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martedì 7 maggio 2013

Nonna, Andreotti e Lillo. - Grandmother, Andreotti and Lillo.

Questo è solo un aneddoto che nonna amava tanto raccontare e che la faceva tanto ridere. E mi è tornato in mente ieri, con la morte di Andreotti (e non starò qui a commentare quello che di giusto o sbagliato ha fatto in vita sua).

"Giochevamo in cortile tutti insieme, ma lui stava sempre in disparte, non è che c'avevamo confidenza... Sai un signorino ordinato, sempre lindo e pinto... Lo vedevo che annava a compra' la carta per scrive' e poi tornava a casa a studia' e non giocava mai coi compagnetti dell'età sua. All'epoca lo chiamaveno Lillo. E siccome stava sempre solo, perché porello, era timido, sai, un po' curvo, pallido, triste, perché stava sempre sui libri, allora lo canzonavano (prendevano in giro) e je dicevano << A Lillo, si tte rode er culo dillo!>> ! Le risate, porello... Però un po' me faceva pena. Me diceva << Claretta, sei l'unica che non mi prende in giro!>> poi se ne tonava a studia'..."

Se sia verità o fantasia, se sia stato lui oppure no, non lo saprò mai. Ma questo ricordo andava fermato su carta, anzi, su blog, per non farlo andare più via!
Un abbraccio violetto! :-*


This is just a story grandmother loved to tell us and that made her laugh so much. And it came in my mind yesterday, with Andreotti's death (and I won't leave a comment on what of right and wrong he did during his life).

"We played in the street all together, but he would always stay apart, we weren't in confidence with each other...  You know he was a tidy young boy, always clean and perfect... I saw him going to buy writing paper and then he went back home to study and never played with mates of his age. At that time they called him Lillo. And because he was always on his own, cos poor, he was shy, you know with curved back, pale, sad, cos hespent all his time on the books, then they teased him and told him << Ohi Lillo, if you're nervous say it!>> (*said in a rude way, using Roman dialect, so that it would rhyme and sound funny) ! Poor, how much they laughed about it... But in a way I felt sorry for him. He told me <> then he went back studying..."

If it's true or not, if it was really him or not, I'll never know. But I had to fix this memory on paper, well, on the blog, to not make it fade away!
A purple hug! :-*

3 commenti:

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