C'è un buon profumo nell'aria, di fresco.
Forse sono i vestiti puliti sul letto, che aspettano di essere messi a posto.
Mi ricorda di quando andavamo a fare il bucato su in terrazza.
Di quando non avevamo ancora la tavola per lavare i panni e le cose da fare a mano si portavano su all'ultimo piano, dove venivano lavate in due grandi fontane di cemento grigie.
Mamma mi dava dei fazzoletti da lavare per farmi sentire come una piccola donna che stava dando una mano nei lavori di casa, mi sentivo "grande" :-)
Prima strofinavamo bene il sapone di Marsiglia sui panni, poi strofinavamo bene i panni sulla fontana e quindi li sciacquavamo con cura nell'acqua, la mia parte preferita, perché mi è sempre piaciuto giocarci, senza contare che lì potevo sbizzarrirmi, senza preoccuparmi di bagnare il pavimento, come a casa!
Stendevamo i panni lavati e ben strizzati su dei lunghi fili, che andavano da una parte all'altra della grande stanza. Era tutta pitturata di bianco e giallo pallido, e due lunghi finestroni correvano sui lati, rendendo tutto luminoso.
Le grandi lenzuola che si muovevano nella corrente mi facevano sognare: immaginavo nascondessero altri mondi, altre dimensioni, diventavano labirinti di cotone, e pregustavo il momento in cui le avremmo ritirate e piegate, e io avrei potuto usare l'ultima piega come un'altalena, tanto ero leggera allora!
E quanti giochi con le mollette! Potevo metterle tutte in fila per creare tanti arcobaleni (sì, già all'epoca ero una maniaca dell'arcobaleno ^^' ) o avrei fatto finta che ognuna di loro fosse un personaggio e inventare mille storie... Di colorata plastica o di legno che fossero, in qualche modo riuscivano sempre a trasformarsi in un nuovo gioco, ché noi si usava la fantasia, non dovevamo per forza avere un giocattolo già confezionato e pronto all'uso!
E quel profumo di sapone nell'aria... Lo stesso di quei panni sul letto che ancora aspettano di essere messi a posto, 'ndiamo, va'... -_-'
Solo un altro pezzettino di me e dei miei ricordi indietro nel tempo, che spero vi abbia fatto piacere conoscere...
Se invece volete dare una sbirciatina a dei ricordi più recenti, vi lascio il link all'ultimo articolo sul mio secondo blog, dove potrete sapere cosa accade ad una Uapa, quando parcheggia la sua 500 per andare a lavoro!
Un abbraccio arcobaleno! :-*
There's a nice smell in the air, of freshness.
Maybe it's the clean clothes on the bed, waiting to be put away.
It remids me of when we'd do the laundry upstairs, on the terrace.
When we didn't have the wash board and we would take things to be done by hand to the last floor, where we'd wash them in big grey concrete fountains.
Mum would give me some tissues to wash, to make me feel like a little helpful woman and I'd really feel like a "grown up" :-)
First we would thoroughly rub Marseille soap on the clothes, then we would thoroughly rub the clothes on the fountain and finally we would rinse them with care, my favourite part, cos I've always liked playing with water and there I could do it without worrying about making the floor wet, unlike at home!
We would then put the washing on the long line that ran from one side of the big room to the other. The walls were painted in white and pale yellow, and two big long windows occupied the whole lenght of the side walls, making everything look so bright.
The big bed sheets moving in the breeze coming from the windows made me dream: I imagined they hid other worlds, other dimensions, they became cotton labyrinths, and I couldn't wait for the time for them to be taken off the line to be folded up, so I could use the last fold as a swing, so light I was then!
And so much fun with the pegs! I could line them all up and create a lot of rainbows (yes, I was already a rainbow-maniac ^^' ) or I could pretend that each one was a character and I'd invent a thousands stories... It didn't matter if they were coloured plastic or plain wood, in one way or another they could always turn into a new game, cos at the time we'd be inventive, we didn't need at all costs a ready-made toy to play with!
And that scent of the soap in the air... The same of those clothes on the bed, still waiting to be put away in the drawers, oooh let's go... -_-'
Just another little bit of me and my memories back in the past that, I hope, you liked to read...
If you want to take a look to more recent memories, I'll leave you the link to the last article on my second blog (just in Italian), where you'll learn what happens to a Uapa when she parks her 500 to go to work!
A rainbow hug! :-*
Benvenuti a bordo della 500 Arcobaleno, sulla quale potrete fare un giro nel mio blogghino, spulciando tra pensieri, artigianato e passioni di Uapa =^.^=
Welcome aboard the Rainbow 500, in which you can visit my little blog, going through Uapa's thoughts, handicraft and passions =^.^=
Welcome aboard the Rainbow 500, in which you can visit my little blog, going through Uapa's thoughts, handicraft and passions =^.^=
Pagine
Visualizzazione post con etichetta Un Tuffo nel Passato - Back in the Past. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Un Tuffo nel Passato - Back in the Past. Mostra tutti i post
martedì 31 ottobre 2017
lunedì 2 gennaio 2017
Sushi di Fimo: un pensierino dal passato... - Fimo sushi: a little thought from the past...
Fra le vecchie foto ho ritrovato questo portachiavi di Fimo-sushi che avevo realizzato anni fa per una collega (credo)!
Non sapendo più se lo avevo pubblicato o meno, ho deciso di postarlo o ripostarlo, per sicurezza!
Spero vi piaccia, all'epoca fu un successo ^^'
Among old pictures I found this Fimo-sushi keyring that I made years ago for a work mate of mine (I think)!
I didn't know if I posted it or not, so I'm posting (or re-posting) it now, just to be sure!
At the time it was a success, I hope you'll like it too!
Categorie - Categories :
Fimo,
Le Creazioni di Uapa - Uapa's Creations,
Un Tuffo nel Passato - Back in the Past
mercoledì 19 ottobre 2016
Love Home
Dopo tanto ragù e tante lasagne, che neanche una trattoria, e dopo un terribile raffreddore di cui porto ancora i noiosi strascichi, oggi vi presento il primo lavoretto realizzato qui in Inghilterra, al mio arrivo, ormai quasi ben 3 anni fa!
E' una sagoma di legno a forma di cuore, su cui ho incollato della carta rossa a pois e delle decorazioni in legno.
I due uccellini sull'altalena, che ve lo dico a fare, dovremmo essere io e Steve (miele che straborda dallo schermo, pioggia di marshmallows, confettini di zucchero a mo' di coriandoli).
Dalla foto non si vede, ma ho reso il bordo del cuore più scuro, passandoci sopra un tampone di inchiostro per timbri :-)
Spero vi piaccia, noi lo abbiamo appeso alla porta della cucina ^^
Un abbraccio arcobaleno! :-*
After making a lot of bolognese sauce, after making a lot of lasagne, after defeating (sort of) a terrible cold, I'm here to show you the first craft work I did when I moved to England, nearly 3 years ago!
It's a wooden heard, on which I glued decorative red paper with white polka dots and wooden decorations.The two little birds on the swing, of course, are me and Steve (honey flowing out of the screen, marshmallows rain, hundreds and thousands thrown in the sky as confetti).
You can't see it from the picture, but I made the edge of the heart darker, by rubbing stamps ink on it :-)
I hope you'll like it, we hung it on the door of the kitchen ^^
a rainbow hug! :-*
martedì 13 settembre 2016
Ciao Ale!
Caro cuginone...
è difficile scriverti proprio ora.
E' dura, perché mi rimorde la coscienza non aver mai trovato il tempo di parlare con te, di fidarmi pienamente di te, come solo mamma e nonna hanno sempre fatto.
Poche volte mi sono avvicinata a te, poche volte ti sono stata vicino, poche volte ti ho sostenuto. Proprio io, la figlia della tua zia preferita, quella a cui hai voluto tanto bene da dare il suo nome a tuo figlio.
Proprio io, che sostengo con fierezza che è troppo facile amare chi si comporta sempre bene e chi è sempre allegro, e che l'amore vero si dimostra quando una persona tocca il fondo e ne ha davvero bisogno.
E invece anche io, come tanti altri, ho sorriso con te solo quando eri in buoni sentimenti.
Mi vergogno per averti scansato, per essermi vergognata, per non averti dato fiducia, per averti perfino odiato, ok all'epoca avevo la scusante dell'età, ma non è che mi faccia sentire meglio.
Zia se n'era andata e tu ti eri rifugiato nella droga.
Un continuo di viaggi e fughe per e dalla comunità.
Un continuo cercarti di notte negli angoli più brutti del quartiere, con mamma e papà sempre pronti a recuperarti in chissà quale stato.
I piccoli furti, le caserme, tanti lavori guadagnati e poi persi.
Momenti in cui sembrava che ce la facessi e ricadute ogni volta sempre più buie, con l'ansia costante di ricevere la telefonata di qualcuno che ci annunciasse la tua morte per overdose.
Preoccupazione, delusione, la speranza. Quella non ci ha mai abbandonati.
La rabbia per un ragazzo di valore, sprecato così per colpa di quella robaccia maledetta.
Il recupero, finalmente, grazie all'amore di uno zio e di una zia che ti hanno accolto come quel figlio che non avevano mai potuto avere... Quel recupero che costò così caro a tutti, quando, per un colpo di testa di lei, zio perse sua moglie per te e noi tutti perdemmo te, bandito con lei dalla vita della famiglia.
Stavi bene con lei e non toccavi più quelle sostanze, ma eri ormai un esiliato, vittima di una damnatio memoriae che ci vietava perfino di nominarti, davanti a zio.
Figuriamoci poi se ti avesse visto sotto al nostro balcone, quando nonna ti calava giù una rosetta, un pacchetto di sigarette, qualche spiccio. Quante liti.
Poi zia, come tua mamma, se ne è andata per sempre, anche lei portata via da quel male brutto di cui non si fa mai il nome, e di nuovo giù nel baratro, da solo.
Un padre assente, come sempre, stanco di lottare.
Una famiglia inesistente, a causa dei vecchi ma tenaci rancori.
Solo mamma e nonna con te, pronte ad accoglierti senza "se" e senza "ma", perché eri il figlio di "pòra" Liliana e non potevano abbandonarti.
Hai cominciato a mantenerti riparando computer e loro non avevano segreti per te. Qualunque fosse il problema con quegli aggeggi, tu con pazienza e caparbietà lo risolvevi.
L'incontro con M. sembrava averti riportato ancora una volta alla vita e nessuno aveva immaginato che proprio con lei, quella ragazza con le mani d'oro, saresti caduto per l'ennesima volta in quell'inferno di aghi, buchi e veleno.
Poi è nato F. ed è scattato qualcosa in te: nonostante non potessi tenerlo con te volevi essere per lui quel padre che tu non avevi mai avuto e ci sei riuscito. Tuo figlio sta crescendo bene, gli hai insegnato tanto e gli hai dato una giusta via da seguire.
Con le tue forze sei riuscito a rimetterti in piedi e a rimettere ordine nella tua vita, che è rimasta certo sgangherata, ma è tornata ad essere pulita.
E, nonostante ciò, per gran parte della gente, anche quella di casa, tu rimanevi la pecora nera, la testa calda con un passato difficile.
Io sono stata fra quelli, ma credimi, ti ho voluto bene. Te ne ho sempre voluto, perché sei sempre stato spietatamente sincero e vero, quel che avevi nel cuore lo avevi sulle labbra, senza troppi falsi giri di parole.
Sì, mi hai fatto rabbia, ti avrei lasciato totalmente abbandonato a te stesso, pur di svegliarti da quel torpore che non faceva uscire le tue tante qualità.
Sì, ho avuto paura di fidarmi e poi rimanere delusa ancora una volta, ho avuto paura.
Me ne vergogno.
Come ti ho detto su Whatsapp, conservo ancora gelosamente l'utilissimo marsupio della Victory che mi avevi comprato negli anni '80... Eravamo tutti più spensierati e tu mi portavi in giro sulla Vespa bianca, su e giù per il cortile di casa.
Quest'estate le cose sono andate meglio, però, e sei riuscito a recuperare il rapporto con tuo padre, passando finalmente una serena vacanza con lui e F. e ne sono contenta, non sai quanto!
Vorrei potertelo dire, vorrei poterti abbracciare.
Mamma non ti aveva visto per due o tre giorni, ma nessuno si è preoccupato, non era una cosa inusuale.
Poi, sotto casa, l'ambulanza e i Carabinieri, ed abbiamo pensato alla solita vecchietta rimasta chiusa in casa, magari dopo una caduta, come ce ne sono state tante.
"Vai a controllare, mamma, poi fammi sapere, io ti aspetto qui!"
Un quarto d'ora dopo, al telefono, sono venuta a sapere che tu non c'eri più.
Che te ne eri andato, da solo, in silenzio, che ti avevano trovato seduto lì, dove quel tuo amico ti aveva lasciato, convinto che ti avrebbe rivisto nel pomeriggio.
Proprio ora che tutto andava così bene...
Tanti maligni hanno subito pensato ad un'overdose, ma stavolta io sono stata dalla tua parte, come mamma e papà, e non ci ho creduto.
L'autopsia mi ha dato ragione, te ne sei andato come una persona pulita.
Ancora non ci credo, non ci crede nessuno.
Gli amici del Tufello, per "acci" che fossero, ti hanno lasciato un sacco di messaggi.
Tuo padre ha detto a F. di non credere alle cattiverie che dicono di te, perché tu eri un eroe, ed è distrutto, perché sa che non potrà mai rimediare ai suoi errori.
Zio va a trovarti in ospedale ogni giorno, anche se ci hanno detto chiaro e tondo che non ci lasceranno vederti.
Mamma si sente sola, perché da quando sono quissù sei tu che ti occupi di farle compagnia quando va a fare la spesa e sei tu che la tenevi su, con una chiacchiera o un caffè, con il tu essere sempre così caciarone, vanitoso, un po' matto, generoso e tanto testardo.
E io sono qui, col mio inutile senso di colpa. Ogni tanto ascolto i tuoi messaggi vocali su Whatsapp.
E' difficile scriverti proprio ora.
Mi dispiace di non aver mai trovato il tempo di parlare con te, di fidarmi pienamente di te.
Ovunque tu sia, spero mi crederai...
Ti voglio bene, cuginone.
Dai un bacione a zia, a nonno e a nonna, di' a nonna se mi perdona per la storia dei numeri, anzi, ringraziala.
Mi manchi...
Ciao, Ale :-*
è difficile scriverti proprio ora.
E' dura, perché mi rimorde la coscienza non aver mai trovato il tempo di parlare con te, di fidarmi pienamente di te, come solo mamma e nonna hanno sempre fatto.
Poche volte mi sono avvicinata a te, poche volte ti sono stata vicino, poche volte ti ho sostenuto. Proprio io, la figlia della tua zia preferita, quella a cui hai voluto tanto bene da dare il suo nome a tuo figlio.
Proprio io, che sostengo con fierezza che è troppo facile amare chi si comporta sempre bene e chi è sempre allegro, e che l'amore vero si dimostra quando una persona tocca il fondo e ne ha davvero bisogno.
E invece anche io, come tanti altri, ho sorriso con te solo quando eri in buoni sentimenti.
Mi vergogno per averti scansato, per essermi vergognata, per non averti dato fiducia, per averti perfino odiato, ok all'epoca avevo la scusante dell'età, ma non è che mi faccia sentire meglio.
Zia se n'era andata e tu ti eri rifugiato nella droga.
Un continuo di viaggi e fughe per e dalla comunità.
Un continuo cercarti di notte negli angoli più brutti del quartiere, con mamma e papà sempre pronti a recuperarti in chissà quale stato.
I piccoli furti, le caserme, tanti lavori guadagnati e poi persi.
Momenti in cui sembrava che ce la facessi e ricadute ogni volta sempre più buie, con l'ansia costante di ricevere la telefonata di qualcuno che ci annunciasse la tua morte per overdose.
Preoccupazione, delusione, la speranza. Quella non ci ha mai abbandonati.
La rabbia per un ragazzo di valore, sprecato così per colpa di quella robaccia maledetta.
Il recupero, finalmente, grazie all'amore di uno zio e di una zia che ti hanno accolto come quel figlio che non avevano mai potuto avere... Quel recupero che costò così caro a tutti, quando, per un colpo di testa di lei, zio perse sua moglie per te e noi tutti perdemmo te, bandito con lei dalla vita della famiglia.
Stavi bene con lei e non toccavi più quelle sostanze, ma eri ormai un esiliato, vittima di una damnatio memoriae che ci vietava perfino di nominarti, davanti a zio.
Figuriamoci poi se ti avesse visto sotto al nostro balcone, quando nonna ti calava giù una rosetta, un pacchetto di sigarette, qualche spiccio. Quante liti.
Poi zia, come tua mamma, se ne è andata per sempre, anche lei portata via da quel male brutto di cui non si fa mai il nome, e di nuovo giù nel baratro, da solo.
Un padre assente, come sempre, stanco di lottare.
Una famiglia inesistente, a causa dei vecchi ma tenaci rancori.
Solo mamma e nonna con te, pronte ad accoglierti senza "se" e senza "ma", perché eri il figlio di "pòra" Liliana e non potevano abbandonarti.
Hai cominciato a mantenerti riparando computer e loro non avevano segreti per te. Qualunque fosse il problema con quegli aggeggi, tu con pazienza e caparbietà lo risolvevi.
L'incontro con M. sembrava averti riportato ancora una volta alla vita e nessuno aveva immaginato che proprio con lei, quella ragazza con le mani d'oro, saresti caduto per l'ennesima volta in quell'inferno di aghi, buchi e veleno.
Poi è nato F. ed è scattato qualcosa in te: nonostante non potessi tenerlo con te volevi essere per lui quel padre che tu non avevi mai avuto e ci sei riuscito. Tuo figlio sta crescendo bene, gli hai insegnato tanto e gli hai dato una giusta via da seguire.
Con le tue forze sei riuscito a rimetterti in piedi e a rimettere ordine nella tua vita, che è rimasta certo sgangherata, ma è tornata ad essere pulita.
E, nonostante ciò, per gran parte della gente, anche quella di casa, tu rimanevi la pecora nera, la testa calda con un passato difficile.
Io sono stata fra quelli, ma credimi, ti ho voluto bene. Te ne ho sempre voluto, perché sei sempre stato spietatamente sincero e vero, quel che avevi nel cuore lo avevi sulle labbra, senza troppi falsi giri di parole.
Sì, mi hai fatto rabbia, ti avrei lasciato totalmente abbandonato a te stesso, pur di svegliarti da quel torpore che non faceva uscire le tue tante qualità.
Sì, ho avuto paura di fidarmi e poi rimanere delusa ancora una volta, ho avuto paura.
Me ne vergogno.
Come ti ho detto su Whatsapp, conservo ancora gelosamente l'utilissimo marsupio della Victory che mi avevi comprato negli anni '80... Eravamo tutti più spensierati e tu mi portavi in giro sulla Vespa bianca, su e giù per il cortile di casa.
Quest'estate le cose sono andate meglio, però, e sei riuscito a recuperare il rapporto con tuo padre, passando finalmente una serena vacanza con lui e F. e ne sono contenta, non sai quanto!
Vorrei potertelo dire, vorrei poterti abbracciare.
Mamma non ti aveva visto per due o tre giorni, ma nessuno si è preoccupato, non era una cosa inusuale.
Poi, sotto casa, l'ambulanza e i Carabinieri, ed abbiamo pensato alla solita vecchietta rimasta chiusa in casa, magari dopo una caduta, come ce ne sono state tante.
"Vai a controllare, mamma, poi fammi sapere, io ti aspetto qui!"
Un quarto d'ora dopo, al telefono, sono venuta a sapere che tu non c'eri più.
Che te ne eri andato, da solo, in silenzio, che ti avevano trovato seduto lì, dove quel tuo amico ti aveva lasciato, convinto che ti avrebbe rivisto nel pomeriggio.
Proprio ora che tutto andava così bene...
Tanti maligni hanno subito pensato ad un'overdose, ma stavolta io sono stata dalla tua parte, come mamma e papà, e non ci ho creduto.
L'autopsia mi ha dato ragione, te ne sei andato come una persona pulita.
Ancora non ci credo, non ci crede nessuno.
Gli amici del Tufello, per "acci" che fossero, ti hanno lasciato un sacco di messaggi.
Tuo padre ha detto a F. di non credere alle cattiverie che dicono di te, perché tu eri un eroe, ed è distrutto, perché sa che non potrà mai rimediare ai suoi errori.
Zio va a trovarti in ospedale ogni giorno, anche se ci hanno detto chiaro e tondo che non ci lasceranno vederti.
Mamma si sente sola, perché da quando sono quissù sei tu che ti occupi di farle compagnia quando va a fare la spesa e sei tu che la tenevi su, con una chiacchiera o un caffè, con il tu essere sempre così caciarone, vanitoso, un po' matto, generoso e tanto testardo.
E io sono qui, col mio inutile senso di colpa. Ogni tanto ascolto i tuoi messaggi vocali su Whatsapp.
E' difficile scriverti proprio ora.
Mi dispiace di non aver mai trovato il tempo di parlare con te, di fidarmi pienamente di te.
Ovunque tu sia, spero mi crederai...
Ti voglio bene, cuginone.
Dai un bacione a zia, a nonno e a nonna, di' a nonna se mi perdona per la storia dei numeri, anzi, ringraziala.
Mi manchi...
Ciao, Ale :-*
Categorie - Categories :
Le Avventure di Uapa - Uapa's Adventures,
Un Tuffo nel Passato - Back in the Past
lunedì 7 marzo 2016
ROSA: amore e odio
Il rosa. Parliamone.
Piace davvero a noi femminucce o è solo un lavaggio del cervello che ci viene imposto ancor prima della nostra nascita?
Sin da piccola ho avuto in antipatia questo colore, fatta eccezione per il rosa confetto chiaro, che avevo visto su un paio di jeans in cui non sono mai potuta entrare, prima perché troppo larghi, poi perché troppo stretti.
Barbie.
Barbie, un tempo, usufruiva anche di accessori in un simpatico color turchese.
Poi, per qualche motivo, il signor Franco Mattel ci ha pensato su ed ha licenziato questo simpatico colore per invadere la vita di Barbie (e la mia) con un melenso rosa porcellino-in-apnea-da-troppo-tempo-ma-non-ancora-cianotico, che sarebbe durato fino agli anni '90 inoltrati.
Così, mentre le mie amichette erano tutte felici e contente di tutto questo tripudio delle pochissime variazioni sul tema dello stesso rosa, io andavo alla ricerca di colori diversi, di contrasti più forti e comunque mi servivo di roba rosa solo quando proprio assolutamente inevitabile.
- Ma rosa è più bella!
- Ma a me piace blu!
- Ma blu è da maschio, rosa è da femmina!
- Perché?! Se a me piace più blu?!
Il dialogo fra me ed una mia amichetta, alla fine degli anni '80, in una Upim vicino casa, il cui soggetto era una cartellina di plastica di quelle col manico.
Ce l'ho ancora quella cartellina: sfondo bianco, totalmente ricoperta di bellissimi fiorelloni tropicali di un ipnotico blu elettrico, sfumato di violetto.
L'altra in questione, esattamente uguale alla mia, era invece colorata di rosa pugno-veloce-in-un-occhio, sfumato di un delizioso rosa antico (quello sì, carino, ma ahimé soggiogato dall'altro suo collega).
E niente, ogni volta che portavamo in giro quelle cartelline, io facevo la parte dell'aliena ed era un continuo:
"Sì, rosa è più bella, perché l'hai presa blu?"
Per rifiuto, per principio, per cocciutaggine, chiamatela come vi pare, caspita!
Poi gli anni sono passati e ho raggiunto quell'età in cui il rosa è una scelta, più che un'imposizione, e fortunatamente spazia in innumerevoli tonalità che non si fermano al rosa Barbie porcellino-in-apnea e al rosa pugno-in-un-occhio e così ora ho riabilitato il rosa cipria, il rosa pastello e il color tortora (che non è un rosa, ma secondo me c'è il suo zampino dentro)! ^^
Epperò, niente, ho visto un paio di jeans rosa in giro, ma prima devo rimettermi in forma... Ma questa è un'altra storia -_-'
E voi che mi dite? Vi piace il rosa o lo evitate come la peste?
Un abbraccio arcobaleno a tutti (e grazie a D-chan, che mi ha dato lo spunto per questo post!) :-*
Piace davvero a noi femminucce o è solo un lavaggio del cervello che ci viene imposto ancor prima della nostra nascita?
Sin da piccola ho avuto in antipatia questo colore, fatta eccezione per il rosa confetto chiaro, che avevo visto su un paio di jeans in cui non sono mai potuta entrare, prima perché troppo larghi, poi perché troppo stretti.
Barbie.
Barbie, un tempo, usufruiva anche di accessori in un simpatico color turchese.
Poi, per qualche motivo, il signor Franco Mattel ci ha pensato su ed ha licenziato questo simpatico colore per invadere la vita di Barbie (e la mia) con un melenso rosa porcellino-in-apnea-da-troppo-tempo-ma-non-ancora-cianotico, che sarebbe durato fino agli anni '90 inoltrati.
Così, mentre le mie amichette erano tutte felici e contente di tutto questo tripudio delle pochissime variazioni sul tema dello stesso rosa, io andavo alla ricerca di colori diversi, di contrasti più forti e comunque mi servivo di roba rosa solo quando proprio assolutamente inevitabile.
- Ma rosa è più bella!
- Ma a me piace blu!
- Ma blu è da maschio, rosa è da femmina!
- Perché?! Se a me piace più blu?!
Il dialogo fra me ed una mia amichetta, alla fine degli anni '80, in una Upim vicino casa, il cui soggetto era una cartellina di plastica di quelle col manico.
Ce l'ho ancora quella cartellina: sfondo bianco, totalmente ricoperta di bellissimi fiorelloni tropicali di un ipnotico blu elettrico, sfumato di violetto.
L'altra in questione, esattamente uguale alla mia, era invece colorata di rosa pugno-veloce-in-un-occhio, sfumato di un delizioso rosa antico (quello sì, carino, ma ahimé soggiogato dall'altro suo collega).
E niente, ogni volta che portavamo in giro quelle cartelline, io facevo la parte dell'aliena ed era un continuo:
"Sì, rosa è più bella, perché l'hai presa blu?"
Per rifiuto, per principio, per cocciutaggine, chiamatela come vi pare, caspita!
Poi gli anni sono passati e ho raggiunto quell'età in cui il rosa è una scelta, più che un'imposizione, e fortunatamente spazia in innumerevoli tonalità che non si fermano al rosa Barbie porcellino-in-apnea e al rosa pugno-in-un-occhio e così ora ho riabilitato il rosa cipria, il rosa pastello e il color tortora (che non è un rosa, ma secondo me c'è il suo zampino dentro)! ^^
Epperò, niente, ho visto un paio di jeans rosa in giro, ma prima devo rimettermi in forma... Ma questa è un'altra storia -_-'
E voi che mi dite? Vi piace il rosa o lo evitate come la peste?
Un abbraccio arcobaleno a tutti (e grazie a D-chan, che mi ha dato lo spunto per questo post!) :-*
Categorie - Categories :
I Racconti di Uapa - Uapa's Tales,
Le Domande di Uapa - Uapa's Questions,
Un Tuffo nel Passato - Back in the Past,
Voi e Uapa - You and Uapa
martedì 1 marzo 2016
AND THE WINNER IS... ^^'
Vi ricordate??? ^^'
Qualche tempo fa La bellezza di tre anni fa (AHEM! ^^'), postavo QUESTO articolo, in cui vi chiedevo:
Some time ago Three years ago (AHEM! ^^') I posted THIS article, where I asked you:
Chi era il Take That preferito di Uapa???
Oggi, finalmente, dopo tre lunghi anni, la risposta (Uapa indossa la parrucca della Carrà) è quiiiiiiiii (gente commossa che applaude, coriandoli che cadono dal soffitto, violini e cori angelici che riempiono l'aria)!!!!!
In questi giorni di restyling rileggevo il blog a ritroso e mi sono resa conto che nella mia immensa rimbambitaggine non avevo più dato una risposta alla mia domanda °_°'
Increddibile ammisci, questa cosa quasi mi spaventa!
Comunque, bando alle ciance e decretiamo la vincitrice, che questa volta è Alessandra del blog Dyl Jewels!
Ebbene sì, il mio Take That preferito era proprio Gary Barlow, di cui vi lascio, come promesso (sempre tre anni fa) la gigantografia foto, perché la gigantografia mi sembra un po' troppo ^^'
Do you remember??? ^^'
Who was Uapa's favourite Take That???
Today, finally, after three long years, I finally give you an answer (people crying of joy, confetti falling from the ceiling, violins and choirs of angels fill the air)!!!!!
During these days of restyling I was reading back the blog and I realised that I was so absurdely distract that I never gave you an answer to that question °_°
This thing nearly scares me °_°
Anyway, let's not wasste any more time and let's give the name of the winner: Alessandra from the blog Dyl Jewels!
Well, yes, my favourite Take That was Gary Barlow, so, as I promised (still three years ago), I'll leave you his picture! ^^'
Bene, come ritorno al blog non mi sembra male, no? ^^'
Un abbraccio arcobaleno a tutti! :-*
Well, not bad as a welcome back article, isn't it? ^^'
A rainbow hug to everyone! :-*
Categorie - Categories :
Giochi - Games,
Musica - Music,
Un Tuffo nel Passato - Back in the Past,
Voi e Uapa - You and Uapa
sabato 15 novembre 2014
Fontane di Roma - Fountains of Rome
Fontane sconosciute, che non si notano quasi mai, ma che mi piacciono tanto :-)
Ho pensato di condividerle con voi :-)
Unknown fountains, that people usually never notice, but that I like a lot :-)
I thought I'd share them with you :-)
Borgo Pio. Qui è cresciuta mia nonna, giocando all'ombra del colonnato di San Pietro. E tante volte avrà bevuto da questa fontanella, costruita intorno al 1870 sotto Pio IX, durante i lavori per il ripristino dell'antica Acqua Marcia, poi ribattezzata Acqua Pia (fonte: Roma Segreta).
Per questo motivo, nonostante le dimensioni ridotte e la sua semplicità, questa fontana è fra le mie preferite :-)Borgo Pio. My grandmother grew up here, playing in the shadows of the columns around St Peter's. And she probably drank many times the water of this little fountain, that was built in 1870, during the reign of Pope Pius IX, together with the restoring of Aqua Marcia ( an ancient Roman aqueduct), that then took the name of Aqua Pia.
So, for that reason, even if it's really little and simple, this is one of my favourite fountains :-)
Villa Borghese. Lungo la strada, ad un passo da Piazzale Flaminio, si trova la Fontana del Fiocco, costruita intorno al 1833 (fonte: Sovrintendenza Capitolina).
Zampilli e cascate fluiscono nella grande vasca sottostante, limpida e liscia... Uh, quante volte avrei voluto tuffarmi, è davvero invitante! XD
Ovviamente io non posso, ma qualcun altro si concede questo lusso: spesso, in Primavera, una coppia di anatre sguazza tranquilla in questa fontana, sconfinando dal vicino Laghetto :-)
Villa Borghese Gardens. Along the road, not far from Flaminio Square, there's the Fiocco Fountain, built around 1833.
prings and waterfalls flow in the big pool at the bottom, clear and smooth... Oh, so many times I wish I could jump in there, it's really temptating! XD
Of course I can't do it, but someone else can: often, in Spring, a couple of mallards swims peacefully in this fountain, coming from the near lake :-)
Trastevere, complesso di San Michele. Ho scoperto la Fontana del Timone (e chissà perché si chiama così?!) per caso, andando in giro con la mia bici per fare foto di confronto fra Roma com'era ieri e com'è oggi (mi trovate su Twitter anche come @RomaSparita).
Nascosta nel traffico del Lungotevere, di fronte all'antico porto fluviale di Ripa Grande, si trova questa fontanella, costruita nel 1927, insieme ad una serie di altre sette fontane che rappresentassero i simboli di altrettanti rioni di Roma (fonte: Il Suono delle Fontane di Roma).Trastevere, San Michele building. I discovered just by fortune the Fontana del Timone (timone means rudder. I wonder why it's called like that!), while I was riding my bike to take pictures of modern Rome, to compare them with those of the old Rome (you find them on Twitter on @RomaSparita profile).
Hidden in the traffic of Lungotevere, in front of the ancient Ripa Grande dock on the river, there's this little fountain, built in 1927, with other seven fountains, that represent the symbols of seven different quarters of Rome.
Santa Maria in Cosmedin (Bocca della Verità). Insieme alla collega di cui sopra, anche questa fontana è stata scoperta per puro caso, pedalando su e giù per Roma, e sì che non è così piccola da passare inosservata!
Costruito nel 1717 su commissione di Clemente XI, questo fontanile (di recente spostato qualche decina di metri dalla sua sede originale) era utilizzato come abbeveratoio per cavalli e bestiame vario (fonte: Roma Ieri Oggi).
Non sono rare le foto di una Roma passata, in cui vengono ritratti buoi al pascolo qui vicino...
Santa Maria in Cosmedin (Bocca della Verità-Mouth of Truth). Like the previous one, also this fountain was discovered by luck, while I was ridng in Rome, and it's not even that little to not be seen!
It was built in 1717, during the reign of Pope Clemente XI, and it was used to provide water for horses and various farm animals.
recently it's been moved some metres from its original location.
You can find many picture of an old Rome, where you can see cows and sheep walking around it...
... Tempo in cui Roma, appena divenuta capitale, veniva travolta da cambiamenti troppo veloci e troppo brutali, che l'avrebbero trasformata ancora una volta.
In fondo, i forti contrasti hanno sempre fatto parte di questa città e forse è giusto che sia così.
Ma vedere immortalato in una foto un passato che non c'è più e confrontarlo con un presente, spesso di dubbio gusto, a me fa sempre un certo effetto!
... A time during which Rome just became a capital and it was overwhelmed by too sudden and too brutal changes, that would tranform it once again.
Actually, strong contrasts were always part of this town and maybe it's right that way.
But seeing in a picture a past that disappeared and comparing it with a present, that is often of questionable taste, always impresses me a lot!
Foro Romano. Questa, come testimoniato anche dalla foto successiva, è la Fontana del Piccione.
Ok, lo ammetto, non ho la minima idea di come si chiami o di quando sia stata costruita! XD
Si trova in un angolo tranquillo all'interno del Foro, dove, immersi nelle rovine, non ci si stupirebbe a veder passare due antichi Romani :-)
Roman Forum. This one, as witnessed by the next picture, is the Pigeon Fountain.
Ok, I admit it, I don't have idea of its name or of when it was buitl! XD
It's in a quiet corner of the Forum, where, surrounded by the ruins, you wouldn't be surprised if two real ancient Romans walked near you :-)
It's in a quiet corner of the Forum, where, surrounded by the ruins, you wouldn't be surprised if two real ancient Romans walked near you :-)
E questi due piccioni, che non sembravano affatto disturbati dalla sottoscritta, mentre armeggiava con la macchina fotografica, mi ricordavano così tanto un affresco Romano, che non potevo lasciarli fuori, vi pare? :-D
And these two pigeons, that weren't scared at all by me, while was taking pictures, reminded me so much of a Roman fresco, that I couldn't leave them out, don't you agree? :-D
Aiuto. Cioè, io non ho idea di come si chiami questa fontana. L'unica cosa che so è che si trova esattamente sotto la terrazza del Pincio, sopra Piazza del Popolo, e di solito è da lì che si vede. Ma andarci vicino è un'altra cosa :-)
Help. I mean, I don't have idea of how this fountain is called. The only thing I know is that it's exactly under Pincio's terrace, over Piazza del Popolo, and usually you see it from down there. But going near it is different :-)
La Fontana Ovale, costruita nel 1908, in seguito alla costruzione del ponte che collegava il Pincio con il resto di Villa Borghese (fonte: Sovrintendenza Capitolina).
Trovo favoloso osservare il riflesso dei pioppi nell'acqua di questa grande fontana e trovo molto rilassante passeggiarci intorno, perché è tanto immersa nel verde :-)Occhio, però, in Estate non sempre è altrettanto rilassante: a volte viene usata impropriamente come piscina, quindi fra spruzzi e fuggi fuggi scatenati dall'arrivo dei Carabinieri, è il caos -_-
Anche qui a volte si vedono anatroccoli e papere che sguazzano :-)
Oval Fountain, built in 1908, after the building of the bridge that links Pincio's terrace with Villa Borghese.
I found it wonderful to look at the reflection of poplars in the water of this big fountain and I find it really relaxing to walk around it, cos it's surrounded by green gardens :-)
Anyway, mind that in the Summer it's not always that relaxing: sometimes it's unfairly used as a swimming pool, so it's the chaos, between people bathing and running away when Carabinieri (police) chases them away -_-
Sometimes you can see ducks swimming here too :-)
Questa è una parte delle fontane di Roma a cui sono legata, per un motivo o per un altro. Angoli che conosco come le mie tasche e a cui voglio bene.
Spero piacciano anche a voi e spero che un giorno li vedrete dal vivo... Chissà, magari mi penserete un pochino? :-)
This is a part of the fountains of Rome that 'm very fond of, for a reason or another. Corners that I know like the pockets of my jeans and that I love.
I hope you'll like them too and I hope one day you can see them for real too... Who knows, maybe they'll remind you a little bit of me? :-)
PS: sono rimasta un pochino delusa nel non vedere commenti all'articolo, a più di un mese dall'averlo scritto. Poi mi sono resa conto di non averlo mai pubblicato -_-' e, niente, scusate, so' rimbambita ^^'
PS: I was a bit disappointed, cos after one month since I wrote this article, no one commented it. Then I realised I never published it -_-' sorry, I'm just a bit distract ^^'
Categorie - Categories :
Curiosità - Curiosity,
Hobby,
Le Avventure di Uapa - Uapa's Adventures,
Uapa VS Tecnologia - Uapa VS Technology,
Un Tuffo nel Passato - Back in the Past
lunedì 30 giugno 2014
Angelita di Anzio - Angelita of Anzio
ti saresti chiamata Angelita...
Angelita,
volevamo chiamarti Angelita...
Sbarcammo ad Anzio, una notte.
-oh oh oh oh-
C'era soltanto la luna
ed un pianto di bimba.
In fondo al suo sguardo di mare
c'erano ancora le favole
e quattro conchiglie
ripiene di sabbia
stringeva una piccola mano
Angelita,
ti saresti chiamata Angelita
Angelita...
Entrammo in Anzio, e fu l'alba,
-oh oh oh oh-
con il fucile sul braccio
e la bimba con noi.
Aveva i capelli di grano
ed una voce di passero,
e quattro conchiglie
ripiene di sabbia
stringeva la piccola mano.
Angelita,
volevamo chiamarti Angelita
Angelita...
Che alba grigia, su Anzio.
-oh oh oh oh-
Scese improvviso fra noi
un silenzio di bimba.
Da quel suo sguardo di mare
eran fuggite le favole,
ma quattro conchiglie
ripiene di sabbia
restavano nella sua mano
Angelita,
ti saresti chiamata Angelita...
Angelita,
volevamo chiamarti Angelita...
Angelita...
Angelita,
your name would have been Angelita...
Angelita,
we wanted to name you Angelita...
We landed in Anzio, one night.
-oh oh oh oh-
There were just the moon
and the crying of a child.
Her sea-blue eyes
were still full of fairytales
and her little hand
was holding four shells
full of sand
Angelita,
your name would have been Angelita
Angelita...
We entered Anzio, and it was the dawn,
-oh oh oh oh-
with the rifle on our arm
and the child with us.
Her hair blond like wheat
and her voice like a sparrow's tweet,
and her little hand
was holding four shells
full of sand
Angelita,
we wanted to name you Angelita
Angelita...
What a grey dawn, on Anzio.
-oh oh oh oh-
Suddenly there was among us
the silence of a child.
Fairytales ran away
from her sea-blue eyes,
but her little hand
kept holding four shells
full of sand
Angelita,
your name would have been Angelita...
Angelita,
we wanted to name you Angelita...
Angelita...
La reale storia dello sbarco di alcuni soldati alleati, che, sulla spiaggia di Anzio, trovarono una bimba di cinque anni e si presero cura di lei, fino a che un nuovo bombardamento non la uccise?
Solo una leggenda popolare?
Sicuramente lo specchio di una realtà vera troppe volte, in troppi luoghi, in ogni tempo.
Quante "Angelita" dovranno ancora esserci?
The real story of the landing of allied forces, whose soldiers, on Anzio's beach, found a five years old child and took care of her, until a new bombing killed her?
Just a popular legend?
For sure the mirror of a reality that's true too many times, in too many places, in every moment of history.
How many "Angelita" there will be still?
martedì 4 marzo 2014
Giustificazioni... - Justifications... (2/2)
... Ma non penserete che in tutto questo tempo mi sia data solo ed esclusivamente al dovere?!
Di mezzo ci sono stati anche i miei consueti viaggi verso l'Inghilterra e le prime vere vacanze insieme a Steve, di cui vedrete quasi solo la parte inglese, dato che la vostra Uapa, come al solito, si è dimenticata di scattare anche la settimana Romana... Che ci ha visti perfino sguazzare al mare ^^
... But don't you think I just worked during these months!
I also kept travelling, as usual, to England and the first real summer holidays with Steve, of which you'll nearly just see the English part, cos your Uapa, as ever, forgot to take pictures of the Roman week too... During which we also went swimming to the sea ^^
Mamma e papà cigno ci hanno lasciato scattare un sacco di foto ai loro cignetti, non sono dolcissimi? *.*
Mum and dad swan let us take a lot of pictures of their cignets, aren't they so sweet? *.*
Ma anche queste ochette sono proprio carine! *.*
But also these little geese are really cute! *.*
I parchi Inglesi sono spettacolari e sembrano usciti da qualche dipinto :-)
English parks are amazing and look like they came out from some painting :-)
Casette adorabili...
Adorable little houses...
... Su una spiaggia di ciottoli :-) ...
... On a pebbles beach :-) ...
... Inizio bellissimo di una giornata alla New Forest, un parco nazionale dove branchi interi di pony vivono allo stato brado e sono padroni indiscussi di tutto il territorio *.*
... Wonderful beginning of a day at the New Forest, a national park where herds of ponies live free and are absolute owners of the whole territory *.*
Numerosi segnali ricordano ai visitatori che i pony sono comunque selvatici, quindi è saggio mantenere le dovute distanze, specialmente da mamme e puledri. Il rispetto innanzi tutto, noi qui siamo solo ospiti :-)
Numerous signals remind the visitors that ponies are wild anyway, so it's wise to keep a certain distance, especially from mums and their foals. Respect first of all, here we're just guests :-)
Adoro questi tetti :-D
I adore these rooves :-D
I pony si aggirano beati anche fra i villaggi della zona! Per questo le strade più trafficate (sulle quali il limite di velocità è comunque ridottissimo) e perfino i giardini delle abitazioni sono protetti da opportune grate anti-pony, che risultino loro impossibili da saltare/attraversare. Questo per salvaguardare la sicurezza dei pony stessi, ma anche dei loro coinquilini umani XD
Ponies walk peacefully even in the villages of the area! That's why busier roads (where speed limit is really low anyway) and even gardens of private houses are protected by proper anti-pony grids, that they find impossible to jump or go through. That's to protect ponies themselves, but also to protect their human neighbours XD
Non mi sorprenderebbe vedere delle fate che si rincorrono in questi boschi ;-)
It wouldn't surprise me to see some fairies playing in these woods ;-)
Libertà
Freedom
La cura e l'ordine
Care and tidiness
Una cinciarella! *.*
A blue-tit! *.*
(Leggasi: l'unica che si vede delle trecento foto scattate alle cinciarelle)
(Read: the only one you can see of the three hundred pictures I took of the blue-tits)
Casetta pendente a Windsor :-)
Leaning little house in Windsor :-)
Che poi Windsor è collegata benissimo con Frascati. A saperlo prima!!!
Windsor is well connected to Frascati. If only I knew that before!!!
St Paul, da una delle terrazze più belle di Londra...
St Paul, from one of the most beautiful terraces in London...
Il mio preferito *.*
My favourite *.*
E, beh, sì, ho solo una foto di Roma: il Pantheon! E scusate se è poco ;-)
And, well, yes, I just have one picture of Rome: the Pantheon! But it's a good one, isn't it? ;-)
Spero che questo mega resoconto fotografico vi sia piaciuto e spero di tornare presto a scrivervi, se avrete la pazienza di aspettarmi e di rileggermi :-)
Un abbraccio arcobaleno a tutti voi! :-*
I hope you liked this mega photographic diary and I hope to write to you soon, if you'll have the patience of waiting for me and reading me again :-)
A rainbow hug to you all! :-*
martedì 18 febbraio 2014
Giustificazioni... - Justifications... (1/2)
Pensavate di esservi liberati di me che fossi sparita, invece no!
Sono qui per confermarvi che sono viva e per spiegarvi dove sono sparita tutto questo tempo (nel caso in cui qualcuno se lo fosse chiesto!) XD
Cominciamo!
Fimo, Fimo, Fimo!
You were nearly thinking you wouldn't see me again I disappeared, but I'm still here!
I'm here to tell you 'm alive and to explain what happened to me all this time (in case smeone wondered!) XD
Let's start!
Fimo, Fimo, Fimo!
Mollette...
Pegs...
... E porta prezzi a tema caffè, per una torrefazione...
(inoltre una fracca di creazioni fimo+silicone, le cui foto sono disperse da qualche parte sul mio computer >.<)
... And prices holders on coffee theme, for a coffee shop...
(and also a lot of creations fimo+silicone, whose pictures are lost somewhere in my computer >.<)
Tanti, tanti, tanti mercatini!
Many, many many markets!
La ricerca di vecchie foto della Roma Sparita...
The search for old pictures of the Roma Sparita (= disappeared Rome)...
... Per confrontare Roma, com'era...
... To compare Rome, how it was...
... E com'è! ç_ç
(E pubblicare i risultati sul account Twitter, @RomaSparita. Questo mi porta a scoprire, ogni giorno, angoli e storie inaspettati della mia città!)
... And how it is! ç_ç
(and publishing the results on my Twitter account, @RomaSparita. That makes me discover, every day, unespected corners and stories of my town!)
Poi c'è stato Romics (lo so, lo so, è passato un secolo -_-')...
Con le ragazze della pubblicità dell'acqua Rocchetta Brio Blu...
Then there's been Romics (I know, I know, that was a century ago -_-')...
With girls from the advert of Rochetta Brio Blu water...
... Cicerone...
... Cicero...
... Cenerentola col suo principehm... AHEM!
... Cinderella and her princehm... COUGH COUGH!
Freddie Mercury...
... Howl...
... Lady Cocca e Lady Marian...
... Lady Cluck and Maid Marian...
... Magneto e Wolverine...
... Il Big Mac Menu...
... La Sig.ra e il Sig. Pepperpot...
... Mrs and Mr Pepperpot...
... L'equipaggio di Star Trek...
... V per Vendemmia...
... V for Vintage...
... E non immaginate quanto sia stato difficile essere una donna, con l'aspetto che avevo!!! XD
... And you don't know how hard it was being a woman looking the way I did!!! XD
To be continued...
Categorie - Categories :
Cosplay,
Fimo,
Le Avventure di Uapa - Uapa's Adventures,
Le Creazioni di Uapa - Uapa's Creations,
Notissie - News,
Un Tuffo nel Passato - Back in the Past
Iscriviti a:
Post (Atom)











