non ti avevo appena sistemata?!" la libero nuovamente dallo spigolo della finestra e controllo bene che sia ben diritta: "Ecco fatto."
Distanzio bene le sedie l'una dall'altra, queste sedie così inutilmente larghe e... La tenda. Ancora una volta è impigliata a quel dannato spigolo: "Ma che diamine...?!"
Caspita, stavolta ero sicura che fosse proprio al suo posto e che spiovesse perfettamente a piombo dalle guide! 
Entro nel panico: ho la purtroppo nota sensazione di non essere sola nella stanza, ma ho anche la certezza che oltre a me, sul piano, non c'è ancora nessuno. Mi si gela il sangue e mi sento mille spine in corpo, se penso che proprio qualche tempo fa, sul blog, parlavo dei fantasmi del salone!
Lascio la tenda così com'è, mi giro e mi muovo al rallenty verso la porta, simulando, senza troppo successo, tranquillità e disinvoltura.
In realtà sono un fascio di nervi e cammino con la stessa elasticità di un ciocco di legno, senza mai distogliere lo sguardo da un punto non ben definito di fronte a me, neanche avessi le bende ai lati degli occhi, come i cavalli.
Il fatto è che sin da piccola ho sempre avuto quell'assurda convinzione per cui se dimostri di aver paura il "pericolo" diventa reale, materializzandosi in orrendi mostri in carne ed ossa.
Al momento di attraversare la porta per uscire, riesco a scivolare via con scatto felino e ad imboccare il corridoio, camminando sempre più velocemente verso la salvezza!

2 commenti:

  1. Ahahhaha!!anche io penso: se faccio vedere che ho paura poi mi fanno qualcosa!!!!

    cara Uapina..non avrai mica compagnia al lavoro?!?!ehehehhehe:)

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  2. Ma questo commento mi era sfuggito Quindi rispondo con secoli di ritardo! >.<
    C'è chi giura che in molti uffici ci siano strane presenze... E in effetti più di un posto regala sensazioni molto molto particolari... Chissà? ;-)
    °_°

    RispondiElimina

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