Benvenuti a bordo della 500 Arcobaleno, sulla quale potrete fare un giro nel mio blogghino, spulciando tra pensieri, artigianato e passioni di Uapa =^.^=

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Pagine

sabato 27 giugno 2015

MI HA TROVATA -_-* - IT FOUND ME -_-*

E così, dopo esserci stata a contatto a più riprese da bambina, senza risultato alcuno, e dopo averla evitata più e più volte in età adulta (ma ancora gggiovane), dopo aver corso in mezzo ai grilli e alle cicale fino a Samarc...Londra, mi ha trovata.
Lui: il temibile virus della dannata varicella.
33 anni e messa quasi ko da bollicine pruriginose, dolori vari e febbre ballerina.
UFFAAAAAAAAAAAAAA!!!
Comunque, appena starò meglio, dopo essermi grattata a sangue in santa pace con della pratica carta vetrata, ricomincerò a fare qualcosina col Fimo, visto che finalmente ho trovato un fornettino adatto ^^
Un bacione a tutti, ma da lontano, che non voglio contagiare nessuno! :-*

PS: se potete rassicurarmi, ve ne sarò grata. Al momento quasi svengo ad ogni nuova bolla, per la paura di complicazioni e di rimanere sfigurata, anche se sto reistendo alla tentazione di grattarmi... E chi mi conosce SA quanto per me, insofferente cronica, sia dura!!!

And so, after being in contact with it several times when I was a child, without results, and after avoiding it many and many times as an adult (but still young)... At last, it found me.
It: the fearsome virus of chickenpox.
33 years old, put ko by itching blisters, various pains and dancing fever.
UFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF!!!
Anyway, as soon as I'll be better, after scratching myself in peace with some useful sandpaper, I'll start doing some Fimo things again, seeing as I finally found a nice little oven ^^
Big hug to all of you, but from a distance, cos I don't want to give my illness to anyone! :-*

PS: if you can reassure me, I'll be grateful. At the moment I nearly faint at every new bubble I see, for the fear of complicaations and ending up covered in scars, even if I'm resisting scratching them... And who knows me KNOWS how for me that's really really hard to do!!!

martedì 7 aprile 2015

Tanti avvenimenti

Da dove cominciare?
1) Ho lasciato il lavoro da centralinista a Giugno!
Nonostante il trasloco da un ufficio a un altro mi abbia regalato tre nuovi colleghi meravigliosi e una reception decisamente gestibile con più indipendenza, i rapporti con la mia ditta e con l'altra mia collega erano diventati insostenibili.
Lavorare solo di pomeriggio, perché lei aveva scelto il turno migliore, mandando a farsi friggere anni di eque rotazioni...
Vedersi prima abbassare lo stipendio, perché c'è la crisi e poi vederselo abbassare ancora per lavorare solo 4 ore, perché alla collega serve un'ora in più...
Sentirsi dare ordini o giudizi da una che è solo una tua pari, ma siccome è la moglie dell'ex capo ha dei benefici tutti particolari, tipo dare per scontato che quando c'è sciopero dei mezzi lei starà a casa e tu la coprirai tutto il giorno... Insomma, non ce la facevo più.
E quando ho chiesto un'aspettativa non retribuita, per rifiatare (dati anche problemi, di salute, aggiuntivi in famiglia e l'insistente richiesta del mio ragazzo di raggiungerlo in Inghilterra), me la sono vista rifiutare, in favore di una simpatica mobilità.
Azienda in crisi che si offre di pagare una mobilità, anziché lasciarti in aspettativa non retribuita??? 
Sì, se cerca di sbolognarti per lasciare più ore alla super raccomandata! Cui ha detto male, grazie alla compagnia presso cui lavoravo, che si è rifiutata di dargliela vinta, mettendola in condizione di andarsene, anche lei, e caspita, era ora!!!

2) Uapa-Muratrice.
Tanti lavori di ristrutturazione nella casa di campagna (e di pulizia, nella casetta al paese, semi-distrutta da simpatica cugina): demolizione canna fumaria interna, ricostruzione canna fumaria all'esterno, costruzione marciapiedi-barbecue-doccia-tetto, istallazione termocamino-termosifoni-termoquelchevivieneinmente. Una faticaccia, insomma, ma andava fatto, e ho approfittato della mia liquidazione per dare una mano a mamma e papà, sommersi, come tanti Italiani, da bollette, tasse e buffi vari, che manco i poverelli di Nottingham ai tempi di Robin Hood!

3) Uapa-Infermiera.
Estate piena, in campagna: 'Cina, la micia semi-randagia che vive lì, è diventata mamma di cinque splendidi gattini. Dopo averli partoriti in un campo vicino, una volta in grado di farli camminare, li ha portati nel nostro campo, potete immaginare la gioia *.*
Che si è trasformata presto in preoccupazione: 'Cina, ammalatasi di una brutta gastroenterite emorragica, ridotta letteralmente pelle e ossa, e vittima oltretutto di un grosso ascesso sul collo, si è vista costretta ad abbandonare i suoi micini, appena svezzati.
Ricoverata d'urgenza a Tuscania (dalla meravigliosa dottoressa Cippotani), curato l'ascesso e curata la malattia, abbiamo approfittato per sterilizzarla.

Finito qui? No, perché la stessa gastroenterite ha colpito anche i gattini, con conseguenze disastrose: troppo piccoli per far fronte ad una malattia così aggressiva da soli, si sporcavano in continuazione e non ce la facevano a pulirsi, attirando l'indesiderata attenzione delle mosche, che senza fare troppi complimenti hanno invaso il giardino e i micini, usandoli per depositare su di loro le proprie uova!
In tutto ciò, Sino, uno dei gattini, è finito sotto uno dei piedi di papà, che stava lavorando e non lo ha visto, rompendosi il bacino!
Nuova corsa dal veterinario, ricovero di 'Sino (questo il nome del piccino), che però è volato al Ponte dell'Arcobaleno, indebolito dalla malattia :'(
Abbattuti, ma non sconfitti, abbiamo iniziato la nostra battaglia contro questa terribile malattia, che nei gattini è mortale in un buon 90% dei casi.
Quasi un mese di viaggi dal veterinario per le iniezioni di antibiotico, rimozione delle pericolose uova di mosca, costruzione di conigliera-zanzariera per tenerli al riparo, carta moschicida ovunque, lavaggio-asciugatura-impomatatura quotidiana dei micini per evitare la formazione di piaghe (erano proprio arrossati, poverini!)... Disinfezione quotidiana della cuccetta, delle copertine, della lettiera e dei giocattolini con varecchina (usare a lungo la varecchina senza guanti può causare ustioni #sapevatelo)... Acquisto e preparazione di cibi altamente specializzati, da dare ad ogni micino singolarmente, tre volte al giorno, per far sì che mangiassero tutti allo stesso modo e monitorarli per bene, preparazione della borsa dell'acqua calda per la notte...

Finito qui? No, of course, perché i gattini, incontenibili come tutti i cuccioli, avevano anche bisogno di uscire dalla loro gabbia, ogni tanto, e durante una di queste uscite ci siamo giocati Stella, che è rimasta chiusa nell'inferriata della porta di casa, tentando di sgattaiolare dentro mentre mamma usciva di casa. Ferita aperta, paure tatuate indelebilmente nella mia testa. Altra corsa dalla veterinaria, che si è presa cura di lei in modo straordinario :'*
Nel frattempo avevo iniziato a tempestare il mondo (reale e virtuale) con volantini e annunci per far adottare i restanti  micini, perché la loro guarigione era vicina, ma anche la mia partenza per l'Inghilterra, e non potevo certo abbandonarli in campagna, senza una mamma e lontano dal centro abitato!

Finito qui? Ma certo che no!
Durante un'altra "libera uscita", è stata la volta di Fiocco: saltando sul tetto della gabbia ha fatto leva su un mattone (dispositivi di fortuna utilizzato per tenere chiusa la gabbia), che gli è caduto addosso. 
Ennesima corsa dal veterinario, incredulità di entrambe, dubbio, visita a Viterbo da collega specializzato, verdetto: femore rotto. E tutto ciò all'indomani della sua adozione, che ovviamente è saltata. Ricovero, operazione, grazie a Dio senza nessun altro problema, ritorno a casa, MA separato dalle due sorelline per un giusto riposo di recupero. Dalla gabbia allo scatolone nel magazzino.
Tante chiamate per le adozioni, tante illusioni. Perfino un viaggio a Roma per portare "in visione" due micine, che hanno assaporato per un pomeriggio l'illusione di una casa, per un successivo nulla di fatto ed un ritorno nella loro gabbia.

Quanti pianti. Quei micini stavano crescendo in galera e non potevo offrirgli nulla di meglio. Eppure sono sempre stati dolcissimi, vivaci e grati per quel po' che potevo dargli, ma per me non era abbastanza. E soprattutto dopo tutto quello che avevano passato. 
Al diavolo i soldi, al diavolo perfino la mia partenza e la mia storia con il mio ragazzo, non sarei partita finché almeno due gattini non avessero trovato una casa vera, con persone responsabili che li avrebbero amati seriamente, "chiunque" non andava bene. Il terzo gattino rimasto sarebbe partito con me, dopo antirabica e passaporto!

Finito qui? Ma no!
La vita in spazi ristretti, nonostante tutta la pulizia, e tutto il loro spirito di adattamento, li ha portati ad avere una tignetta, sicché altro giro dal veterinario, altre medicine, in pillole, da dividere e somministrare.

Nel frattempo l'estate aveva lasciato il posto all'autunno, ai temporali, alle tempeste di fulmini che manco intorno al castello dei mostri di un film dell'horror e al vento impostato su modalità uragano.
'Cina era tornata a casa da un pezzo, ormai forte e in salute e bella come sempre, pronta a sbucare da uno dei suoi nascondigli sicuri per la dose quotidiana di croccantini e coccole, mentre i gattini continuavano a stare nella loro gabbia, le une e nel suo cartone, l'altro.
Finché all'ultimo temporale non ce l'ho fatta più, stavano rischiando pure il raffreddore! Così ho allestito due scatoloni in casa e ho trasferito tutti i gattini al'interno!
Se questo ha fatto bene a loro, ahimé è stato uno stress per Birba, che ha subìto una gastrite da stress, con tanto di vomito continuo e non vi dico la paura... Così anche lei ha conosciuto la dottoressa, è stata punzecchiata di antibiotici (devo dire che è stata anche meno feroce del solito), è stata a dieta forzata di omogeneizzati (imboccati più volte al giorno) e Remover per espellere le pale di pelo dallo stomaco, senza mangiare erba gatta, che l'avrebbe irritata di più.

Incubi, nottate in bianco, depressione, esaurimento nervoso, duro lavoro a tempo pieno, sempre al massimo della concentrazione per mantenere la pulizia e non sbagliare i dosaggi di cibo e medicine, recitazione per non trasmettere l'ansia ai miei, a Birba e ai micini...

Poi, finalmente, due richieste, grazie all'aiuto, ancora una volta, della dottoressa e di Teresa, la signora che gestisce il piccolo canile di Tuscania!
Un'amica di Teresa e una coppia di Tarquinia volevano adottare i micini!!!
L'amica di Teresa, fidatissima, cercava un compagno di giochi per il suo miciotto nero e si era proposta di adottare Fiocco, appena gli fossero stati rimossi i chiodini dalla zampetta! Così, appena effettuata questa piccola operazione, Fiocco ha potuto salutare le sue sorelline e quindi ha potuto lasciare il suo scatolone per una vera casa: appena arrivato ho avuto la conferma che ha subito iniziato a giocare con il suo nuovo amico :-D
Poche ore dopo anche Ciuffi e Panda hanno lasciato il loro scatolone, per andare ad iniziare la loro nuova vita con una famiglia dolcissima, che ho conosciuto personalmente e che le ha adottate tramite il canile, affidandosi a dei protocolli che sono una garanzia di affidabilità. Siamo rimasti anche in contatto e sono potuta perfino andare a trovarle: nel giro di pochi giorni erano già cresciute e finalmente le loro zampette avevano guadagnato tono muscolare ed erano ben distese, altro che stare sacrificati in una scatola!

Teresa continua a mandarmi aggiornamenti su di loro e adesso so che sono amati davvero e sono davvero commossa :')

4) La partenza
Appena adottati i gattini e appena guarita Birba, sistemata qualche cosa qui e là, ho affidato tutto ai miei genitori e sono partita per l'Inghilterra (praticamente è stata una partenza lampo!), da cui vi scrivo!
Qui ho iniziato la convivenza col mio ragazzo (alti e bassi come da norma), vedo le differenze (in bene e in male) con l'Italia, mi sono data da fare per cercare un lavoro (ma questa è un'altra storia)... Mi manca lavorare il Fimo (riprenderò appena possibile) e mi manca tanto, tanto, ma TANTO l'Italia, che è piena di magagne e di problemi, ma è pur sempre casa mia e le voglio tanto bene :-)

Beh, se avete avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qui, sapete come mai non ho avuto davvero la forza di continuare ad aggiornare ò_O

Grazie, un abbraccio forte a tutti voi :-*

sabato 15 novembre 2014

Fontane di Roma - Fountains of Rome

Fontane sconosciute, che non si notano quasi mai, ma che mi piacciono tanto :-)
Ho pensato di condividerle con voi :-)

Unknown fountains, that people usually never notice, but that I like a lot :-)
I thought I'd share them with you :-)

Borgo Pio. Qui è cresciuta mia nonna, giocando all'ombra del colonnato di San Pietro. E tante volte avrà bevuto da questa fontanella, costruita intorno al 1870 sotto Pio IX, durante i lavori per il ripristino dell'antica Acqua Marcia, poi ribattezzata Acqua Pia (fonte: Roma Segreta).
Per questo motivo, nonostante le dimensioni ridotte e la sua semplicità, questa fontana è fra le mie preferite :-)

Borgo Pio. My grandmother grew up here, playing in the shadows of the columns around St Peter's. And she probably drank many times the water of this little fountain, that was built in 1870, during the reign of Pope Pius IX, together with the restoring of Aqua Marcia ( an ancient Roman aqueduct), that then took the name of Aqua Pia.
So, for that reason, even if it's really little and simple, this is one of my favourite fountains :-)


Villa Borghese. Lungo la strada, ad un passo da Piazzale Flaminio, si trova la Fontana del Fiocco, costruita intorno al 1833 (fonte: Sovrintendenza Capitolina).
Zampilli e cascate fluiscono nella grande vasca sottostante, limpida e liscia... Uh, quante volte avrei voluto tuffarmi, è davvero invitante! XD
Ovviamente io non posso, ma qualcun altro si concede questo lusso: spesso, in Primavera, una coppia di anatre sguazza tranquilla in questa fontana, sconfinando dal vicino Laghetto :-)

Villa Borghese Gardens. Along the road, not far from Flaminio Square, there's the Fiocco Fountain, built around 1833.
prings and waterfalls flow in the big pool at the bottom, clear and smooth... Oh, so many times I wish I could jump in there, it's really temptating! XD
Of course I can't do it, but someone else can: often, in Spring, a couple of mallards swims peacefully in this fountain, coming from the near lake :-)


Trastevere, complesso di San Michele. Ho scoperto la Fontana del Timone (e chissà perché si chiama così?!) per caso, andando in giro con la mia bici per fare foto di confronto fra Roma com'era ieri e com'è oggi (mi trovate su Twitter anche come @RomaSparita).
Nascosta nel traffico del Lungotevere, di fronte all'antico porto fluviale di Ripa Grande, si trova questa fontanella, costruita nel 1927, insieme ad una serie di altre sette fontane che rappresentassero i simboli di altrettanti rioni di Roma (fonte: Il Suono delle Fontane di Roma).

Trastevere, San Michele building. I discovered just by fortune the Fontana del Timone (timone means rudder. I wonder why it's called like that!), while I was riding my bike to take pictures of modern Rome, to compare them with those of the old Rome (you find them on Twitter on @RomaSparita profile).
Hidden in the traffic of Lungotevere, in front of the ancient Ripa Grande dock on the river, there's this little fountain, built in 1927, with other seven fountains, that represent the symbols of seven different quarters of Rome.


Santa Maria in Cosmedin (Bocca della Verità). Insieme alla collega di cui sopra, anche questa fontana è stata scoperta per puro caso, pedalando su e giù per Roma, e sì che non è così piccola da passare inosservata!
Costruito nel 1717 su commissione di Clemente XI, questo fontanile (di recente spostato qualche decina di metri dalla sua sede originale) era utilizzato come abbeveratoio per cavalli e bestiame vario (fonte: Roma Ieri Oggi).
Non sono rare le foto di una Roma passata, in cui vengono ritratti buoi al pascolo qui vicino...

Santa Maria in Cosmedin (Bocca della Verità-Mouth of Truth). Like the previous one, also this fountain was discovered by luck, while I was ridng in Rome, and it's not even that little to not be seen!
It was built in 1717, during the reign of Pope Clemente XI, and it was used to provide water for horses and various farm animals.
recently it's been moved some metres from its original location.
 You can find many picture of an old Rome, where you can see cows and sheep walking around it...


... Tempo in cui Roma, appena divenuta capitale, veniva travolta da cambiamenti troppo veloci e troppo brutali, che l'avrebbero trasformata ancora una volta.
In fondo, i forti contrasti hanno sempre fatto parte di questa città e forse è giusto che sia così.
Ma vedere immortalato in una foto un passato che non c'è più e confrontarlo con un presente, spesso di dubbio gusto, a me fa sempre un certo effetto!

... A time during which Rome just became a capital and it was overwhelmed by too sudden and too brutal changes, that would tranform it once again.
Actually, strong contrasts were always part of this town and maybe it's right that way.
But seeing in a picture a past that disappeared and comparing it with a present, that is often of questionable taste, always impresses me a lot!


Foro Romano. Questa, come testimoniato anche dalla foto successiva, è la Fontana del Piccione.
Ok, lo ammetto, non ho la minima idea di come si chiami o di quando sia stata costruita! XD 
Si trova in un angolo tranquillo all'interno del Foro, dove, immersi nelle rovine, non ci si stupirebbe a veder passare due antichi Romani :-)

Roman Forum. This one, as witnessed by the next picture, is the Pigeon Fountain.
Ok, I admit it, I don't have idea of its name or of when it was buitl! XD
It's in a quiet corner of the Forum, where, surrounded by the ruins, you wouldn't be surprised if two real ancient Romans walked near you :-)



E questi due piccioni, che non sembravano affatto disturbati dalla sottoscritta, mentre armeggiava con la macchina fotografica, mi ricordavano così tanto un affresco Romano, che non potevo lasciarli fuori, vi pare?  :-D

And these two pigeons, that weren't scared at all by me, while  was taking pictures, reminded me so much of a Roman fresco, that I couldn't leave them out, don't you agree? :-D



Aiuto. Cioè, io non ho idea di come si chiami questa fontana. L'unica cosa che so è che si trova esattamente sotto la terrazza del Pincio, sopra Piazza del Popolo, e di solito è da lì che si vede. Ma andarci vicino è un'altra cosa :-)

Help. I mean, I don't have idea of how this fountain is called. The only thing I know is that it's exactly under Pincio's terrace, over Piazza del Popolo, and usually you see it from down there. But going near it is different :-)



La Fontana Ovale, costruita nel 1908, in seguito alla costruzione del ponte che collegava il Pincio con il resto di Villa Borghese (fonte: Sovrintendenza Capitolina).
Trovo favoloso osservare il riflesso dei pioppi nell'acqua di questa grande fontana e trovo molto rilassante passeggiarci intorno, perché è tanto immersa nel verde :-)
Occhio, però, in Estate non sempre è altrettanto rilassante: a volte viene usata impropriamente come piscina, quindi fra spruzzi e fuggi fuggi scatenati dall'arrivo dei Carabinieri, è il caos -_-
Anche qui a volte si vedono anatroccoli e papere che sguazzano :-)

Oval Fountain, built in 1908, after the building of the bridge that links Pincio's terrace with Villa Borghese.
I found it wonderful to look at the reflection of poplars in the water of this big fountain and I find it really relaxing to walk around it, cos it's surrounded by green gardens :-)
Anyway, mind that in the Summer it's not always that relaxing: sometimes it's unfairly used as a swimming pool, so it's the chaos, between people bathing and running away when Carabinieri (police) chases them away -_-
Sometimes you can see ducks swimming here too :-)


Questa è una parte delle fontane di Roma a cui sono legata, per un motivo o per un altro. Angoli che conosco come le mie tasche e a cui voglio bene.
Spero piacciano anche a voi e spero che un giorno li vedrete dal vivo... Chissà, magari mi penserete un pochino? :-)

This is a part of the fountains of Rome that 'm very fond of, for a reason or another. Corners that I know like the pockets of my jeans and that I love.
I hope you'll like them too and I hope one day you can see them for real too... Who knows, maybe they'll remind you a little bit of me? :-)

PS: sono rimasta un pochino delusa nel non vedere commenti all'articolo, a più di un mese dall'averlo scritto. Poi mi sono resa conto di non averlo mai pubblicato -_-' e, niente, scusate, so' rimbambita ^^'

PS: I was a bit disappointed, cos after one month since I wrote this article, no one commented it. Then I realised I never published it -_-' sorry, I'm just a bit distract ^^'

lunedì 30 giugno 2014

Angelita di Anzio - Angelita of Anzio

(foto di - picture owned by isabelarte.it )


Angelita,
ti saresti chiamata Angelita...
Angelita,
volevamo chiamarti Angelita...


Sbarcammo ad Anzio, una notte.
-oh oh oh oh-

C'era soltanto la luna
ed un pianto di bimba.
In fondo al suo sguardo di mare
c'erano ancora le favole
e quattro conchiglie
ripiene di sabbia
stringeva una piccola mano


Angelita,
ti saresti chiamata Angelita
Angelita...


Entrammo in Anzio, e fu l'alba,
-oh oh oh oh-
con il fucile sul braccio
e la bimba con noi.
Aveva i capelli di grano
ed una voce di passero,
e quattro conchiglie
ripiene di sabbia
stringeva la piccola mano.


Angelita, 

volevamo chiamarti Angelita 
Angelita...


Che alba grigia, su Anzio.
-oh oh oh oh-
Scese improvviso fra noi 

un silenzio di bimba.
Da quel suo sguardo di mare

eran fuggite le favole,
ma quattro conchiglie
ripiene di sabbia
restavano nella sua mano


Angelita,
ti saresti chiamata Angelita...
Angelita,
volevamo chiamarti Angelita...
Angelita...


Angelita,
your name would have been Angelita...
Angelita,
we wanted to name you Angelita...

We landed in Anzio, one night.
-oh oh oh oh-
There were just the moon
and the crying of a child.
Her sea-blue eyes 
were still full of fairytales
and her little hand
was holding four shells
full of sand

Angelita,
your name would have been Angelita
Angelita...

We entered Anzio, and it was the dawn,
-oh oh oh oh-
with the rifle on our arm
and the child with us.
Her hair blond like wheat
and her voice like a sparrow's tweet,
and her little hand
was holding four shells
full of sand

Angelita,
we wanted to name you Angelita
Angelita...

What a grey dawn, on Anzio.
-oh oh oh oh-
Suddenly there was among us
the silence of a child.
Fairytales ran away
from her sea-blue eyes,
but her little hand
kept holding four shells
full of sand

Angelita,
your name would have been Angelita...
Angelita,
we wanted to name you Angelita...
Angelita...


La reale storia dello sbarco di alcuni soldati alleati, che, sulla spiaggia di Anzio, trovarono una bimba di cinque anni e si presero cura di lei, fino a che un nuovo bombardamento non la uccise?
Solo una leggenda popolare?
Sicuramente lo specchio di una realtà vera troppe volte, in troppi luoghi, in ogni tempo.
Quante "Angelita" dovranno ancora esserci?

The real story of the landing of allied forces, whose soldiers, on Anzio's beach, found a five years old child and took care of her, until a new bombing killed her?
Just a popular legend?
For sure the mirror of a reality that's true too many times, in too many places, in every moment of history.
How many "Angelita" there will be still?



sabato 22 marzo 2014

Campagna - Country

Questo fine settimana sono in campagna... Tanti i lavori da fare, un magazzino da svuotare e demolire, impicci da record collezionati negli anni da mio papà (roba che neanche Ariel)!
"Sì, è rotto (senza speranza di resuscitare, ndU), ma potrebbe sempre servire" e poi il loro unico scopo è quello di mangiare spazio a cose più utili...
Non immaginate la fatica di raccogliere tutto, selezionarlo e differenziarlo per buttarlo! °_°'
Tanta tanta stanchezza, mani secche, unghie scheggiate e annerite, abiti e capelli impolverati, schiena a pezzi...
Ma poi ti fermi un attimo.
E realizzi quato l'aria sia piena.
Le api che ronzano e gli uccelli che cinguettano, il profumo dei fiori e dell'erba tagliata, i colori dei fiori e la vitalità delle foglie nuove...

Dopo questa pausa anche io non posso che essere più piena di energia e sono pronta a ricominciare il mio lavoro, piena di soddisfazione :-)
Così, ho deciso di condividere con voi i fiori del mio pero... Io li trovo belli :-)

This weekend i'm in the country... So many things to do, an old shed to clean and destroy, so much stuff collected by dad in the years (not even Ariel managed to have so many things)!
"Yes, it's broken (read: it hass no possibility to live again), but maybe we'll need it one day" and the only use they have is eating space for more useful things...
You can't imagine how hard it was to collect everything, select it and separate it to throw it in the right bin! °_°'
I'm so tired, my hands are dry, nails are broken and dirty, clothes and hair are full of dust and my back hurts...
But then you stop for a while.
Bees humming and birds singing, the smell of flowers and freshly cut grass, the colours of flowers and the vitality of new leaves...
After this pause I'm so full of energy too and I'm ready to start working again, so satisfied :-)
So I decided to share with you the flowers of my pear tree... I think they're beautiful :-)