Benvenuti a bordo della 500 Arcobaleno, sulla quale potrete fare un giro nel mio blogghino, spulciando tra pensieri, artigianato e passioni di Uapa =^.^=

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martedì 23 dicembre 2025

La Magia del Natale

E' più facile da bamini, ammettiamolo. Per molti di noi le preoccupazioni più grandi erano i compiti delle vacanze o il terrore di trovare sotto l'albero il fatidico pigiama, regalo dello zio meno simpatico e anche un po' tirchio. Per il resto, era facile immergersi nell'atmosfera natalizia, segnata dalla pubblicità della Coca Cola in tv, dagli addobbi recuperati in cantina, dal profumo dei mandarini e dalla confusione della tombola e del sette e mezzo. I cappotti sul letto, quel cugino che spizzica di nascosto gli antipasti prima che arrivino in tavola, la zia che ti chiede del "fidanzatino", le litigate che finiscono a tarallucci e vino, letteralmente. Tanti pacchetti colorati sotto un albero decorato con la qualunque, prima che l'estetica livellasse tutto, il presepe preparato con cura da papà e il profumo della neve di borotalco. Le mani impiastricciate di datteri e zucchero vanigliato, gli auguri scambiati con un bicchiere di spumante, nell'aria Last Christmas, prima che Whamageddon ce la facesse temere! XD E poi? E poi cresciamo. Qualcuno si è sposato e alterna le feste con la sua metà, qualcuno non c'è più e per alcuni diventa difficile festeggiare, quando le assenze pesano così tanto. Cresciamo ed entriamo nel gruppo di chi i regali non si limita più solo a riceverli, ma vuole/deve anche farli eeECCHECCOSAAA?! 20€ PESTACAGA mi sembrano eccessivi per questo oggetto di dubbia fattura! ò_O* Il tutto accompagnato dall'ansia di prestazione: avrò scelto un regalo gradito o l'ennesima cianfrusaglia non voluta, che finirà nascosta in fondo all'armadio, per essere riciclata da qualche altra parte, qualche altro Natale? Perché anche quest'anno "I regali si fanno solo ai bambini" è nella top-ten delle bugie più raccontate, insieme ad "aprire qui", "uhu la colla che non fa fili" e alla "crema depilatoria al delicato profumo di fiori". Senza contare le altre spese: bollette, cibo, imprevisti vari più o meno puntuali, e l'ideona geniale "Quest'anno tutti da me!" ma che caspita ti è saltato in mente, aspirante kamikaze che non sei altro! Guarda che caciara, come se non avessi altro da fare, ora ti toccano anche le grandi pulizie e un decluttering che invece di far bene alla tua salute mentale gli da il colpo di grazia, brava, complimentoni! °_° E' qui che la "Magia del Natale" può facilmente andare a farsi friggere, insieme ai carciofi in pastella. Ma è davvero la sua inevitabile ed inesorabile fine? Forse, per alcuni. Senza dubbio, per altri. Ma per noi imperterriti romanticoni, per noi bambini cresciuti che vogliamo mantenere quell'atmosfera, che vogliamo ritrovare quello spirito, nonostante i momenti di #gnapossofa, non tutto è perduto, so che siamo in tanti, non molliamo! *_* Per conto mio, ogni anno le decorazioni illuminano casa, i dolci e gli agrumi profumano l'aria, se sono lontana riporto in tavola -debitamente riproporzionate- le tradizioni dei Natali della mia infanzia. Perfino quella pubblicità della Coca Cola, recuperata su YouTube! Per me e per la mia piccola famiglia di sole due persone. Per chi non c'è più, ma ci teneva sempre a far festa e se fosse qui non vedrebbe l'ora di scegliere quella cartella per la tombola o di mettere su quel vecchio disco consumato con i canti di Natale. E, come molti sapranno, per scelta non abbiamo figli, ma i bambini in famiglia non mancano, ed è anche per loro che continuo a impacchettare regali ed arricciare nastri. E' per loro che trucco papà da Babbo Natale o da Befana, è per loro che scarico l'app per seguire la slitta nel suo viaggio intorno al mondo e ho imparato i nomi delle sue nove renne. ... (No, non è vero, è per me, perché all'anagrafe avrò pure 44 anni, ma nella realtà se ne percepiscono 7: cornine da renne in testa, campanellini in tasca, vado jinglebellando in giro, felice come una Pasqua... Ehm... Come un Natale? Suppongo? XD) E vedendo i loro volti sorpresi, contenti, trepidanti, mi dico che la magia non è finita, ha solo cambiato prospettiva. Ora posso riviverla regalandola. Ai più piccoli, ai più grandi, a chi ne avrà bisogno e vorrà/potrà riceverla. Crescendo, stando a distanza, sto provando anche a capire di più quei parenti che mi hanno fatta tribolare. Ci sono lati del loro carattere che non accetterò mai e che mi urteranno sempre i nervi, ma ci sono anche cose che comprendo meglio e posso lasciar correre. ALmeno sotto le feste. Almeno nella mia famiglia, sgangherata quanto vuoi, ma non così tossica da volermene staccare, sono fortunata, mi rendo conto. E se la vostra E' una famiglia che vi avvelena le feste, spero riusciate a liberarvi e a scegliere la vostra nuova famiglia, qualunque essa sia. Cresciamo, ma non tutto deve necessariamente diventare stressante, falso o nero. Più spesso che no, sta a noi scegliere con quali colori dipingere questi giorni, anzi, tutto l'anno, ad avere quel pelo in più di pazienza, a mostrare quel sorriso, a cercare di capire che stiamo più o meno tutti sulla stessa barca e a che serve farsi rodere il chiccherone? Daje :-) E voi? Com'è il vostro Natale? Un abbraccio arcobaleno a tutti e Buone Feste! :-*
La banda del Salvation Army
PS: Blogger mi sta punendo per non averlo usato, formattando robe a caso. Perdonatemi.

martedì 18 novembre 2025

Mi giustifico! ^_^'

 Avevo preparato un post autunnale (in realtà volevo trasferirlo dal mio diario cartaceo), sul rame intenso delle foglie, sul sole che filtra dalle nuvole brunastre e inonda tutto di una luce dorata, sul tepore che ancora scaldava l'aria, nonostante fossimo già a metà Novembre...

Ma ieri mattina ci siamo svegliati a 2°C, fa un freddo della miseria e il tepore è migrato evidentemente a sud, insieme alle oche. Ma migrano a sud le oche? Boh. Dovrò informarmi. Magari ci salta fuori "Uapa ornitologa parte seconda", hai visto mai ò_o

(il  mistero del correttore che mi sottolinea la parola "mai", ma non mi segnala che avevo lasciato incompleta la parola "visto", grazie, ben gentile!)


Insomma, niente post programmato, ma un flusso di pensiero più o meno coerente. Ecco.


-prima del freddo-

Fra Settembre e Ottobre sono venuti a trovarmi la mia migliore amica, prima, e i miei genitori, poi, e abbiamo passato giorni bellissimi insieme, camminando, esplorando, ciceronando per questi luoghi, e quando sono ripartiti tutti mi sono ritrovata in uno stato di freezing.

Ci sentiamo via whatsapp tutti i giorni, più volte al giorno, fra messaggi, vocali, videochiamate, siamo sempre in contatto e quindi, pur vedendoli solo ogni tot mesi, non posso davvero dire di sentirne la mancanza. E' come se ci fossimo visti appena dieci minuti fa, come se vivessero alla porta accanto.

Ma nel momento in cui spariscono fra le altre decine di persone che passano i controlli all'aeroporto, ecco, lì è quando mi colpisce di più il fatto che non li ho sempre fisicamente immediatamente raggiungibili. Ed è lì che mi affloscio e fatico a ritornare alla mia routine, bloccata fra la nostalgia della vacanza e la rottura di pa poca voglia di tornare a lavoro e combattere con i pazzi di turno. E sapete bene che fra LAGGENTE i pazzi abbondano.



-cominciano a scendere le temperature, ma questi colori mantengono un'illusione di calore!-


E questa partenza, più di altre, per me è stata significativa, perché, con ogni probabilità, è l'ultima volta che ospiterò qualcuno da giù, visto che io e Steve abbiamo deciso (di nuovo, salvo altre pandemie/guerre/invasioni aliene) di tornare giù.

Non è la loro partenza che mi trovo ad affrontare, è la nostra. Con tutti i pensieri che si porta dietro.

Non vivo bene il trasloco dalla stanza d'albergo per un fine settimana di vacanze, figuriamoci cambiare casa XD

Ma comunque, in un modo o nell'altro, mi ero di nuovo impantanata nella palude della tristezza, che Artax scansati proprio. Di nuovo fusa col divano, di nuovo dipendente dallo schermo dello smartphone, coi soliti sensi di colpa, per sfuggire dai quali continuavo a consumare passivamente altri millemila contenuti, ripetendo all'infinito il ciclo.

-una famiglia di funghetti trallallà-

Per fortuna ad un certo punto mi sono svegliata (in effetti proprio grazie ad un video su YouTube, diamogli credito) e ho deciso di forzarmi un po' ad uscire e a fare almeno 5000 passi al giorno, che credo siano il minimo sindacale per mantenere le funzioni vitali.

E di fare qualche foto, mettendo a frutto un altro regalo di dolce Steve, che sa quanto mi piaccia scattare a destra e a manca, affascinata ed entusiasmata da molto di quello che mi circonda (anche se dai toni cupi degli ultimi post non si direbbe, ma fidatevi).

A meno di 1km da casa hanno aperto questa riserva che adoro, la Bucklers Forest, che in passato era un circuito dove venivano testate le auto, prima di immetterle in commercio, ed ora è ricca di sentieri e angoli bellissimi, che la natura sta reclamando a poco a poco.

E anche Crowthorne è carina, nonostante una politica edilizia che non condivido gli abbia tolto un po' di carattere, demolendo troppo facilmente molte delle tipiche casine inglesi, che davano un aspetto pittoresco alle strade (e no, non erano strutture fatiscenti).


-lo so, è storta, volevo pubblicare senza procrastinare e, come dicono qui, "done is better than perfect"-

E voglio assaporare bene questi luoghi che ho chiamato casa, voglio stamparmeli in mente, voglio documentarli, in foto, in video, su carta. Voglio disegnarli, voglio scriverne.

In fondo ci sono già passata e so che saranno ancora qui, quando verremo a visitare la Family, ma voglio comunque gustarmeli un po' di più.

Vorrei terminare (anzi, cominciare) l'acquerello del cottage dell'High Street, per regalarlo al proprietario, che sa quanto adori le sue dalie e quanta gioia quel mini giardinetto di neanche un metro quadro mi dia, ogni volta che ci passo davanti per andare a lavoro, ma che non sa che gli ho fatto addirittura un ritratto.


-in una seconda foto, scattata a distanza di 2 secondi, appare la figura di una donna che prima non c'era, sbucata da dietro una tomba sul lato, facendomi quasi prendere un infarto-

Voglio ricordare il passato di questo posto e voglio mantenerlo vivo, anche se non sono nata qui XD

Sarà che sono abituata, da italiana, ad avere un occhio di riguardo speciale per l'antichità, l'archeologia, la conservazione del patrimonio artistico/culturale, boh ^_^'

Ora sono ingiusta, non è che qui non ci tengano, anzi, ma credo che alle volte siano molto più scialli di noi nel voltare pagina, almeno architettonicamente parlando, almeno nei piccoli centri, specie se non prettamente turistici.

-voglio portare con me tutte le cose belle che mi hanno ispirata- 

-tutte le persone belle che mi hanno dato tanto-

Spero di aver dato qualcosa anche io. Spero di poter dare qualcosa anche io.

Mi sembra sempre di ricevere più di quanto possa dare in cambio, mi auguro non sia così. Ci lavorerò.

Ora però sto procrastinando qualcos'altro: la cena non si prepara da sola, quindi meglio che mi avvii in cucina! XD

-qui ho imparato davvero a cucinare-



Un abbraccio arcobaleno a tutti :-*


lunedì 17 novembre 2025

Falsi (?) allarmi

 Allora.

Da fine Ottobre avevo cominciato ad avvertire delle aritmie cardiache, sapete quella sensazione di cuore che salta un colpo.

Nulla di grave, le ho sempre avute e ad ogni elettrocardiogramma per iniziare un'attività sportiva la risposta era sempre la stessa: tutto a posto, tutto nella norma (perché, ricordiamolo: prima di diventare un essere mitologico metà donna-metà divano, io fui una persona abbastanza atletica e attiva).

Ma stavolta la questione è diversa, perché sono molto più frequenti e durano molto più a lungo. Cioè, di 10 minuti di camminata, 8 sono di aritmia, non è normale, dai.

Così oggi ho fatto l'ennesimo elettrocardiogramma, che mi ha ridato per l'ennesima volta lo stesso risultato: tutto a posto, tutto nella norma. Meglio così, ma allora da che sono dovute queste aritmie? Per ora non si sa, seguiranno ulteriori consulti medici e test vari.

"Falso" allarme 1.


Falso allarme 2: il laptop da cui vi scrivo, regalo dello scorso Natale, da parte di dolce Steve, impietosito e scandalizzato del fatto che stessi ancora usando il mio vecchio laptop a carbone, con installato su Windows 73aC, così obsoleto che YouTube a una certa si è rifiutato di riprodurci i video "No, teso', basta, manda in pensione 'sto scallachiappe", testuali parole dell'app :-S

Insomma, ad un certo punto laptop nuovo ha deciso che non avrebbe più riprodotto audio di nessun tipo, né dagli altoparlanti, né dalle cuffiette, niente, muto, trattamento del silenzio scatenato da non si sa cosa.

E questo ci ha seccati non poco, dato che è nuovo e dato che spesso lo usiamo proprio per guardare film a noleggio sul Tubo, nelle nostre serate cinema del sabato, con cena e snacks vari spaparanzati sul divano.

E così, sono andata in un centro informatico dove riparano computers, in cui mi hanno detto di servirmi del loro servizio di assistenza da remoto (ignari del fatto che Uapa sta alla tecnologia come i cavoli stanno alla merenda, ma tant'è). Mi sono fatta coraggio e oggi mi sono messa qui ad armeggiare fra link, passwords e downloads vari, quando mi salta all'occhio, anzi, all'orecchio una cosa: la campanellina del download che scampanellava la fine dell'operazione! 'o'

Ah, allora adesso mi parli eh?! ò_O*

Proprio come quando porti la macchina dal meccanico, perché "Fa un rumorino", ma appena entri nel cortile di suddetto meccanico TACK! Tutto a posto, tutto nella norma!

E vabbé, meglio così, però non vorrei che i "meccanici" del caso mi prendessero per matta ^_^'

martedì 11 novembre 2025

Blocco dello Scrittore

 Eccolo qui, ammettiamolo.

Leggo i miei vecchi articoli sul blog e sono frizzanti, allegri, ricchi, piacevoli.

Oggi rileggendo quello che scrivo (per lo più sul mio diario cartaceo o sul più rapido Instagram) mi sembra tutto cupo, scialbo, banale.

Molto banale.

Come se avessi perso la scintilla dell'originalità e mi rifugiassi nelle solite cose già dette e ridette, pallida imitazione di quello che è stato, penoso tentativo di strappare un'emozione con facili accostamenti di parole e aggettivi.

E la colpa è solo mia, del mio essere dipendente di troppi contenuti già creati, bellissimi, per carità, ma frutto dell'impegno di altri, altri che non sono me. Non sono io.

Cado nel comune errore del paragonarsi, del voler imitare, ma, appunto, rimango un'imitazione di chi ha più capacità, più consistenza o, semplicemente, il suo personale modo di vedere, di essere e di trasmettere.

E allora mi blocco, mi scoraggio, tutto sembra pesante e insormontabile, "Ci vuole troppo", dimenticando che, sebbene oggi abbiamo tutto a portata di click, le cose in effetti richiedono un tempo, una gestazione, prima di vedere la luce.

I disegni, gli articoli, le creazioni del mio passato non sono nate in un minuto, voilà, fatto. Ci è voluto tempo, ci sono voluti sbagli, correzioni, prese di coscienza.

Eppure ora "Sono stanca" anche se ho passato il giorno sul divano o "Non ho tempo" anche se in realtà il tempo c'era, ma ho deciso di impiegarlo diversamente (seduta sul divano di cui sopra, per esempio).

Pausa: devo spegnere la candela profumata, prima che mi asfissi.

Rieccomi.

Dice "Rallenta, ascoltati, prenditi cura di te e prenditela comoda", ma credo ci sia un limite a tutto e invece avrei bisogno di una strigliata.

Non dico uscire dall'inconsistenza che mi accompagna sin da bambina (l'ho scoperto rileggendo un diario di fine anni '80, nientemeno!), ma vorrei almeno poter tornare indietro da questo torpore autoinflitto, smettere di pensarci e sentirmi in colpa per la mia inattiva passività e tornare a concludere qualcosa.

A volte sento di non dare nessun contributo utile alla società. Boh.

Mi sento pesante. Non solo fisicamente (e lo sono, da qualche anno è davvero dura recuperare la mia forma e la mia sportività), ma anche mentalmente (nonostante la terapia mi abbia aiutata immensamente).

Mi sembra di essermi fermata, sono immobile, in un mondo di gente che va avanti, forse sono perfino tornata indietro.

E sì, la colpa è mia e di nessun altro, certo non delle persone che mi sono accanto, che da sempre mi sostengono, appoggiano, incoraggiano, qualunque cosa mi metta in testa di fare, senza mai rinfacciarmi i miei "fallimenti" dovuti dall'arrendevolezza.

Se fossimo da qualche parte nel 1800, ora lascerei un'esclamazione drammatica, tipo "Ah! Quale tormento che attanaglia il còre e sgomenta l'anima!2, ma siamo nel 2025, per cui perdonatemi se mi limiterò ad un meno poetico "Che p@lle!" :-|

venerdì 7 febbraio 2025

Ricapitoliamo

TEMPOADDIETRO ero salita quissù per convivere con Dolce Steve.

Il nostro trasferimento liggiù era previsto per l'autunno 2021 e... Beh, non c'è bisogno di aggiungere altro, giacché la situazione mondiale dal 2020 in poi è ben nota ^^'

Dopo un lockdown, per noi, molto tranquillo, siamo tornati a lavoro, ma la mia vecchia tavola calda non poteva offrirmi che poche ore alla settimana, così mi sono trovata senza lavoro.

Un breve, ma intenso, periodo di volantinaggio, mi è servito a considerare nuove prospettive e ho cominciato a stalkerare portare numerosi curricula ad una nuova tavola calda, ispirata dal loro impegno dal punto di vista ambientale e dalla loro dinamicità, anche nella situazione difficile della riapertura post-covid.

La mia perseveranza è stata premiata e ora faccio parte di una squadra bellissima, in cui tutti lavorano sodo e dividono equamente (sul serio) tutti gli aspetti della giornata lavorativa.

Sono financo una wannabe barista, che ha imparato a fare i disegni con la schiumina del latte *.*

E poi questa tavola calda è considerevolmente più vicina a casa, ben 200 metri, per cui ogni giorno risparmio la bellezza di 45 secondi NETTI, per tornare a casa U_U

Purtroppo la mamma di Dolce Steve ci ha lasciati ed è stata una botta importante per tutti.

In questo su e giù di eventi negativi e positivi, c'è stato anche il coronamento di un sogno e chi mi segue da tanto, se leggerà questo post, potrà capire la portata dell'evento, nel mondo di una Uapa: io e Dolce Steve ci siamo sposati, a Luglio 2024, ed è stato bellissimo ^.^

Dopo lunghe valutazioni e dopo aver rimpinzato di nuovo le finanze, consumate dal periodo di non lavoro causa covid, stiamo riorganizzando un rientro liggiù.

Visto che con la pandemia abbiamo già dato, speriamo di non dover far fronte ad altre robe, tipo finti biondi/pseudo dittatorelli/miliardari viziati con le manie di grandezza.

Per dire, eh, così per assurdo, ogni riferimento è puramente casuale.

Ma comunque non date la colpa a me, ecco.

Se poi ci invaderanno gli alieni, allora sì, saprete da chi venire a lamentarvi :,)


Un abbraccio arcobaleno!

lunedì 29 gennaio 2024

Sono ancora qui... Credo O_O

 Allora.

Ultimo post datato, boh, 2018 o giù di lì.

Cosa è successo in tutto questo tempo?

Beh, intanto la pandemia.

I lockdown, passati tutti in UK, senza poter tornare in Italia per due anni.

A ripensarci mi vengono i brividi, ma so bene di essere stata molto fortunata, perché ne siamo usciti tutti e tutti abbiamo vissuto in situazioni ideali.

Poi, in effetti prima della pandemia, la terapia.

Eh sì, sono stata in cura da una psicologa, perché i gattini di cui mi ero presa cura prima del trasferimento in UK mi avevano lasciato un bel disturbo post traumatico, con leggera depressione, stati d'ansia e attacchi di panico, e non potevo più ignorare i segnali di AIUTOH che il cervello mi stava lanciando.

C'è stato il mio licenziamento dalla tavola calda, un po' perché dopo la pandemia potevano offrirmi solo un paio d'ore a settimana, un po' perché le assurdità erano ormai diventate tante, fra capi, colleghi e clienti, che non ce la potevo fare.

C'è stato il volantinaggio, bello, ma faticoso e poco remunerativo.

C'è stata l'assunzione in un'altra tavola calda, a poche decine di metri dalla precedente XD

C'è stata la scomparsa della mia amata Birba.

C'è stata l'adozione, da parte di mamma, di Mimmi, una dolce micia arrivata già adulta e incredibilmente simile a Birba, appena prima del lockdown.

C'è stata una riappacificazione con ex cugina e famiglia, che ancora prendo con le molle.

C'è stata la scomparsa dei miei suoceri, che ancora ci lascia sbigottiti.

C'è stato il covid, due volte, passate in isolamento sul divano.

C'è stato e c'è tutt'ora uno strano stato di apatia, di scoramento, di fiacca, che mi rende pigra e instabile.

O forse non è pigrizia, è uno stallo tipo risparmio energetico.

Facevo sport o comunque mi mantenevo attiva, disegnavo, scrivevo su un blog (questo), mi cimentavo con feltro e fimo, anche con un certo successo nel mercatino locale, e tutto questo mi dava grande soddisfazione.

Ma ora mi sembra di non avere mai tempo, di correre sempre dietro a tutto, senza raggiungere mai niente e, alla fine, tutto mi sembra troppo grande, troppo complicato.

Quindi ho fermato tutto, stop, pausa.

Molto più facile consumare i contenuti già pronti creati da qualcun'altro, su Twitter (mi trovate spesso lì), Instagram (idem) o YouTube.

Guardando al passato, forse, parte del problema è che ad un certo punto ho smesso di creare, di scrivere, di disegnare PER ME.

Ho smesso di sperimentare e fare creazioni uniche random, in favore di quelle più popolari e "vendibili".

Forse è anche vero che ho paura del successo. E questo spiega il perché all'ultimo mercatino abbia dato biglietti da visita a destra e a manca, col link per Etsy, per poi chiudere il negozio per le vacanze natalizie (che durano ormai da oltre un anno -_- ).

Ho smesso anche di fare promesse.

Non posso promettere di tornare a scrivere regolarmente, di tradurre ogni post.

Al momento non ne sono in grado.

Ma posso fare del mio meglio per cercare di buttare giù qualche riga, di qualunque cosa mi passi per la testa, se penserò che ne varrà la pena (hello sindrome dell'impostore!).


A te, chiunque tu sia, che passerai di qui, un abbraccio arcobaleno! :-*



PS: fra le tante cose, c'è stata anche una proposta di matrimonio, ma per ora questo è tutto quello che dirò :-)


mercoledì 30 maggio 2018

Ho cominciato a correre - I started running

Da ormai un paio di mesi, ho cominciato a correre, supportata da un'applicazione sullo smartphone, che mi sta dando una mano enorme ad ottenere risultati davvero entusiasmanti!
Poi, un giorno, mentre correvo, mi sono chiesta cosa fosse la corsa per me.
Non è certo lo sport della vita, giacché questo primato spetta da sempre alla pallavolo!
Non è neanche un modo per muoversi più velocemente, per quello le preferirò sempre la bici e, comunque, chi mi conosce sa che sono fatta più per la resistenza del mulo, che per la velocità del ghepardo.
Ma allora cos'è la corsa per me?
Perché dovrei cambiaarmi e allacciare le scarpe da ginnastica tre volte a settimana, dopo otto ore di lavoro in piedi?
Perché sottoporsi allo shock termico, congelandosi le gambe in inverno?
L'affanno, specialmente con i primi caldi, le gambe pesanti, il fiato corto... Cercare di dominare l'istinto che mi farebbe annaspare come un cane quando ha caldo e concentrarsi sul respiro: inspira, espira, lentamente, inspira, espira, di nuovo, inspira, espira, profondamente.
Mantenere il ritmo del respiro con il ritmo dei propri passi.
Cos'è la corsa per me?
Ieri, correndo, proprio non riuscivo a darmi una risposta e questa domanda continuava a tormentarmi.
Respira.
La corsa è controllo.
E' quando vorresti lasciarti andare a respiri veloci e disordinati, ma sai che sono un'illusione e il tuo corpo ne risentirebbe, allora continui a fare lenti respiri profondi e ne trai giovamento.
E la fatica? Che giovamento da? Sentire le gambe che diventano più pesanti ad ogni falcata, le braccia che non vedono l'ora di rilassarsi e non fare più da molla, il sedere che non ce la fa più a sollevare le cosce.
Ma ormai sono già venti minuti che corri, altri cinque e per oggi l'allenamento è finito.
Puoi farcela, un passo dietro l'altro, continuando a mettere un piede davanti l'altro, fino a quel lampione, fino all'angolo, poi la strada penderà in discesa e sarà più rilassante.
E' resistenza. E' mettersi di punta, essere testardi e resistere.
Non ci pensare troppo o il tempo non passerà mai.
Gli alberi cominciano a riempirsi di verde. I giardini scoppiano di colore, sommersi dalle colorate primule, dai semplici non-ti-scordar-di-me, dalle bluebells, che ormai invadono i campi e i boschi, riempiendoli di tappeti blu e violetti.
Le gazze zompettano, i colombacci planano. Una cincia svolazza leggera, come se fosse fatta solo di piume. Quei cardellini mi regalano un concerto di variegati cinguettii, mentre un merlo, dall'alto della sua postazione, si lascia andare a gorgheggianti richiami, come un protagonista.
Ecco i due gatti che abitano in quella casa, come ogni pomeriggio escono per esplorare il giardino ben curato e rimediare qualche coccola dai passanti.
E ormai manca solo un minuto, gli altri quattro sono volati, intenta com'ero ad osservare tutto ciò che mi circonda.
La corsa è distrazione.Eppure è anche concentrazione.
O forse è sapersi distrarre dallo stress e imparare a concentrarsi su qualcosa di più positivo.
Gli ultimi sessanta secondi sono volati in uno sprint.
Ora posso tornare a camminare e lentamente ritornare a respirare con un ritmo più lento e naturale.
Ormai recupero più in fretta i miei battiti.
Ora posso godermi il sole, la brezza, i colori e i profumi, contenta per aver raggiunto il mio obiettivo.
La corsa è soddisfazione: dopo tanto lavoro, ci si sente soddisfatti.
Faccio stretching, piacevole sensazione di stiracchiamento.
Mi guardo allo specchio e, per ora, sono sempre uguale.
Ma non importa, so di aver lavorato bene.
E, forse, la corsa è anche accettazione di sé e dei propri limiti, senza tormentarsi con inutili sensi di colpa.
E' riconoscimento dei proprio meriti.

A couple of months ago I started running, supported by an app I downloaded on my mobile, that's helping me an awful lot to reach really amazing results!
Then one day, while running, I asked myself what running means to me.
It's not my favourite sport, cos the place belongs to volley, since always!
It's not even a way to move faster, for that purpose I'll always prefer the bike and, anyway, who knows me well knows I'm not really a cheetah.
So, what is running for me?
Why on earth should I get changed, put my trainers on three days at week, after eight hours of work on my feet?
Why freezing my legs to death, in the winter?
And then being out of breath, especially when the air starts to get warmer and feeling heavy legs and again short breath... Trying to defeat the instinct that would make me pant like a dog when he's hot and concentrating on my breath: inhale, exhale, slowly, inhale, exhale, again, inhale, exhale, deeply.
Synchronize the rhythm of your breath with the rhythm of your pace.
What is running to me?
Yesterday, while running, I kept thinking about it and I really couldn't find an answer and this question kept tormenting me.
Running is control.
It's when you'd like to let yourself breath in a quick and uncontrolled way, but you know it would be an illusion and your body wouldn't like it, so you keep breathing slowly and steadily and you enjoy the feeling of it.
And the fatigue? What's so enjoyable about it?
Feeling your legs becoming heavier at every metre, your arms looking forward to relax and stop acting as a spring, your bottom that just can't lift your thighs anymore.
But now you've ben runing for twenty minutes already, five more and for today you're done.
You can do it, one step after another, keeping putting one foot in front of the other, to that lamp, to the corner, then there will be the slope and it'll become easier.
It's endurance. It's being stubborn and endure in what you're doing.
Don't think too much about it or time will never go by.
Trees are becoming more and more green. Gardens are exploding with colour, filled up by colourful primulas, delicate forget-me-nots, by the bluebells, that are now invading fields and woods, covering them with blu and purple carpets.
Magpies hop, wood pigeons glide. A bluetit flutters lightly, like if it was made of just feathers. Those goldfinches are giving me a concert of tweets, while a blackbird, from his high post, is gorgeously singing solo.
Here they go, those two cats who live in that house, as every afternoon they go out to explore the well kept garden and have some fuss from the people walking by.
Only one minute left now, the other four flew by, as busy as I was observing the world around me.
Running is distraction. But it's also concentration.
Or maybe it's being able to distract yourself from stressful thoughts and learn to concentrate on more positive vibes.
The last sixty seconds flew in a sprint.
Now I can go back to walking and slowly begin to breath more slowly, with a more natural rhythm.
My heart rate goes back to normal more quickly now.
Now I can enjoy the sun, the breeze, the colours and the scents, happy for reaching my goal.
Running is satisfaction: after working so hard, you do feel satisfied.
I stretch and it's such a beautiful feeling.
I look at the mirror and, for the moment, I'm still looking the same as when I started.
But I don't care, I know I worked well.
And, maybe, running is also accepting yourself and your limits, without haunting your mind with pointless guilt.
It's recognising your own merits.

mercoledì 31 gennaio 2018

Orecchini: serie ciambelle! - Earrings: donuts series!

Ciao a tutti!
Piano piano sto costruendo la mia vetrina online (molto piano piano, ormai mi conoscete, il mio secondo nome è Lentezza -_-') e questo è il nuovo arrivo!
In realtà è una vecchia conoscenza, sono le mie adorate ciambelle vaniglia-cioccolato-ciliegia! :-D
Oggi in formato orecchini, mi sento di nuovo ispirata ^^

Hello everyone!
Slowly slowly I'm building my online shop (very very slowly, but you know me, my second name is Slowness -_-') and this is the new arrival!
Actually we already know it, it's my beloved vanilla-chocolate-cherry donut! :-D
This time in earring-version, I felt inspired ^^


Una foto con la Bic, per le dimensioni :-)

A picture with a Bic, to work out the size :-) 


A me piacciono, le ciambelle mi sanno proprio di allegria XD
E, nonostante le dimensioni, non sono neanche troppo pesanti, almeno per i miei lobi!
Un abbraccio arcobaleno! :-*

I like them, donuts always look so cheerful XD
And, even if they seem quite big, they're not really that heavy, at least for my ears!
A rainbow hug! :-*

martedì 23 gennaio 2018

Penne gioiello ed una prova - Jewel pens and a test

Ciao a tutti e, come sempre, scusate per la latitanza!
Dopo il mercatino mi sono presa una lunga vacanza, con annesse vacanze natalizie a Roma, per riposare le mani (mamma mia, il lavoro intensivo per riempire il banco me le ha lasciate un disastro!) e la testa :-)
Oggi vi mostro altre due penne gioiello, che ho regalato a mia mamma e a Susie, la sorella di Steve :-)

Hello everyone and, as ever, sorry for not posting lately!
After the market I took a long holiday, including Christmas holidays in Rome, to rest my hands (the hard work to fill up my stall left them in a horrible state!) and my mind :-)
Today I'll show you other two jewel pens, I gave them to my mum and to Susie, Steve's sister :-)


A mia mamma piace il rosa, così l'ho scelto come colore principale della penna...

My mum likes pink, so I chose it as the main colour of the pen...


Poi ho scelto di usare dei toni in contrasto, scegliendo delle perle blu-violetto, con tocchi dorati. Mi sa tanto di pavone ^.^

Then I decided to use some contrasting colours, choosing blu-violet beads, with golden touches. It reminds me of a peacock ^.^


I dettagli con le roselline sono piaciuti tanto, così come l'idea che entrambe useremo la stessa penna, anche se in colori diversi: anche se siamo lontane, avremo qualcosa in più che ci tiene vicine :-)

She liked the details of the little roses and she also like the idea that we're both using the same pen, even if in different colours: even if we're far from each other, we'll have something else keeping us close :-)



A Susie invece piace il verde, quindi mi sono sbizzarrita a provarne tutte le possibili combinazioni!

Susie, instead, likes green, so I played a lot with all its shades!

                            

Anche questo regalo è stato gradito e non posso che esserne contenta ^.^

She liked her gift too, so I'm very happy ^.^


Adoro le perle di vetro: diverse forme, diversi colori, opache, trasparenti... La scelta è stata davvero dura!

I love glass beads: different shapes, different colours, solid colours, transparents... Choosing has been really hard!



Inoltre, vorrei parlarvi di un esperimento... Da tempo ormai ho abbandonato il mio vecchio negozio online, ma ho deciso di riprovarci... Tuttavia, non so se Artesanum sia ancora effettivamente in uso, così ho deciso di provare una piattaforma diversa, Folksy, anch'essa dedicata tutta all'artigianato e orientata verso il Regno Unito, un mercato un po' più piccolo, che per ora mi va benissimo.
Io ci riprovo e vediamo come va °_°

And now I'd like to talk to you about an experiment... For a while I didn't take care of my old online shop, but I decided to try again... However, I don't know if Artesanum is still actually in use, so I decided to try another platform, Folksy, which is also entirely dedicated to handcrafts and it's UK orientated, so a smaller market, that for the moment is more than fine with me.
I'll try again and let's see how it goes °_°


Questo portachiavi ciambella è la prima delle creazioni a comparire nella mia nuova vetrina, cercherò di impegnarmi a metterne presto delle altre!

This donut keyring is the first creation I put in my new window, I'll try to make an effort and put in there some others soon!


Per le dimensioni ormai mi affido alle Bic, le trovo una misura molto più universale delle monete, perché anche cambiando paese rimangono sempre le stesse, mentre le monete possono avere dimensioni diverse ù.u
Che ne dite, vi piace? A me sì, ma sono di parte, perché trovo che le ciambelle diano sempre soddisfazione, sia a mangiarle che a crearne! XD
Bene, se ci riesco vi lascio il link al mio negozio, sapete che io e la tecnologia non sempre viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda!
Un abbraccio arcobaleno! :-*

For the size I made my mind up and I'm using Bic pens, I find them a very constant measurement, cos no matter where you are, they always stay the same, while coins can change, depending on the country you live in ù.u
Do you like it? I do, but I'm biased, cos I think donuts are always a big pleasure, both to eat and to make! XD
Ok, if I can manage to do it I'll leave you the link to my shop, you know that me and technology aren't always on the same wavelength!
A rainbow hug! :-*

martedì 5 dicembre 2017

Primo mercatino d'oltremanica! - Chrowthorne Christmas Late Night Shopping: my first stall in England!

Ogni anno a Crowthorne, e in altri villaggi Inglesi, si celebra l'arrivo delle festività natalizie con il Christmas Late Night Shopping, una serata in cui i negozi aderenti all'iniziativa estendono l'orario di apertura fino alla sera.
Lungo l'High Street, la via principale di ogni villaggio, le vetrine si illuminano e i marciapiedi si riempiono di gente festante, caldarroste e... Mercatini! :-D
Keiko, la figlia del mio capo, mi ha proposto di vendere le mie creazioni durante questa serata e io, finalmente, dopo tanta esitazione (leggi: 4 anni), ho colto la palla al balzo!
Ora, in quattro anni di permanenza quissù, a parte pochi sporadici oggetti, già in vendita in una sala da tè, non avevo davvero nulla di pronto per l'evento, quindi mi sono immersa nel fimo per tre settimane di fila, lavorando senza sosta, al punto che le mie mani sono ridotte un disastro: dolorose screpolature che mi hanno costretta (e ancora mi costringono) a trattamenti intensivi con la vasellina!
Il duro lavoro è stato ricompensato da un'accoglienza formidabile e da un successo davvero inaspettato: sono tornata a casa dopo un quasi-tutto esaurito! :-D
Ancora una volta ho toccato con mano il forte senso di comunità di questo villaggio e dei suoi abitanti.
Ho ricevuto un supporto prezioso da una squadra eccezionale di persone: Steve, i miei capi, i miei colleghi, l'associazione dei negozianti, perfino alcuni affezionati clienti mi sono stati vicini, mi hanno incoraggiata ed aiutata moralmente e fisicamente in questa piccola grande impresa.
A loro e a tutte quelle persone che nella fredda serata del 2 Dicembre hanno acquistato qualcosa, mi sono venute a trovare o semplicemente mi hanno regalato un sorriso, a tutti loro va il mio più sentito e sincero GRAZIE, con tutto il mio cuore :-*
Ed ora vi lascio alle foto... Sfocate, perché la lente della macchina fotografica era sporca ç_ç

Every year in Chrowthorne, and in other English villages, the arrival of Christmas festivities is celebrated with the Christmas Late Night Shopping, an evening during which shops who partecipate stay open until late.
Along the High Street windows light up and paths get filled with cheerful people, roasted chestnuts and... Stalls! :-D
Keiko, my boss' daughter, proposed me to sell my creations during this evening and, after a long hesitation (read: 4 years), I finally accepted!
Now, during the four years of life here, apart from few little objects that I'm already selling in a tea room, I really didn't have anything ready for the event, so I dived into fimo for three weeks, working non stop, at the point my hands are now a disaster: painful cracks that forced me (and still force me) to an intensive vaseline treatment!
Hard work has been rewarded with an extraordinary welcoming reaction and by a really unexpected success: I went back home after selling nearly everything! :-D
Once again I experienced the strong sense of community of this village and of its inhabitants.
I received a precious support from a great team of people: Steve, my bosses, my workmates, the traders association, even some affectionate customers of the café has been close to me, they encouraged me and they helped me, both psychologicaly and practically, during this little big experience.
To them and to all the people who, during the cold evening of the 2nd of December, bought something, visited me or simply gave me a smile, to them all I say a sincere THANK YOU, with all my heart :-*
And now I'll leave you the pictures...Blurred, cos the lens of the camera was dirty ç_ç



Ho trasformato una vecchia valigia nel mio banchetto, che ve ne pare? :-D
Avevo visto alcune immagini su Google e mi sono innamorata al'istante di questa idea! *.*

I changed an old suitcase in my stall, what do you think about it? :-D
I saw some pictures on Google and I instantly fell in love with the idea! *.*


Per una fortunata coincidenza, in un negozio ho trovato questa scatola di latta a forma di frigorifero (sul retro della scatola c'è dipinto il retro del frigo!), perfetta per le mie calamite! XD

Lucky coincideence, in a shop I found this tin box shaped as a fridge (on the back of the box the back of the fridge is painted!), perfect for my magnets! XD


Nello stesso negozio ho comprato questa griglia per lasciar raffreddare i biscotti appena sfornati: Steve l'ha dipinta dello stesso colore del frigo, per dare un colore-tema al banco :-)
I miei orecchini haanno fatto bella mostra di sé su questo display ^^

In the same shop I also bought this cooling rack for biscuits: Steve painted the same colour of the fridge, to give a thee-colour to the stall :-)
My earrings were displayed there ^^


Sul fondo della valigia (sollevato grazie a delle scatole) ho sistemato delle scatoline decoden, dei portachiavi, delle decorazioni natalizie (con una delle mie famose renne) e una novità: dei segnalibri :-)

On the bottom of the suitcase (that I raised it with some boxes) I displayed some small decoden boxes, some keyrings, some Christmas decorations (with one of my famous reindeer) and my new entry: some bookmarks :-)


Infine, una scatolina con tutta la gamma natalizia, compresi dei bastoncini di zucchero fimoloso, delle mollette chiudipacco e delle mollette omino di neve :-)
E' stata un'esperienza fantastica, che forse ha aperto le porte a nuove opportunità per il nuovo anno, vedremo un po' :-)
Un abbraccio arcobaleno a tutti voi! :-*

Last, but not least, a box with all the Christmas stuff, including the fimo candy canes, some pegs and the snowman pegs :-)
It's been a wonderful experience, that maybe opened the way to new opportunities for the new year, we'll see :-)
A rainbow hug to you all! :-*


martedì 31 ottobre 2017

In terrazza - On the terrace

C'è un buon profumo nell'aria, di fresco. 
Forse sono i vestiti puliti sul letto, che aspettano di essere messi a posto.
Mi ricorda di quando andavamo a fare il bucato su in terrazza.
Di quando non avevamo ancora la tavola per lavare i panni e le cose da fare a mano si portavano su all'ultimo piano, dove venivano lavate in due grandi fontane di cemento grigie.
Mamma mi dava dei fazzoletti da lavare per farmi sentire come una piccola donna che stava dando una mano nei lavori di casa, mi sentivo "grande" :-)
Prima strofinavamo bene il sapone di Marsiglia sui panni, poi strofinavamo bene i panni sulla fontana e quindi li sciacquavamo con cura nell'acqua, la mia parte preferita, perché mi è sempre piaciuto giocarci, senza contare che lì potevo sbizzarrirmi, senza preoccuparmi di bagnare il pavimento, come a casa!
Stendevamo i panni lavati e ben strizzati su dei lunghi fili, che andavano da una parte all'altra della grande stanza. Era tutta pitturata di bianco e giallo pallido, e due lunghi finestroni correvano sui lati, rendendo tutto luminoso.
Le grandi lenzuola che si muovevano nella corrente mi facevano sognare: immaginavo nascondessero altri mondi, altre dimensioni, diventavano labirinti di cotone, e pregustavo il momento in cui le avremmo ritirate e piegate, e io avrei potuto usare l'ultima piega come un'altalena, tanto ero leggera allora!
E quanti giochi con le mollette! Potevo metterle tutte in fila per creare tanti arcobaleni (sì, già all'epoca ero una maniaca dell'arcobaleno ^^' ) o avrei fatto finta che ognuna di loro fosse un personaggio e inventare mille storie... Di colorata plastica o di legno che fossero, in qualche modo riuscivano sempre a trasformarsi in un nuovo gioco, ché noi si usava la fantasia, non dovevamo per forza avere un giocattolo già confezionato e pronto all'uso!
E quel profumo di sapone nell'aria... Lo stesso di quei panni sul letto che ancora aspettano di essere messi a posto, 'ndiamo, va'... -_-'

Solo un altro pezzettino di me e dei miei ricordi indietro nel tempo, che spero vi abbia fatto piacere conoscere... 
Se invece volete dare una sbirciatina a dei ricordi più recenti, vi lascio il link all'ultimo articolo sul mio secondo blog, dove potrete sapere cosa accade ad una Uapa, quando parcheggia la sua 500 per andare a lavoro!
Un abbraccio arcobaleno! :-*

There's a nice smell in the air, of freshness.
Maybe it's the clean clothes on the bed, waiting to be put away.
It remids me of when we'd do the laundry upstairs, on the terrace.
When we didn't have the wash board and we would take things to be done by hand to the last floor, where we'd wash them in big grey concrete fountains.
Mum would give me some tissues to wash, to make me feel like a little helpful woman and I'd really feel like a "grown up" :-)
First we would thoroughly rub Marseille soap on the clothes, then we would thoroughly rub the clothes on the fountain and finally we would rinse them with care, my favourite part, cos I've always liked playing with water and there I could do it without worrying about making the floor wet, unlike at home!
We would then put the washing on the long line that ran from one side of the big room to the other. The walls were painted in white and pale yellow, and two big long windows occupied the whole lenght of the side walls, making everything look so bright.
The big bed sheets moving in the breeze coming from the windows made me dream: I imagined they hid other worlds, other dimensions, they became cotton labyrinths, and I couldn't wait for the time for them to be taken off the line to be folded up, so I could use the last fold as a swing, so light I was then!
And so much fun with the pegs! I could line them all up and create a lot of rainbows (yes, I was already a rainbow-maniac ^^' ) or I could pretend that each one was a character and I'd invent a thousands stories... It didn't matter if they were coloured plastic or plain wood, in one way or another they could always turn into a new game, cos at the time we'd be inventive, we didn't need at all costs a ready-made toy to play with!
And that scent of the soap in the air... The same of those clothes on the bed, still waiting to be put away in the drawers, oooh let's go... -_-'

Just another little bit of me and my memories back in the past that, I hope, you liked to read...
If you want to take a look to more recent memories, I'll leave you the link to the last article on my second blog (just in Italian), where you'll learn what happens to a Uapa when she parks her 500 to go to work!
A rainbow hug! :-*

martedì 17 ottobre 2017

Una penna gioiello - A jewel pen

Ciao a tutti!
Dovrei concentrarmi su una commissione in Fimo che mi è stata richiesta, circa 6 mesi fa, per Natale... Ma siccome l'ispirazione per il Fimo è ancora latitante e prima di Natale ho in arrivo un compleanno, mi sono buttata su un altro progetto: la penna gioiello!
Per questa creazione sono stata ispirata da una YouTuber Ammerigana, Nikki, che per passione e per lavoro si occupa di home-decor e organizzazione degli spazi (a lavoro e a casa), unendo praticità e bellezza, e spesso anche costi accessibili a tutte le tasche!
Vi lascio il link al canale e al blog, perché me ne sono completamente innamorata! *.*

Hello everyone!
I should dedicate myself to a Fimo request, from 6 months ago, to be delivered for Christmas... But because Fimo inspiration is still far far away and before Christmas I'll have one birthday coming, I threw myself into another project: the jewel pen!
For this creation I've been inspired by an American YouTuber, Nikki, who, as a passion and as a job,  cares about home-decor and organization of your space (at work and at home), unifying practical tips and beauty, and often also keeping things on a budget to be suitable for every pocket!
I leave you the links to her channel and to her blog, cos  I completely fell in love with her! *.*


Ecco qui la penna gioiello... Io non credo che la destinataria visiti il mio blog, ma, nel caso, posto la foto della MIA penna (ne ho realizzate diverse, eh eh, poi ve le mostrerò ^^).

Here's the jewel pen... I don't think the receiver of this gift visits my blog, but, just in case, I'm posting a picture of MY pen (I made more than one, eh eh, I'll show them to you one day  ^^).


La penna è in metallo ed è smontabile, per poter decorare la parte superiore con perle di vari materiali e colori, in modo da realizzare un oggetto completamente personalizzato e, volendo, si può cambiare l'ordine delle perle in ogni momento e praticamente avere una penna diversa ogni volta! :-D

It's a metal pen and it's made out of two main parts, so that you can decorate the upper part with beads of many materials and sizes, so you can customize completely your object and, if you want, you can change the order of the beads and practically have a different pen every time you want! :-D


Come sapete io adoro il giallo, quindi mi sono riservata una penna dorata e l'ho decorata con perle in metallo dorato e perle lampwork in vetro, sempre sui toni dell'oro e dell'ambra...
Personalmente sono proprio soddisfatta del risultato: è facilissima da realizzare ed è molto d'effetto, senza contare che è stato molto molto divertente cimentarmi! ^^
Spero piaccia anche a voi, lasciatemi un commento per dirmi cosa ne pensate ;-)
Un abbraccio arcobaleno! :-*

As you know I adore yellow, so I kept a golden pen for me and I decorated it with golden metal beads and glass lampwork beads, on the tones of gold and amber...
I'm really satisfied of how it turned out: it's super easy to make and it looks so beautiful, also I had really a lot of fun making it! ^^
I hope you like it too, leave me a comment to tell me your opinion ;-)
A rainbow hug! :-*