Welcome aboard the Rainbow 500, in which you can visit my little blog, going through Uapa's thoughts, handicraft and passions =^.^=
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martedì 23 dicembre 2025
La Magia del Natale
martedì 18 novembre 2025
Mi giustifico! ^_^'
Avevo preparato un post autunnale (in realtà volevo trasferirlo dal mio diario cartaceo), sul rame intenso delle foglie, sul sole che filtra dalle nuvole brunastre e inonda tutto di una luce dorata, sul tepore che ancora scaldava l'aria, nonostante fossimo già a metà Novembre...
Ma ieri mattina ci siamo svegliati a 2°C, fa un freddo della miseria e il tepore è migrato evidentemente a sud, insieme alle oche. Ma migrano a sud le oche? Boh. Dovrò informarmi. Magari ci salta fuori "Uapa ornitologa parte seconda", hai visto mai ò_o
(il mistero del correttore che mi sottolinea la parola "mai", ma non mi segnala che avevo lasciato incompleta la parola "visto", grazie, ben gentile!)
Insomma, niente post programmato, ma un flusso di pensiero più o meno coerente. Ecco.
| -prima del freddo- |
Fra Settembre e Ottobre sono venuti a trovarmi la mia migliore amica, prima, e i miei genitori, poi, e abbiamo passato giorni bellissimi insieme, camminando, esplorando, ciceronando per questi luoghi, e quando sono ripartiti tutti mi sono ritrovata in uno stato di freezing.
Ci sentiamo via whatsapp tutti i giorni, più volte al giorno, fra messaggi, vocali, videochiamate, siamo sempre in contatto e quindi, pur vedendoli solo ogni tot mesi, non posso davvero dire di sentirne la mancanza. E' come se ci fossimo visti appena dieci minuti fa, come se vivessero alla porta accanto.
Ma nel momento in cui spariscono fra le altre decine di persone che passano i controlli all'aeroporto, ecco, lì è quando mi colpisce di più il fatto che non li ho sempre fisicamente immediatamente raggiungibili. Ed è lì che mi affloscio e fatico a ritornare alla mia routine, bloccata fra la nostalgia della vacanza e la rottura di pa poca voglia di tornare a lavoro e combattere con i pazzi di turno. E sapete bene che fra LAGGENTE i pazzi abbondano.
| -cominciano a scendere le temperature, ma questi colori mantengono un'illusione di calore!- |
Non è la loro partenza che mi trovo ad affrontare, è la nostra. Con tutti i pensieri che si porta dietro.
Non vivo bene il trasloco dalla stanza d'albergo per un fine settimana di vacanze, figuriamoci cambiare casa XD
Ma comunque, in un modo o nell'altro, mi ero di nuovo impantanata nella palude della tristezza, che Artax scansati proprio. Di nuovo fusa col divano, di nuovo dipendente dallo schermo dello smartphone, coi soliti sensi di colpa, per sfuggire dai quali continuavo a consumare passivamente altri millemila contenuti, ripetendo all'infinito il ciclo.
| -una famiglia di funghetti trallallà- |
Per fortuna ad un certo punto mi sono svegliata (in effetti proprio grazie ad un video su YouTube, diamogli credito) e ho deciso di forzarmi un po' ad uscire e a fare almeno 5000 passi al giorno, che credo siano il minimo sindacale per mantenere le funzioni vitali.
E di fare qualche foto, mettendo a frutto un altro regalo di dolce Steve, che sa quanto mi piaccia scattare a destra e a manca, affascinata ed entusiasmata da molto di quello che mi circonda (anche se dai toni cupi degli ultimi post non si direbbe, ma fidatevi).
A meno di 1km da casa hanno aperto questa riserva che adoro, la Bucklers Forest, che in passato era un circuito dove venivano testate le auto, prima di immetterle in commercio, ed ora è ricca di sentieri e angoli bellissimi, che la natura sta reclamando a poco a poco.
E anche Crowthorne è carina, nonostante una politica edilizia che non condivido gli abbia tolto un po' di carattere, demolendo troppo facilmente molte delle tipiche casine inglesi, che davano un aspetto pittoresco alle strade (e no, non erano strutture fatiscenti).
E voglio assaporare bene questi luoghi che ho chiamato casa, voglio stamparmeli in mente, voglio documentarli, in foto, in video, su carta. Voglio disegnarli, voglio scriverne.
In fondo ci sono già passata e so che saranno ancora qui, quando verremo a visitare la Family, ma voglio comunque gustarmeli un po' di più.
Vorrei terminare (anzi, cominciare) l'acquerello del cottage dell'High Street, per regalarlo al proprietario, che sa quanto adori le sue dalie e quanta gioia quel mini giardinetto di neanche un metro quadro mi dia, ogni volta che ci passo davanti per andare a lavoro, ma che non sa che gli ho fatto addirittura un ritratto.
Voglio ricordare il passato di questo posto e voglio mantenerlo vivo, anche se non sono nata qui XD
Sarà che sono abituata, da italiana, ad avere un occhio di riguardo speciale per l'antichità, l'archeologia, la conservazione del patrimonio artistico/culturale, boh ^_^'
Ora sono ingiusta, non è che qui non ci tengano, anzi, ma credo che alle volte siano molto più scialli di noi nel voltare pagina, almeno architettonicamente parlando, almeno nei piccoli centri, specie se non prettamente turistici.
Spero di aver dato qualcosa anche io. Spero di poter dare qualcosa anche io.
Mi sembra sempre di ricevere più di quanto possa dare in cambio, mi auguro non sia così. Ci lavorerò.
Ora però sto procrastinando qualcos'altro: la cena non si prepara da sola, quindi meglio che mi avvii in cucina! XD
lunedì 17 novembre 2025
Falsi (?) allarmi
Allora.
Da fine Ottobre avevo cominciato ad avvertire delle aritmie cardiache, sapete quella sensazione di cuore che salta un colpo.
Nulla di grave, le ho sempre avute e ad ogni elettrocardiogramma per iniziare un'attività sportiva la risposta era sempre la stessa: tutto a posto, tutto nella norma (perché, ricordiamolo: prima di diventare un essere mitologico metà donna-metà divano, io fui una persona abbastanza atletica e attiva).
Ma stavolta la questione è diversa, perché sono molto più frequenti e durano molto più a lungo. Cioè, di 10 minuti di camminata, 8 sono di aritmia, non è normale, dai.
Così oggi ho fatto l'ennesimo elettrocardiogramma, che mi ha ridato per l'ennesima volta lo stesso risultato: tutto a posto, tutto nella norma. Meglio così, ma allora da che sono dovute queste aritmie? Per ora non si sa, seguiranno ulteriori consulti medici e test vari.
"Falso" allarme 1.
Falso allarme 2: il laptop da cui vi scrivo, regalo dello scorso Natale, da parte di dolce Steve, impietosito e scandalizzato del fatto che stessi ancora usando il mio vecchio laptop a carbone, con installato su Windows 73aC, così obsoleto che YouTube a una certa si è rifiutato di riprodurci i video "No, teso', basta, manda in pensione 'sto scallachiappe", testuali parole dell'app :-S
Insomma, ad un certo punto laptop nuovo ha deciso che non avrebbe più riprodotto audio di nessun tipo, né dagli altoparlanti, né dalle cuffiette, niente, muto, trattamento del silenzio scatenato da non si sa cosa.
E questo ci ha seccati non poco, dato che è nuovo e dato che spesso lo usiamo proprio per guardare film a noleggio sul Tubo, nelle nostre serate cinema del sabato, con cena e snacks vari spaparanzati sul divano.
E così, sono andata in un centro informatico dove riparano computers, in cui mi hanno detto di servirmi del loro servizio di assistenza da remoto (ignari del fatto che Uapa sta alla tecnologia come i cavoli stanno alla merenda, ma tant'è). Mi sono fatta coraggio e oggi mi sono messa qui ad armeggiare fra link, passwords e downloads vari, quando mi salta all'occhio, anzi, all'orecchio una cosa: la campanellina del download che scampanellava la fine dell'operazione! 'o'
Ah, allora adesso mi parli eh?! ò_O*
Proprio come quando porti la macchina dal meccanico, perché "Fa un rumorino", ma appena entri nel cortile di suddetto meccanico TACK! Tutto a posto, tutto nella norma!
E vabbé, meglio così, però non vorrei che i "meccanici" del caso mi prendessero per matta ^_^'
martedì 11 novembre 2025
Blocco dello Scrittore
Eccolo qui, ammettiamolo.
Leggo i miei vecchi articoli sul blog e sono frizzanti, allegri, ricchi, piacevoli.
Oggi rileggendo quello che scrivo (per lo più sul mio diario cartaceo o sul più rapido Instagram) mi sembra tutto cupo, scialbo, banale.
Molto banale.
Come se avessi perso la scintilla dell'originalità e mi rifugiassi nelle solite cose già dette e ridette, pallida imitazione di quello che è stato, penoso tentativo di strappare un'emozione con facili accostamenti di parole e aggettivi.
E la colpa è solo mia, del mio essere dipendente di troppi contenuti già creati, bellissimi, per carità, ma frutto dell'impegno di altri, altri che non sono me. Non sono io.
Cado nel comune errore del paragonarsi, del voler imitare, ma, appunto, rimango un'imitazione di chi ha più capacità, più consistenza o, semplicemente, il suo personale modo di vedere, di essere e di trasmettere.
E allora mi blocco, mi scoraggio, tutto sembra pesante e insormontabile, "Ci vuole troppo", dimenticando che, sebbene oggi abbiamo tutto a portata di click, le cose in effetti richiedono un tempo, una gestazione, prima di vedere la luce.
I disegni, gli articoli, le creazioni del mio passato non sono nate in un minuto, voilà, fatto. Ci è voluto tempo, ci sono voluti sbagli, correzioni, prese di coscienza.
Eppure ora "Sono stanca" anche se ho passato il giorno sul divano o "Non ho tempo" anche se in realtà il tempo c'era, ma ho deciso di impiegarlo diversamente (seduta sul divano di cui sopra, per esempio).
Pausa: devo spegnere la candela profumata, prima che mi asfissi.
Rieccomi.
Dice "Rallenta, ascoltati, prenditi cura di te e prenditela comoda", ma credo ci sia un limite a tutto e invece avrei bisogno di una strigliata.
Non dico uscire dall'inconsistenza che mi accompagna sin da bambina (l'ho scoperto rileggendo un diario di fine anni '80, nientemeno!), ma vorrei almeno poter tornare indietro da questo torpore autoinflitto, smettere di pensarci e sentirmi in colpa per la mia inattiva passività e tornare a concludere qualcosa.
A volte sento di non dare nessun contributo utile alla società. Boh.
Mi sento pesante. Non solo fisicamente (e lo sono, da qualche anno è davvero dura recuperare la mia forma e la mia sportività), ma anche mentalmente (nonostante la terapia mi abbia aiutata immensamente).
Mi sembra di essermi fermata, sono immobile, in un mondo di gente che va avanti, forse sono perfino tornata indietro.
E sì, la colpa è mia e di nessun altro, certo non delle persone che mi sono accanto, che da sempre mi sostengono, appoggiano, incoraggiano, qualunque cosa mi metta in testa di fare, senza mai rinfacciarmi i miei "fallimenti" dovuti dall'arrendevolezza.
Se fossimo da qualche parte nel 1800, ora lascerei un'esclamazione drammatica, tipo "Ah! Quale tormento che attanaglia il còre e sgomenta l'anima!2, ma siamo nel 2025, per cui perdonatemi se mi limiterò ad un meno poetico "Che p@lle!" :-|
venerdì 7 febbraio 2025
Ricapitoliamo
TEMPOADDIETRO ero salita quissù per convivere con Dolce Steve.
Il nostro trasferimento liggiù era previsto per l'autunno 2021 e... Beh, non c'è bisogno di aggiungere altro, giacché la situazione mondiale dal 2020 in poi è ben nota ^^'
Dopo un lockdown, per noi, molto tranquillo, siamo tornati a lavoro, ma la mia vecchia tavola calda non poteva offrirmi che poche ore alla settimana, così mi sono trovata senza lavoro.
Un breve, ma intenso, periodo di volantinaggio, mi è servito a considerare nuove prospettive e ho cominciato a stalkerare portare numerosi curricula ad una nuova tavola calda, ispirata dal loro impegno dal punto di vista ambientale e dalla loro dinamicità, anche nella situazione difficile della riapertura post-covid.
La mia perseveranza è stata premiata e ora faccio parte di una squadra bellissima, in cui tutti lavorano sodo e dividono equamente (sul serio) tutti gli aspetti della giornata lavorativa.
Sono financo una wannabe barista, che ha imparato a fare i disegni con la schiumina del latte *.*
E poi questa tavola calda è considerevolmente più vicina a casa, ben 200 metri, per cui ogni giorno risparmio la bellezza di 45 secondi NETTI, per tornare a casa U_U
Purtroppo la mamma di Dolce Steve ci ha lasciati ed è stata una botta importante per tutti.
In questo su e giù di eventi negativi e positivi, c'è stato anche il coronamento di un sogno e chi mi segue da tanto, se leggerà questo post, potrà capire la portata dell'evento, nel mondo di una Uapa: io e Dolce Steve ci siamo sposati, a Luglio 2024, ed è stato bellissimo ^.^
Dopo lunghe valutazioni e dopo aver rimpinzato di nuovo le finanze, consumate dal periodo di non lavoro causa covid, stiamo riorganizzando un rientro liggiù.
Visto che con la pandemia abbiamo già dato, speriamo di non dover far fronte ad altre robe, tipo finti biondi/pseudo dittatorelli/miliardari viziati con le manie di grandezza.
Per dire, eh, così per assurdo, ogni riferimento è puramente casuale.
Ma comunque non date la colpa a me, ecco.
Se poi ci invaderanno gli alieni, allora sì, saprete da chi venire a lamentarvi :,)
Un abbraccio arcobaleno!
lunedì 29 gennaio 2024
Sono ancora qui... Credo O_O
Allora.
Ultimo post datato, boh, 2018 o giù di lì.
Cosa è successo in tutto questo tempo?
Beh, intanto la pandemia.
I lockdown, passati tutti in UK, senza poter tornare in Italia per due anni.
A ripensarci mi vengono i brividi, ma so bene di essere stata molto fortunata, perché ne siamo usciti tutti e tutti abbiamo vissuto in situazioni ideali.
Poi, in effetti prima della pandemia, la terapia.
Eh sì, sono stata in cura da una psicologa, perché i gattini di cui mi ero presa cura prima del trasferimento in UK mi avevano lasciato un bel disturbo post traumatico, con leggera depressione, stati d'ansia e attacchi di panico, e non potevo più ignorare i segnali di AIUTOH che il cervello mi stava lanciando.
C'è stato il mio licenziamento dalla tavola calda, un po' perché dopo la pandemia potevano offrirmi solo un paio d'ore a settimana, un po' perché le assurdità erano ormai diventate tante, fra capi, colleghi e clienti, che non ce la potevo fare.
C'è stato il volantinaggio, bello, ma faticoso e poco remunerativo.
C'è stata l'assunzione in un'altra tavola calda, a poche decine di metri dalla precedente XD
C'è stata la scomparsa della mia amata Birba.
C'è stata l'adozione, da parte di mamma, di Mimmi, una dolce micia arrivata già adulta e incredibilmente simile a Birba, appena prima del lockdown.
C'è stata una riappacificazione con ex cugina e famiglia, che ancora prendo con le molle.
C'è stata la scomparsa dei miei suoceri, che ancora ci lascia sbigottiti.
C'è stato il covid, due volte, passate in isolamento sul divano.
C'è stato e c'è tutt'ora uno strano stato di apatia, di scoramento, di fiacca, che mi rende pigra e instabile.
O forse non è pigrizia, è uno stallo tipo risparmio energetico.
Facevo sport o comunque mi mantenevo attiva, disegnavo, scrivevo su un blog (questo), mi cimentavo con feltro e fimo, anche con un certo successo nel mercatino locale, e tutto questo mi dava grande soddisfazione.
Ma ora mi sembra di non avere mai tempo, di correre sempre dietro a tutto, senza raggiungere mai niente e, alla fine, tutto mi sembra troppo grande, troppo complicato.
Quindi ho fermato tutto, stop, pausa.
Molto più facile consumare i contenuti già pronti creati da qualcun'altro, su Twitter (mi trovate spesso lì), Instagram (idem) o YouTube.
Guardando al passato, forse, parte del problema è che ad un certo punto ho smesso di creare, di scrivere, di disegnare PER ME.
Ho smesso di sperimentare e fare creazioni uniche random, in favore di quelle più popolari e "vendibili".
Forse è anche vero che ho paura del successo. E questo spiega il perché all'ultimo mercatino abbia dato biglietti da visita a destra e a manca, col link per Etsy, per poi chiudere il negozio per le vacanze natalizie (che durano ormai da oltre un anno -_- ).
Ho smesso anche di fare promesse.
Non posso promettere di tornare a scrivere regolarmente, di tradurre ogni post.
Al momento non ne sono in grado.
Ma posso fare del mio meglio per cercare di buttare giù qualche riga, di qualunque cosa mi passi per la testa, se penserò che ne varrà la pena (hello sindrome dell'impostore!).
A te, chiunque tu sia, che passerai di qui, un abbraccio arcobaleno! :-*
PS: fra le tante cose, c'è stata anche una proposta di matrimonio, ma per ora questo è tutto quello che dirò :-)
mercoledì 30 maggio 2018
Ho cominciato a correre - I started running
mercoledì 31 gennaio 2018
Orecchini: serie ciambelle! - Earrings: donuts series!
Piano piano sto costruendo la mia vetrina online (molto piano piano, ormai mi conoscete, il mio secondo nome è Lentezza -_-') e questo è il nuovo arrivo!
In realtà è una vecchia conoscenza, sono le mie adorate ciambelle vaniglia-cioccolato-ciliegia! :-D
Oggi in formato orecchini, mi sento di nuovo ispirata ^^
Hello everyone!
Slowly slowly I'm building my online shop (very very slowly, but you know me, my second name is Slowness -_-') and this is the new arrival!
Actually we already know it, it's my beloved vanilla-chocolate-cherry donut! :-D
This time in earring-version, I felt inspired ^^
martedì 23 gennaio 2018
Penne gioiello ed una prova - Jewel pens and a test
Inoltre, vorrei parlarvi di un esperimento... Da tempo ormai ho abbandonato il mio vecchio negozio online, ma ho deciso di riprovarci... Tuttavia, non so se Artesanum sia ancora effettivamente in uso, così ho deciso di provare una piattaforma diversa, Folksy, anch'essa dedicata tutta all'artigianato e orientata verso il Regno Unito, un mercato un po' più piccolo, che per ora mi va benissimo.
Io ci riprovo e vediamo come va °_°
And now I'd like to talk to you about an experiment... For a while I didn't take care of my old online shop, but I decided to try again... However, I don't know if Artesanum is still actually in use, so I decided to try another platform, Folksy, which is also entirely dedicated to handcrafts and it's UK orientated, so a smaller market, that for the moment is more than fine with me.
I'll try again and let's see how it goes °_°
martedì 5 dicembre 2017
Primo mercatino d'oltremanica! - Chrowthorne Christmas Late Night Shopping: my first stall in England!
martedì 31 ottobre 2017
In terrazza - On the terrace
Forse sono i vestiti puliti sul letto, che aspettano di essere messi a posto.
Mi ricorda di quando andavamo a fare il bucato su in terrazza.
Di quando non avevamo ancora la tavola per lavare i panni e le cose da fare a mano si portavano su all'ultimo piano, dove venivano lavate in due grandi fontane di cemento grigie.
Mamma mi dava dei fazzoletti da lavare per farmi sentire come una piccola donna che stava dando una mano nei lavori di casa, mi sentivo "grande" :-)
Prima strofinavamo bene il sapone di Marsiglia sui panni, poi strofinavamo bene i panni sulla fontana e quindi li sciacquavamo con cura nell'acqua, la mia parte preferita, perché mi è sempre piaciuto giocarci, senza contare che lì potevo sbizzarrirmi, senza preoccuparmi di bagnare il pavimento, come a casa!
Stendevamo i panni lavati e ben strizzati su dei lunghi fili, che andavano da una parte all'altra della grande stanza. Era tutta pitturata di bianco e giallo pallido, e due lunghi finestroni correvano sui lati, rendendo tutto luminoso.
Le grandi lenzuola che si muovevano nella corrente mi facevano sognare: immaginavo nascondessero altri mondi, altre dimensioni, diventavano labirinti di cotone, e pregustavo il momento in cui le avremmo ritirate e piegate, e io avrei potuto usare l'ultima piega come un'altalena, tanto ero leggera allora!
E quanti giochi con le mollette! Potevo metterle tutte in fila per creare tanti arcobaleni (sì, già all'epoca ero una maniaca dell'arcobaleno ^^' ) o avrei fatto finta che ognuna di loro fosse un personaggio e inventare mille storie... Di colorata plastica o di legno che fossero, in qualche modo riuscivano sempre a trasformarsi in un nuovo gioco, ché noi si usava la fantasia, non dovevamo per forza avere un giocattolo già confezionato e pronto all'uso!
E quel profumo di sapone nell'aria... Lo stesso di quei panni sul letto che ancora aspettano di essere messi a posto, 'ndiamo, va'... -_-'
Solo un altro pezzettino di me e dei miei ricordi indietro nel tempo, che spero vi abbia fatto piacere conoscere...
Se invece volete dare una sbirciatina a dei ricordi più recenti, vi lascio il link all'ultimo articolo sul mio secondo blog, dove potrete sapere cosa accade ad una Uapa, quando parcheggia la sua 500 per andare a lavoro!
Un abbraccio arcobaleno! :-*
There's a nice smell in the air, of freshness.
Maybe it's the clean clothes on the bed, waiting to be put away.
It remids me of when we'd do the laundry upstairs, on the terrace.
When we didn't have the wash board and we would take things to be done by hand to the last floor, where we'd wash them in big grey concrete fountains.
Mum would give me some tissues to wash, to make me feel like a little helpful woman and I'd really feel like a "grown up" :-)
First we would thoroughly rub Marseille soap on the clothes, then we would thoroughly rub the clothes on the fountain and finally we would rinse them with care, my favourite part, cos I've always liked playing with water and there I could do it without worrying about making the floor wet, unlike at home!
We would then put the washing on the long line that ran from one side of the big room to the other. The walls were painted in white and pale yellow, and two big long windows occupied the whole lenght of the side walls, making everything look so bright.
The big bed sheets moving in the breeze coming from the windows made me dream: I imagined they hid other worlds, other dimensions, they became cotton labyrinths, and I couldn't wait for the time for them to be taken off the line to be folded up, so I could use the last fold as a swing, so light I was then!
And so much fun with the pegs! I could line them all up and create a lot of rainbows (yes, I was already a rainbow-maniac ^^' ) or I could pretend that each one was a character and I'd invent a thousands stories... It didn't matter if they were coloured plastic or plain wood, in one way or another they could always turn into a new game, cos at the time we'd be inventive, we didn't need at all costs a ready-made toy to play with!
And that scent of the soap in the air... The same of those clothes on the bed, still waiting to be put away in the drawers, oooh let's go... -_-'
Just another little bit of me and my memories back in the past that, I hope, you liked to read...
If you want to take a look to more recent memories, I'll leave you the link to the last article on my second blog (just in Italian), where you'll learn what happens to a Uapa when she parks her 500 to go to work!
A rainbow hug! :-*
martedì 17 ottobre 2017
Una penna gioiello - A jewel pen
Dovrei concentrarmi su una commissione in Fimo che mi è stata richiesta, circa 6 mesi fa, per Natale... Ma siccome l'ispirazione per il Fimo è ancora latitante e prima di Natale ho in arrivo un compleanno, mi sono buttata su un altro progetto: la penna gioiello!
Per questa creazione sono stata ispirata da una YouTuber Ammerigana, Nikki, che per passione e per lavoro si occupa di home-decor e organizzazione degli spazi (a lavoro e a casa), unendo praticità e bellezza, e spesso anche costi accessibili a tutte le tasche!
Vi lascio il link al canale e al blog, perché me ne sono completamente innamorata! *.*
Hello everyone!
I should dedicate myself to a Fimo request, from 6 months ago, to be delivered for Christmas... But because Fimo inspiration is still far far away and before Christmas I'll have one birthday coming, I threw myself into another project: the jewel pen!
For this creation I've been inspired by an American YouTuber, Nikki, who, as a passion and as a job, cares about home-decor and organization of your space (at work and at home), unifying practical tips and beauty, and often also keeping things on a budget to be suitable for every pocket!
I leave you the links to her channel and to her blog, cos I completely fell in love with her! *.*



